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Perché una lista di piante da orto strane? Perché potresti essere un po’ stufo delle solite patate e zucchine, se fai l’orto da qualche anno. E perché qualche volta è bello cambiare, esplorare le stranezze che vengono dal mondo. Queste cinque piante sono un’occasione per farlo e, nel mentre, scoprire sapori nuovi.

Il kiwano o “cetriolo cornuto africano”

A colpo d’occhio, il kiwano sembra essere uscito da un libro di fantascienza più che da un orto. Il frutto è grande 10-15 centimetri e di forma ovale, coperto da una spessa buccia arancione piena di escrescenze. La polpa è verde chiaro e gelatinosa, piena di piccoli semi giallognoli.  Al palato, sembra un incrocio tra un cetriolo e una banana.

Il kiwano è una pianta rampicante e, in condizioni ideali, raggiunge i 150 centimetri di altezza. Essendo originario dell’Africa, ama i climi caldi e necessità di un’esposizione in pieno sole. Se hai intenzione di coltivarlo in uno dei nostri orti a Borgomanero, stai attento: seminalo in semenzaio e proteggi le piante con una piccola serra, almeno in primavera.

Le fragola ananas o “pineberry”

Quando si parla di coltivare le fragole, si pensa subito ai classici frutti rosso brillante. La fragola ananas esce decisamente da questo stereotipo, con la sua polpa bianca e i semi rossicci. I frutti sono più piccoli di quelli delle fragole tradizionali, caratterizzati da un sapore acidulo che ricorda l’ananas.

La coltivazione della fragola ananas è simile a quella delle fragole rosse: le piante hanno bisogno di suolo fertile, luce e acqua. Le piantine sono reperibili solo nei vivai più riforniti, mentre i semi si trovano senza grossi problemi online.

Il cucamelon o “sandita”

Il cucamelon è un’altra pianta da orto strana rampicante, ottima se hai un piccolo porticato. I frutti crescono in grappoli come l’uva, hanno un sapore simile a quello del cetriolo e assomigliano a tante piccole angurie. Nonostante tutto faccia pensare a un qualche esperimento genetico, il cucamelon è una pianta originaria dell’America Centrale.

La coltivazione del cucamelon è semplice: va seminato a inizia primavera, preferibilmente in semenzaio. Il terriccio dev’essere fertile ma non troppo pesante, onde evitare ristagni idrici. La pianta deve stare in una zona assolata, dove possa arrampicarsi e ricevere tanta acqua. Se tutto va bene, i frutti matureranno in estate.

La carota viola

Oggi la carota viola sembra un ortaggio strano ma, a onor del vero, è forse il più normale della lista. In origine, infatti, tutte le carote erano viola. Le nostre carote arancioni nacquero in Olanda, in onore del colore simbolo della famiglia reale. Con il tempo si imposero e le carote viola caddero nel dimenticatoio, purtroppo. Il pigmento viola è dato infatti dagli antociani, che conferiscono all’ortaggio proprietà antinfiammatorie e vasoprotettrici.

Le carole viola si coltivano come le carote arancioni: prepara il terreno affinché sia morbido e fertile; rimuovi le erbacce; innaffia con regolarità. Saranno pronte da raccogliere in 75-130 giorni.

La cipolla egiziana o “cipolla albero”

Nell’articolo sulla coltivazione della cipolla abbiamo visto come trattare il più classico degli ortaggi sotterranei. Molto bene: dimentica tutto (o quasi). La cipolla egiziana è una cipolla aerea, che cresce a grappoli sui rami e non sottoterra. I bulbilli sono ottimi da consumare sottaceto, come le classiche cipolline. Il fusto è invece perfetto da saltare in padella e fare in insalata.

Benché si riproduca in modo diverso rispetto alle classiche cipolle, la cipolla egiziana è piuttosto semplice da coltivare. Ti basta tenere da parte alcuni dei bulbilli e piantarli in un terreno sabbioso, se possibile assolato. Bagnali con moderazione e proteggi le piante dalle lumache, loro acerrime nemiche.

Un angolo per le tue piante da orto strane

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