Abbiamo accennato all’uso dei pergolati nell’articolo sulle idee per un orto piccolo. Un piccolo pergolato fai da te ti aiuta a sfruttare meglio lo spazio; è fondamentale per coltivare alcune varietà rampicanti di ortaggi e frutti. Siamo però sicuri che sia alla portata di tutti? Puoi davvero costruire una struttura del genere da solo?

Costruire un pergolato da solo richiede un minimo di manualità e di pazienza, non c’è dubbio. Puoi comunque cavartela da solo, a patto di procedere con qualche accortezza.

Pergolato in legno o in alluminio?

Il legno è il materiale più naturale per un pergolato, che meglio si integra con l’ambiente circostante. Questo suo essere un materiale vivo, però, lo rende anche meno duraturo se non trattato a dovere. Piogge e umidità penetrano nelle fibre, le rompono, stimolano la formazione di muffe. Con il tempo, il pergolato in legno diventa più fragile e rischia di rompersi sotto il peso delle piante.

L’alluminio è di sicuro più duraturo del legno e richiede meno manutenzione. Non teme le piogge né l’umidità, rimane invariato nel tempo ed è immune alle muffe. Di contro, è meno naturale del legno e anche più costoso.

Cosa scegliere tra le due opzioni? Un pergolato in legno è del tutto fattibile, purché tu scelga il legno giusto.

  • Lamellare invece che massello. In una trave di legno massello, eventuali crepe si allargano a tutta la struttura. Nel lamellare, rimangono nella singola lamella.
  • Resistente all’umidità, come l’iroko o il teak.
  • Trattato con impregnanti e vernici naturali, per impermeabilizzarlo almeno in parte.

Se sei aperto al compromesso, scegli una struttura portante in legno con graticci in alluminio. In questo modo, le aree coperte dalle piante saranno più robuste e protette contro l’umidità.

Come costruire un pergolato

In commercio trovi moltissimi kit prefabbricati per realizzare pergolati da orto o giardino. In alternativa, puoi buttarti sul fai da te usando travi in legno, viti e buona volontà. In entrambi i casi, la struttura dovrà essere provvisoria, quindi priva di fissaggi permanenti al terreno. Per fissare il pergolato con cemento o mattoni, ti servono infatti i permessi del comune.

Affinché il pergolato abbia un minimo di stabilità, bisogna piantare i pilastri principali nel terreno. Travi di sostegno e zavorre di supporto danno un ulteriore sicurezza, anche se non sostituiscono le fondamenta di cemento. Ecco perché ti conviene realizzare una struttura piccola, poco più alta di te e lunga circa una volta e mezza quanto è alta.

  • Realizza due strutture a u usando 3 travi di legno per ciascuna. Le travi che andranno nel terreno devono essere lunghe circa 40 cm in più dell’altezza finale.
  • Prepara i quattro fori alla distanza desiderata. Posiziona le due strutture al loro interno e fissa le travi di sostegno.
  • Fissa i graticci in legno o in alluminio trasversalmente alle strutture piantate nel terreno.

Quali sono le migliori piante per pergolati

Abbiamo già citato qualche pianta rampicante e l’argomento merita un articolo a parte. Nel mentre, vogliamo darti comunque qualche suggerimento su ortaggi e frutti per pergolati. Tutte queste varietà si prestano a formare suggestivi tetti di foglie e frutti, per rallegrare il giardino o il tuo orto in affitto.

  • Vitis labrusca, la varietà che produce l’uva fragola. Rispetto alla vite da vino, è molto più facile da coltivare e anche molto più resistente. Cresce bene in tutti i tipi di terreno, ha bisogno di tanta luce e poca acqua.
  • Passiflora, che produce frutti simili ai mandarini cinesi. Anch’essa ha bisogno di tanta luce, ma teme il freddo molto più dell’uva fragola.
  • Kiwi, piccoli e gustosi. Abbina due piante femminili e una maschile, per garantirti i frutti. Posiziona il pergolato in penombra: i kiwi temono l’eccesso di luce e la siccità.

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