Sapevi che il ribes nero si può coltivare anche in vaso? Dà il suo meglio in pieno campo, dove riesce a crescere con pochissime cure e innaffiature sporadiche. La coltivazione in vaso richiede invece qualche attenzione in più, ma può comunque dare grandi soddisfazioni.

Vediamo nel dettaglio come fare.

Si può coltivare il ribes nero in vaso?

Come detto, sì: coltivare il ribes nero in vaso è possibile e dà ottimi risultati. Affinché la pianta di ribes cresca bene, assicurati che il vaso sia profondo almeno 40 cm e abbia un diametro di almeno 30 cm. I primi tempi potrebbe bastare un vaso un po’ più piccolo, ma preparati a cambiarlo in breve tempo.

Al contrario di altre varietà di piccoli frutti, il ribes forma un cespuglio e non ha bisogno di alcun sostegno. Se messo nelle condizioni ideali, può raggiungere perfino i 2 metri di altezza; è però difficile che questo avvenga con le piante coltivate in vaso, dato che di solito hanno molto meno spazio a disposizione. Ad ogni modo, preparati a ritagliarli uno spazio piuttosto grande.

Differenze tra vaso e pieno campo

Il ribes nero coltivato in vaso va rinvasato ogni anno, specie quando la pianta è più giovane. Quando vedi che radici hanno raggiunto il fondo del vaso, è giunto il momento di cambiarlo. Approfittane per sostituire il terriccio esaurito e per distribuire una manciata di concime a lenta cessione nel vaso.

Per ridurre il rischio di ristagni idrici, copri il fondo del vaso con pezzi di coccio o con palline di argilla espansa. Ricorda però che lo strato drenante ruberà un po’ di spazio alle radici, per cui potrebbe servirti un vaso un po’ più alto.

Quando coltivato in pieno campo, il ribes nero ha bisogno di pochissime irrigazioni: salvo estati torride, si accontenta delle piogge stagionali per sopravvivere. Il ribes coltivato in balcone va innaffiato ogni volta che il terreno inizia ad asciugarsi, invece, dato che i vasi disperdono più l’umidità.

Come farlo moltiplicare

Solo pochi semi di ribes riescono a germinare e le piantine hanno bisogno di anni prima di essere pronte per il trapianto. La soluzione migliore è acquistare una piantina in vivaio o partire da una talea; quest’ultima è la tecnica più apprezzata da coltivatori e vivaisti, dato che è molto più sicura e veloce della semina.

Per fare una talea di ribes nero, taglia un ramo lungo 20 cm da una pianta che abbia almeno 2 anni. Se la pianta è più vecchia, scegli un ramo nuovo: i rami più vecchi di 4 anni sono legnosi e non producono frutti. Usa sempre un coltello affilato e disinfettato, per assicurarti un taglio netto ed evitare infezioni alla pianta.

Elimina le foglie alla base del ramo e, se vuoi, immergi la punta in un ormone radicante. Dopodiché, interralo per metà in un vasetto pieno di terreno soffice che dovrà essere sempre umido. Evita di mettere la talea sotto il sole diretto e nebulizza le foglie nei periodi più caldi.

La talea del ribes impiega circa 2 anni per sviluppare un impianto radicale forte e maturo.

Una volta che la talea è pronta (o qualora tu scelga di comprare una piantina in vivaio), immergi la punta delle radici in una acqua mista a terra per favorire l’attecchimento. Dopo qualche minuto, trapianta il ribes in una buca profonda almeno 40 cm.

Dove posizionare il ribes

Il ribes è una pianta che tollera l’ombra, ma una buona esposizione favorisce la produzione delle bacche. Piuttosto, assicurati che la piantina sia protetta dal caldo in estate; se necessario, coprila con teli in TNT durante le ore più calde della giornata.

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