A pensarci bene, è strano che la coltivazione della scorzonera sia così poco diffusa. Detta anche “asparago d’inverno”, è una pianta ricca di nutrienti e anche facile da coltivare. Se stai abbastanza attento, potresti addirittura trovarne qualche esemplare selvatico in giro per le campagne del nord Italia. Vediamo quindi come seminarla e come prendertene cura.

Cos’è la scorzonera?

Prima di andare avanti, qualche chiarimento sull’aspetto e il sapore della scorzonera. Si tratta di una pianta erbacea originaria dell’Europa orientale. Se lasciata crescere, è una pianta perenne e può sopravvivere anche agli inverni più rigidi. L’unico “problema”? La parte della pianta da cucinare sono proprio le radici, motivo per cui la si coltiva come pianta annuale.

Le radici della scorzonera assomigliano vagamente alle carote. La buccia è nera e andrebbe tolta prima di cucinarla, così da scoprire la morbida polpa bianca.  Il sapore è amarogno ma gradevole, adatto a una grande varietà di ricette: gustala cruda in insalata, fritta o lessa. Altrimenti puoi usare la scorzonera per preparare dei decotti, ottimi contro i disturbi delle vie urinarie.

La parte aerea della scorzonera può raggiungere il metro di altezza, se coltivata in una posizione favorevole. Le foglie si concentrano intorno al fusto, in cima al quale crescono piccoli fiori gialli simili a margherite.

Quando e come si semina

Coltivare la scorzonera è facile, essendo una pianta rustica. Per molti versi è simile alla carota, con la quale condivide esigenze e problematiche. Anche il suo ruolo nella rotazione delle colture è simile: va dopo le specie depauperanti e prima di quelle miglioratrici. Seminala quindi dove l’anno prima hai coltivato pomodori, zucchine, melanzane.

La semina avviene immediatamente a pieno campo: il trapianto potrebbe essere complicato. Assicurati che il terriccio sia morbido e drenante, affinché le radici possano allargarsi senza problemi e senza incontrare ristagni idrici. Scegli inoltre una zona con una buona esposizione, dato che la scorzonera ama la luce diretta.

La semina inizia a metà primavera per raccogliere a settembre. Volendo, puoi seminare anche a fine settembre-ottobre, in modo da raccogliere in primavera.

Per seminare la scorzonera prepara tante buchette distanti circa 20 cm l’una dall’altra. Ogni buchetta dovrà essere profonda 1 cm e contenere 3 semi. Una volta che le piante saranno alte circa 5 cm, estirpa le due piantine più deboli per ciascuna buca.

Le cure colturali

La coltivazione della scorzonera non richiede grandi sforzi, se non l’eliminazione delle erbe infestanti. Per facilitarti il compito, ti consigliamo di coprire il terreno attorno alle piante con una pacciamatura naturale o con un telo di tessuto non tessuto. La pacciamatura toglierà luce alle erbe spontanee e ti aiuterà a gestire meglio le irrigazioni.

L’unica vera cura culturale cui devi prestare attenzione, sono le irrigazioni: la scorzonera ha bisogno di un terreno sempre umido. L’eccesso di acqua è dannoso, specie perché danneggia le radici, la parte che ci interessa di più. D’altra parte, anche il terreno deve rimanere morbido e umido per facilitarne la crescita. Un impianto di irrigazione a goccia automatizzato potrebbe aiutarti.

Per la raccolta devi aspettare circa 5 mesi: la scorzonera è una pianta che si prende il suo tempo. Se non sei sicuro che le radici siano pronte, scava con cautela verso settembre e controlla. Se la radice è abbastanza grande, puoi iniziare la raccolta. Evita di strappare le piante: le radici si rompono con facilità.

Come detto all’inizio, la scorzonera è una pianta perenne e resistente al freddo. Una volta che le radici sono pronte, puoi quindi raccogliere quelle che ti servono e lasciare le altre nel terreno.

Si può coltivare la scorzonera in vaso?

In teoria, sì. In pratica, te lo sconsigliamo: come le carote e le barbabietole, la scorzonera ha bisogno di un terreno profondo per crescere bene. Se non hai un angolo di verde tutto tuo nella quale coltivarla, prendi un orto in affitto. Noi di Orti a Tutto Gas ne proponiamo moltissimi a Borgomanero (Novara): contattaci per saperne di più.

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