Un orto sano e fiorente, in grado di offrire il giusto numero di prodotti ogni mese, ha bisogno di un’attenta manutenzione. L’attenzione e la cura sono fondamentali nel mondo del giardinaggio, che è fatto di amore e passione per la natura.

Per fortuna, gli amanti delle attività all’aria aperta hanno a disposizione una lunga lista di “alleati”; strumenti pratici che possono aiutarli a portare a termine anche la più piccola mansione. Gli attrezzi e gli utensili utilizzati per coltivare l’orto hanno l’obiettivo di facilitare il lavoro degli appassionati e, contemporaneamente, assicurare alle piante un trattamento quanto più delicato possibile.

Oggi, scopriremo insieme quali sono i principali utensili da recuperare e quali funzioni svolgono nell’orto. Vi aiuteremo ad identificare l’aiuto di cui avete bisogno, così da rispettare le necessità del terreno e delle singole coltivazioni. Se volete prepararvi al prossimo anno nel modo giusto, questo è un buon punto da cui partire.

Iniziamo!

Come prendersi cura dell’orto

Come anticipato, l’orto ha bisogno di attenzione costante. Non ci sono scuse che tengano quando si parla di irrigazione e concimazione, così come è importante assicurare al terreno una nutrizione regolare e costante.

Per facilitare le nascita dei nuovi germogli, procedete con un’attenta fase di concimazione quattro volte l’anno:

  • Fine inverno:
    Tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, è bene occuparsi della concimazione del terreno, optando in questo caso per un concime prevalentemente azotato;
  • Fine primavera:
    Quando il caldo inizia a farsi sentire, bisogna rigenerare il terreno attraverso l’aiuto di un buon fertilizzante. Questa volta, il compost scelto deve essere ricco di potassio, così da dare nuova forza al terreno;
  • Fine estate:
    Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, dobbiamo procedere con una nuova concimazione. Così come per la fine dell’inverno, è bene scegliere un concime prevalentemente azotato;
  • Fine autunno:
    Arriviamo poi al periodo autunnale, tra la fine di ottobre e l’inizio novembre, quando il terreno ha bisogno di un nuovo aiuto antistress. Il concime adatto sarà ancora una volta ad alto contenuto di potassio.

Per quel che riguarda invece l’irrigazione, vale la pena informarvi del fatto che ogni coltivazione ha le sue richieste e i suoi bisogni. I legumi sono particolarmente resistenti ed hanno bisogno di poca acqua, mentre le erbe aromatiche tendono a favorire una buona irrigazione e una buona esposizione ai raggi solari.

Guida all’orto: gli attrezzi da conoscere e usare

Una volta compreso come prendersi cura dell’orto per farlo splendere, è arrivato il momento di concentrarsi sugli attrezzi da conoscere per la cura del giardino. In linea generale, gli utensili necessari alla coltivazione si dividono in due macro-categorie:

  • Attrezzi manuali
  • Attrezzi a motore

A seconda delle necessità e del livello di difficoltà, è necessario utilizzare uno strumento piuttosto che un’altro. Insieme, scopriremo le caratteristiche distintive di ognuno, cercando di identificare i principali vantaggi e gli usi più comuni. In questo modo, riuscirete a regolarvi facilmente e sfruttare al meglio tutti gli attrezzi a vostra disposizione.

Gli attrezzi fondamentali

Iniziamo dagli elementi fondamentali, dagli utensili che non possono assolutamente mancare nel vostro orto e di cui avrete bisogno per preparare il terreno alla semina e alla coltivazione delle piante.

  • Piccone:
    Il piccone viene riconosciuto facilmente per la sua forma tipica. Il famoso piccone dei sette nani non è tanto diverso da quello che effettivamente si utilizza in giardino, così come non è molto diverso lo scopo. L’obiettivo principale del piccone è quello di “scavare”, riuscendo a raggiungere profondità anche piuttosto sorprendenti. Allo stesso modo, viene utilizzato per disfarsi di piccole rocce e impedimenti che rendono poco lineare il terreno e più difficile la semina e la coltivazione;
  • Carriola:
    Il compito della carriola è quello di raccogliere il terreno che è stato scavato / spostato. In generale, la carriola serve per trasportare oggetti e materiali da un lato all’altro del giardino senza fatica. Lo strumento è dotato di una rotella centrale e due comodi manici, attraverso cui afferrare l’attrezzo e trasportare il carico nel minor tempo possibile. È sempre utile avere una carriola a disposizione, così da semplificare il lavoro nell’orto e lo spostamento della terra in eccesso;
  • Badile:
    Il badile viene spesso descritto come una “pala di grandi dimensioni”. Il suo scopo principale è quello di spostare il terreno, permettendoci di trascinarlo da un punto ad un altro. Nonostante risulti molto simile alla vanga, il badile si differenzia per la lunghezza del manico (superiore a quella della vanga) e per la grandezza della lama. Quest’ultima, che può essere sia squadrata che a punta, riesce a raccogliere la terra e spalarla facilmente proprio grazie alle sue dimensioni consistenti;
  • Annaffiatoio:
    Nonostante oggi esistano diversi impianti di irrigazione facili da impostare e da utilizzare, è sempre bene avere a disposizione un annaffiatoio. Il compito di questo strumento è piuttosto semplice, ed è quello di occuparsi della corretta irrigazione delle piante e degli ortaggi dell’orto. Optate per annaffiatoi con il collo abbastanza lungo, così da poterli direzionare ancora più facilmente.

La vanga e la zappa

Passiamo ora ad altri due strumenti particolarmente conosciuti: la vanga e la zappa.

La vanga rientra tra gli strumenti più utilizzati in assoluto. Il suo obiettivo è quello di smuovere il terreno in profondità e aiutarci a prepararlo per la coltivazione. Si distinguono tre categorie principali di vanga:

  • Vanga rettangolare
  • Vanga con punta
  • Vanga a rebbi (o forca da vangatura)

La forma della lama permette di compiere questa specifica distinzione, così da riconoscere le diverse vanghe. È importante assicurarsi che il metallo della lama risulti sufficientemente resistente, in modo tale da poter penetrare a fondo nel terreno senza problemi.

Dall’altro lato invece, la zappa viene spesso riconosciuta come il “simbolo dell’agricoltura”, proprio perché è sempre stata utilizzata. La sua forma affusolata e la semplicità di utilizzo la rendono estremamente pratica, adatta anche a chi è meno esperto. La zappa viene utilizzata per compiere diverse funzioni, dalla rimozione delle erbe infestanti fino alla preparazione del terreno in vista della semina.

In modo simile alla vanga, permette di rivoltare le zolle di terreno ed ottenere una base soffice su cui far crescere le proprie colture. Per imparare a usare la zappa nel modo giusto basta sollevare la lama e colpire di conseguenza il terreno. A secondo del compito che volete portare a termine, ricordatevi di regolare l’inclinazione dello strumento.

Il rastrello

Il rastrello è molto utilizzato nel mondo del giardinaggio, e soprattutto nell’orto. Il suo scopo principale è quello di livellare il terreno, così da prepararlo alla semina nel miglior modo possibile. Ma vediamo insieme tutte le possibili funzioni del rastrello:

  • Raccogliere e spostare le foglie
  • Spostare la paglia
  • Interrare i semi
  • Ripulire il terreno dalla presenza di erbe infestanti
  • Rivoltare cumuli di compost

Esistono diverse tipologie di rastrello, ma il più utilizzato è il “rastrello in ferro”, che ha denti abbastanza forti per riuscire a livellare il terreno nel modo giusto.

Il sarchiello e la sgorbia

Il sarchiello, conosciuto anche come “sarchiatore” o “coltivatore manuale”, ha caratteristiche e scopi del tutto simili a quelli della zappa. Il suo obiettivo principale è rompere lo strato superficiale del terreno e arrivare in profondità, così da rivoltare le zolle e prepararle alla coltivazione successiva.

Nella maggior parte degli orti, il sarchiello viene ugualmente utilizzato per la rimozione delle erbe infestanti, soprattutto quando l’orto non è molto grande. A differenza della zappa, il sarchiello ha dimensioni ridotte e un raggio d’azione non troppo ampio. È quindi più adatto per i lavori di precisione, che richiedono un minimo di attenzione in più.

Così come il sarchiello, anche la sgorbia è caratterizzata da dimensioni ridotte e da una buona manualità. Ricorda uno scalpello, oppure un piccolo uncino fatto di metallo resistente. Il suo obiettivo è quello di aiutarvi a smuovere il terreno e liberarvi delle erbe infestanti, offrendovi contemporaneamente il massimo livello di precisione. Essendo piccola e maneggevole, la sgorbia vi permette di muovervi con sicurezza anche accanto a specie delicate, senza rischiare di rovinarle.

Gli attrezzi da potatura

Gli ortaggi che crescono nell’orto, insieme a tutte le piante e gli alberi che potrebbero affollare il vostro giardino, hanno bisogno di un aiuto in più per poter resistere nel tempo e mantenere il proprio aspetto rigoglioso.

La fase della potatura è assolutamente fondamentale, e deve essere portata a termine attraverso l’utilizzo di strumenti specifici e dotati di tutte le caratteristiche necessarie. Vediamoli insieme:

  • Forbici:
    Inutile negare l’importanza delle forbici, soprattutto quando parliamo di forbici da potatura. Lo scopo principale di questo strumento è abbastanza evidente, ed è quello di occuparsi del taglio delle “foglie in eccesso”. Chi si occupa dell’orto ha la possibilità di scegliere tra diverse tipologie di forbici, tra cui le cesoie a lama battente, le cesoie a lama dritta, a lama curvata e a doppia lama. Infine, esistono anche delle pratiche forbici elettriche che lavorano in semi-autonomia e che permettono di risparmiare tempo e fatica. La scelta dipende dal tipo di piante che si ha intenzione di potare e dalle necessità del vostro orto;
  • Seghetto per potatura
    Come suggerisce il nome, il seghetto per potatura ci aiuta nella fase di rimozione dei rami e delle foglie in eccesso. Essendo più resistente delle forbici, il seghetto riesce a tagliare facilmente anche i rami più spessi. Con un po’ di insistenza ed una buona presa sul manico, riuscirete a liberarvi del ramo in poco tempo.

Attrezzi per trapianti e innesti

Proseguiamo con un’interessante lista di utensili da giardinaggio, utilizzati per portare a termine i processi di “innesto”, semina e trapianto. Scopriamo insieme quali sono gli strumenti migliori, come si usano e quando conviene utilizzarli:

  • Coltello da innesto:
    Il coltello da innesto, utilizzato nel giardinaggio per l’innesto dei vegetali, ha la forma di un piccolo coltello dotato di una lama sottile e particolarmente tagliente. La lama è progettata appositamente per l’innesto, così da poter incidere facilmente rami / tronchi senza strappare il tessuto vegetale, procedendo nel modo più delicato e gentile possibile;
  • Trapiantatoio:
    Come ci suggerisce il nome, il trapiantatoio viene utilizzato per la messa a dimora delle piante da trapiantare. La sua forma ricorda quella di una qualsiasi paletta, con una lama trapezoidale particolarmente resistente. Per utilizzarlo al meglio, basta esercitare una piccola pressione sul terreno e spingere verso il basso, per poi ruotare leggermente lo strumento e liberarsi della terra in eccesso. Una volta realizzata una buca abbastanza spaziosa, potrete inserire al suo interno la nuova piantina facendo attenzione a non rovinare le radici;
  • Piantabulbi:
    Il piantabulbi viene utilizzato, com’è facile immaginare, per piantare le “bulbose”. Il suo scopo principale è quello di aiutare l’agricoltore nella realizzazione del foro di impianto, che poi ospiterà il nuovo bulbo. L’impugnatura del piantabulbi è stata progettata in modo tale da consentire il prelievo del bulbo e il suo rilascio successivo, in totale autonomia e in totale sicurezza. Solitamente, i piantabulbi migliori sono realizzati in acciaio, capaci di resistere nel tempo senza difficoltà;
  • Foraterra:
    Il foraterra rientra tra gli strumenti di semina più utili in assoluto, perfetto per la realizzazione di piccole buche nel terreno. L’attrezzo è formato unicamente da un impugnatura resistente e da un piolo di forma conica, che permette di realizzare in buchi precisi in pochi secondi. La punta è infatti in acciaio, con dimensioni che variano a seconda della grandezza delle buche da realizzare.

Attrezzi a motore

Gli attrezzi a motore vengono scelti da chi necessita di un aiuto in più per gestire orti di grandi dimensioni. La preparazione del terreno può diventare difficile quando si ha a che fare con uno spazio molto grande, e può portare via più tempo del previsto.

In questi casi, è bene sfruttare l’aiuto degli utensili a motore, facili da manovrare, efficienti e rapidi nel portare a termine il lavoro.

  • Motozappa:
    La motozappa, conosciuta anche come “motozappatrice”, permette di preparare facilmente terreni di grandi dimensioni e facilitare l’operazione di semina e coltivazione. La motozappa è dotata di una fresa puntellata da lame di varie dimensioni, azionata attraverso un motore interno (elettrico, oppure alimentato a diesel o a benzina). La fresa gira su se stessa e smuove il terreno, riuscendo a livellarlo e, contemporaneamente, eliminare i residui di piante che potrebbero creare problemi al momento della nuova semina;
  • Motocoltivatore:
    A differenza della motozappa, che si muove direttamente sui coltelli della fresa, il motocoltivatore è dotato di ruote. Un manubrio di precisione permette di guidarlo lungo tutta l’estensione del terreno e livellare il suolo in poco tempo. Lo scopo è del tutto assimilabile a quello della motozappatrice, con la differenza di una maggiore precisione ed una spiccata velocità nel portare a termine il lavoro. Questo tipo di strumento si adatta perfettamente a chi cerca un aiuto per un orto di grandi dimensioni.