La pianta di pepe nero e la pianta di pepe rosa sono due alberi diversi: il primo, quello su cui si concentra l’articolo, è un fusto legnoso rampicante; il secondo è invece un alberello parente del pistacchio.

Fatte le dovute premesse, la domanda è: possiamo coltivare il pepe nero in Italia, magari nel nostro orto? Sì, ma potrebbe rivelarsi difficoltoso.

Come cresce il pepe nero?

Come accennato sopra, più che un albero il pepe nero è una liana legnosa. La pianta consiste in un grosso fusto lungo fino a 6 metri, dal quale crescono abbondanti foglie a cuore di colore verde. Quando lo trapianti, prepara quindi un sostegno abbastanza grande, intorno al quale la liana possa girare più volte. Un grosso bastone conficcato per un terzo nel terreno andrà bene; l’importante è che possa sostenere il peso della pianta.

In primavera, tra le foglie spuntano tanti fiorellini bianchi dal profumo intenso, riuniti in spighe lunghe fino a 20 cm. Queste producono altrettante spighe di bacche verdi, che diventano gialle e poi arancioni man mano che maturano. Alla fine del ciclo, le bacche diventano rosse.

I grani di pepe che usiamo in cucina sono ottenuti da queste bacche. A seconda di quando le raccogli e di come le lavori, puoi ottenere il pepe nero, il pepe verde o il pepe bianco.

Come si coltiva

Il pepe nero è una pianta tropicale e, come tale, è poco adatta al clima italiano. La sua temperatura ottimale è 25°-30°C e ha bisogno di un’umidità tra il 60% e il 90%. Per questo motivo, è difficili da coltivare in pieno campo: in estate, il clima è troppo secco e andrebbe innaffiata tutti i giorni, più volte al giorno; in inverno, fa troppo freddo.

Se vuoi tuffarti nell’impresa, avrai bisogno di una serra riscaldata in inverno e abbastanza umida in estate. Abbiamo dedicato un articolo a come riscaldare una serra quasi a costo zero: potrebbe tornarti utile. Altrimenti, puoi cercare di tenere la pianta in casa, a patto di avere un punto con una buona esposizione e non esposto a correnti.

La coltivazione in vaso

Per coltivare il pepe nero, hai bisogno di un terreno con pH 5,5-6,5 leggermente acido; può andare bene anche il terriccio universale, che ha un pH più neutro, ma non è una scelta ottimale. Assicurati che il terriccio usato sia ricco di materia organica e, se serve, aggiungici humus o compost di bokashi: hanno entrambi il pregio di arricchire il terreno senza appesantirlo.

La pianta del pepe ha bisogno di alti livelli di umidità, motivo per cui va innaffiato tutti i giorni e con regolarità. Il terreno dev’essere sempre umido ma privo di ristagni: evita di farlo asciugare del tutto e di bagnarlo in una volta sola. Se non hai tempo per innaffiare la pianta tutti i giorni, segui i nostri consigli per semplificare l’irrigazione dell’orto in balcone.

Infine, cura sempre l’esposizione del pepe nero: se messa in pieno sole e al caldo, la pianta può fiorire e fruttificare anche tutto l’anno.

Quando si raccoglie il pepe?

Il pepe è una pianta che richiede pazienza: prima di vedere i suoi frutti, devi aspettare 3-5 anni. Una volta che la pianta è adulta, puoi usarla per ottenere pene nero, bianco e verde.

  • Pepe nero. Le bacche vanno raccolte quando sono ancora verdi, massimo un po’ gialle. Prima vanno sbollentate, dopodiché vanno messe ad asciugare al sole o in una macchina per l’essiccazione. Una volta persa tutta l’umidità al loro interno, diventano raggrinzite e nere.
  • Pepe verde. Anche in questo caso, le bacche vanno raccolte quando sono ancora acerbe. Invece di essiccarli come i grani usati per il pepe nero, li si conserva sottaceto.
  • Pepe bianco. Si raccolgono le bacche mature e le si lascia a macerare in acqua per una settimana. A questo punto si elimina la parte esterna e si fa essiccare quella rimanente.

Come far moltiplicare una pianta di pepe

Puoi seminare i grani di pepe nero del supermercato? Puoi provarci, ma è difficile che l’esperimento vada a buon fine: ti servono semi freschi, per ottenere delle piantine. Ad ogni modo, nemmeno i vivai usano la semina come metodo di coltivazione.

Il modo migliore per far moltiplicare il pepe è la talea, come visto per molte altre piante di questo tipo. La pianta di pepe inizia a radicare in pochi giorni ed è pronta da trapiantare nel giro di qualche settimana.

Per te che parti da zero, però, la soluzione in assoluto migliore è rivolgerti a un vivaio online o a un vivaio della tua zona molto fornito. In questo modo potrai iniziare a coltivare la tua piantina di pepe immediatamente.

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