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Quando una pianta inizia a produrre cetrioli deformi, è raro che la forma dei frutti sia l’unico sintomo. Di solito è il segnale che impressiona di più, dato che interessa la parte – per noi – più importante della pianta, ma non è l’unico. Vediamo quindi tre possibili cause del fenomeno e come affrontarle.

Mosaico del cetriolo

Il mosaico del cetriolo è in assoluto la causa più comune di deformità. Si tratta di una malattia causata da un virus e che colpisce non solo il cetriolo, ma le cucurbitacee in generale. La ritroviamo quindi anche nel melone, nella zucca, nell’anguria. Non esiste un modo per combattere la malattia, ma è possibile prevenirla ed evitare che si diffonda ad altre piante.

I sintomi del mosaico del cetriolo variano in base all’anzianità della pianta e, in alcuni casi, il mosaico rimane quasi del tutto asintomatico finché non compaiono i frutti. Di solito, il primo segnale di allarme sono le foglie più giovani che si arricciano, formando delle piccole rose gialline. Le piante smettono di crescere, diventano rachitiche e le foglie si chiazzano di giallo. Arrivati a questo punto, puoi solo eliminare le piante malate.

Se il virus attecchisce nelle prime fasi dello sviluppo della pianta, è facile che il cetriolo sembri sano all’inizio e perda vigore crescendo. Se invece attecchisce quando la pianta si è già sviluppata, è possibile che il viticcio cresca senza problemi e la malattia si manifesti solo sui frutti. In entrambi i casi, i cetrioli deformi e pieni di verruche, chiazzati di giallo, sono uno dei sintomi emblematici del mosaico.

Come prevenire il virus del mosaico

Il mosaico del cetriolo si trasmette attraverso il morso degli afidi, in particolare quello degli Aphis gossypii e degli Myzus persicae. La prima cosa da fare, quindi, è eliminare gli afidi presenti ed evitare che ne arrivino altri. Stai attento anche agli scarabei del cetriolo, che sono vettori minori ma comunque da non sottovalutare.

Un ulteriore problema deriva dall’uso di strumenti infetti su piante diverse. Se poti una pianta malata e poi una sana con le stesse cesoie, è probabile che la prima infetti la seconda. Quando vedi una pianta di cetriolo con le foglie piccole e gialle, allontanala subito dalle altre e pulisci gli strumenti prima di usarli sulle altre piante. Il più delle volte non basta a fermare la malattia, che probabilmente è asintomatica in altre piante, ma aiuta ad arginarla.

Infine, evita di coltivare i cetrioli nello stesso posto per più anni di fila. Oltre che essere la regola d’oro della rotazione triennale, evita che tracce della malattia rimaste nel terreno contagino le nuove generazioni.

Peronospora del cetriolo

Nella peronospora del cetriolo, i frutti deformi sono un sintomo tutto sommato marginale. I segnali più evidenti interessano le foglie, chiazzate di macchie nere e lanuginose. La peronospora è infatti un fungo e, in quanto tale, si trasmette con una velocità impressionante. Ai primi sintomi, la cosa più saggia da fare è eliminare la pianta e bruciarla, in modo da eliminare le spore.

La peronospora non colpisce direttamente i frutti, ma ne influenza lo sviluppo. Essendoci meno foglie, è più facile che i cetrioli rimangano troppo esposti al sole e si brucino in più punti. Inoltre, il fungo aumenta la percentuale di frutti deformi che la pianta produce, dato che la indebolisce.

Per prevenire la peronospora:

  • evita i ristagni idrici;
  • non piantare cucurbitacee sane nello stesso posto di quelle malate, anche se è passato un anno;
  • tratta le piante vicine a quella malata con il macerato d’ortica e, nei casi più gravi, con il rame.

Infestazione di tripidi

I tripidi colpiscono soprattutto le cucurbitacee, quindi è facile trovarli sui cetrioli. Le piante colpite mostrano macchie grigio-argento sulle foglie, spesso circondate da puntini neri. Man mano che i parassiti si moltiplicano, le piante cominciano a indebolirsi e avvizziscono. In alcuni casi, producono anche frutti deformi.

I sintomi di cui sopra sono tutti causati dalle punture degli insetti, che si nutrono della linfa della pianta. In particolare, amano le foglioline più giovani e i boccioli. In alcuni casi, i fiori non sbocciano e basta. Altre volte, si sviluppano in maniera anomala e producono cetrioli deformi.

Per eliminare i tripidi, la soluzione migliore sono i nematodi entomopatogeni. Trattasi di microrganismi che attacca gli insetti e li uccidono. In alternativa, usa la azadiractina, che blocca lo sviluppo dei tripidi e impedisce loro di riprodursi.

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