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La rosa canina non è l’unica varietà di rosa commestibile, anzi! Puoi usare i petali di rosa in mille modi: per insaporire l’insalata o la macedonia; per preparare uno sciroppo profumatissimo; per le tue tisane; per preparare una confettura… Sì, ma quali sono le migliori varietà di rose edibili e quali caratteristiche hanno?

Rosa Gallica Officinalis

Il nome di questa delicata rosa fa intuire il suo valore in cucina ed erboristeria, apprezzato anche nell’antichità. Si dice che la usassero addirittura i romani, per aromatizzare il vino e preparare delicati profumi. I suoi grandi fiori semidoppi emanano infatti un profumo forte e persistente, ideale per l’uso in cucina.

Nel pieno del suo sviluppo, la rosa gallica misura massimo 70 cm in altezza e 90 cm in larghezza. Si tratta quindi di una pianta abbastanza piccola, adatta anche a piccole siepi e bordure. Tienila però lontana da pomodori e da altre piante sensibili all’attacco degli afidi.

Rosa Centifolia

I fiori della rosa centifolia sono enormi, di forma sferica e con tanti petali profumatissimi. Il colore varia dal rosa chiarissimo al rosso vino e un arbusto può raggiungere i 2 metri di altezza. Dato che i rami tendono ad aprirsi, le piante più grandi potrebbero avere bisogno di un sostegno. Sempre per questo motivo, la rosa centifolia va potata circa una volta all’anno.

Il profumo incredibile della rosa centifolia la rende perfetta per le marmellate. Raccogli i fiori quando si sono schiusi del tutto, prima però che inizino a sfiorire. Attento alle spine, durante la raccolta: quelle della centifolia sono grandi e appuntite.

Rosa Rugosa

Se non hai spazio per la rosa centifolia, puoi sempre orientarti sulla rosa rugosa: il cespuglio misura massimo 60 cm e i suoi fiori hanno un sapore dolce, perfetto per la marmellata.

Le rose di questa varietà hanno petali semidoppi e piccole foglie verde acceso, con venature in rilievo che assomigliano a rughe. I rami più vecchi sono pieni di spine, quindi attento durante la raccolta. Ricordati anche di fare una potatura leggera una volta all’anno e di concimare, subito dopo.

La rosa rugosa è una varietà rustica, che non richiede grandi cure e tollera anche siccità e ombra. Resiste molto bene anche al freddo, a patto di proteggerla con un telo di tessuto non tessuto nei periodi delle gelate.

Rosa Chapeau de Napoléon

La rosa chapeau de Napoléon si chiama così per la strana forma dei suoi boccioli, simile a quella del cappello di Napoleone visto di profilo. Ciascun fiore ha un diametro di circa 9 cm, con una coppa profonda nella quale si affollano tanti petali arricciati, di colore rosa acceso. Il suo profumo la rende un’ottima scelta per sciroppi e insalate esotiche.

Questa varietà di rosa commestibile è tutto sommato abbastanza robusta, anche se richiede qualche attenzione in più rispetto alla rugosa. Tollera la mezzombra, ma preferisce di gran lunga la luce diretta.

Rosa Pimpinellifolia

Chiamano la rosa pimpinellifolia anche rosa spinosissima, il che dice qualcosa sulla quantità di spine che dovrai affrontare. Per il resto, si tratta di una varietà di rosa edibile facile da coltivare, tanto che si pensa sia la più diffusa in natura.

I fiori della spinosissima possono essere di forma doppia o semidoppia, a seconda della variante. In ogni casi, si mantengono tra i 2 e i 5 cm di diametro. I rami rimangono compatti durante lo sviluppo e, nonostante le tante spine, si fanno amare per il fogliame blu-grigio che vira sul rosso in inverno. E poi ci sono le bacche, un piccolo capolavoro a sé.

Le bacche della spinosissima sono di un viola così scuro da sembrare nero. La loro polpa rossastra è profumata e gustosa, ottima per preparare una marmellata o per un decotto.

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