Ormai le nostre estati si fanno riconoscere per il caldo torrido e quasi insopportabile. Quando il sole è alto, non resta che infilarci in casa con l’aria condizionata accesa, in attesa che il peggio passi. Peccato che le piante del nostro orto non possano fare lo stesso.

Abbiamo già visto come proteggere le piante dal caldo, ma non è detto che basti sempre. Ecco perché abbiamo preparato una lista di ortaggi resistenti al caldo torrido, perfetti da coltivare anche quando la colonnina del mercurio inizia a salire.

Tutti questi ortaggi si distinguono sia per l’elevata resistenza al calore sia per la tolleranza alla siccità. Sono tutte piante che se la cavano con relativamente poca acqua; ortaggi come il cetriolo e il pomodoro, invece, tollerano il calore ma hanno esigenze idriche importanti.

Okra

La okra, detta anche golbo, è una pianta di origine africana con frutti simili a grossi peperoncini verdi, ottimi da mangiare sia crudi sia saltati in padella.

Si tratta di una pianta con pochissime esigenze, che cresce bene anche in terreni poveri e poco irrigati. L’importante è che riceva sempre tanto sole e tanto calore; colpi di freddo e gelate sono i suoi nemici peggiori.

Peperoncino jalapeño

Il peperoncino è una pianta che apprezza i climi caldi anche torridi e, anzi, la carenza di acqua non fa che rendere i peperoncini più piccanti. Occhio, però: non tutti i peperoncini sono uguali e alcuni tollerano il caldo estremo meglio di altri. Il jalapeño è forse il migliore, in tal senso.

Fagiolo asparago

Nonostante il nome, il fagiolo asparago è un cugino stretto della fava e ha poco da spartire con i fagioli veri e propri. La pianta produce baccelli lunghi fino a un metro, detti anche scurie, che si mangiano con tutta la buccia dopo averli saltati in padella.

Il fagiolo asparago non tollera i colpi di vento né i ristagni idrici, tant’è che andrebbe trapiantato in pieno campo solo verso giugno. Insomma, la pianta ideale da coltivare quando fa caldo.

Patata dolce

Per crescere bene, le patate dolci hanno bisogno che il terreno sia caldo e appena umido, con una buona quantità di materia organica. Una volta fornito loro tutto questo, fanno tutto quasi da sole, proprio come le patate vere e proprie.

Spinacio rampicante

Chiamano la basella rubra “spinacio rampicante”, ma ha davvero poco a che sparire con gli spinaci veri. La basella è infatti una pianta di tutt’altra famiglia, con foglie che ricordano vagamente quelle dello spinacio. Solo nella forma, però: il sapore è più simile a quello della malva.

Il nostro “spinacio” è una pianta rampicante e ha una funzione sia decorativa sia culinaria, grazie ai fusti color vinaccia. Soprattutto, resiste al caldo torrido e ha poche esigenze.

Tomatillo

Il tomatillo è detto anche “pomodoro messicano” e, in effetti, ha un gusto e una consistenza simili. Eppure, il colore è del tutto diverso da quello del pomodoro e anche le esigenze idriche sono di gran lunga meno. Per fare contenta una pianta di tomatillo bastano calore e un impianto d’irrigazione a goccia.

Melanzana cinese

Proprio come le melanzane bianche, le melanzane cinesi hanno pochi semi e un sapore delicato. Inoltre, hanno una polpa compatta e povera d’acqua, il che le rende ideali da friggere. Insomma, ortaggi eccezionali a prescindere dalla temperatura nell’orto. In più, vantano anche una buona resistenza al caldo estremo e alla siccità, anche grazie alla forma sottile e allungata.

Cipolla egiziana

Mentre la cipolla tradizionale preferisce i climi miti ed è annuale, la cipolla egiziana è una pianta strana che va trapiantata in estate ed è perenne. Una volta piantata in pieno campo, le bastano tanto sole e poca acqua per produrre tanti piccoli bulbi; li vedrai sbucare in cima alla pianta, al posto dei fiori.

Porro

Il porro è un altro tipo di cipolla che tollera bene i climi estremi, sia caldi sia freddi. Il White Lisbon, in particolare, è una varietà indicata per le estate torride.

Aglio

L’aglio ha bisogno sia di caldo sia di freddo: affinché cresca bene, dev’essere seminato quando fa ancora freddo; arrivata la bella stagione, invece, richiede caldo e sole. Ciò che richiede in quantità minime è l’acqua, dato che un terreno troppo bagnato e pesante ostacola lo sviluppo del bulbo.

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