La passione verso il mondo vegetale, così colorato e ricco di sapore, può essere espressa attraverso la costruzione di un personalissimo orto biologico.

Il mondo bio è pieno di vantaggi, tanto per il terreno di coltivazione quanto per i coltivatori stessi. I frutti tipici degli orti biologici sono facilmente riconoscibili, grazie alla loro forma imperfetta e al colore brillante tipico dei prodotti naturali.

In questo articolo, scopriremo insieme quali sono gli accorgimenti e le indicazioni da seguire per costruire un piccolo orto biologico nel proprio giardino (o sul balcone di casa!). Scopriremo una per volta tutte le caratteristiche distintive della “coltivazione 100% bio”. Pronti?

Iniziamo!

In che cosa consistono gli orti biologici

Cerchiamo di chiarire al meglio cosa significa creare un orto biologico e quali sono le sue caratteristiche principali.

In linea generale, gli orti biologici si differenziano dalle versioni non-bio per l’assenza di prodotti / agenti chimici. Un giardino biologico fa affidamento solo ed esclusivamente ad un concimazione naturale, che non ha nulla a che fare con quella chimica.

Allo stesso modo, i semi utilizzati per la coltivazione sono 100% biologici. I semi di agricoltura biologica tendono ad essere più “rustici”, dall’aspetto meno lavorato e meno raffinato, ma non per questo sono meno adatti alla coltivazione. Al contrario, assicurano la produzione di prodotti genuini e sicuri, che possono essere mangiati senza rischi e senza pericoli. Gli ortaggi che nasceranno dal vostro orto biologico potranno essere mangiati anche dai più piccoli, senza distinzioni di alcun tipo.

Infine, è importante specificare un dettaglio: questo tipo di coltivazione (interamente naturale), è adatta ad ogni tipo di coltura. Dalle erbe aromatiche fino ai fiori commestibili e agli alberi da frutto. Il vostro giardino biologico può evolversi come meglio credete, diventando sempre più colorato e più gustoso.

Come si fanno?

Ma come si fanno davvero gli orti biologici? Di cosa abbiamo bisogno per la loro costruzione?

L’orto biologico segue regole specifiche, che si rifanno a quelle della natura stessa. Siccome non è previsto l’aiuto di nessun fertilizzante chimico, è necessario impegnarsi manualmente per tenere il terreno ben drenato e sufficientemente ricco di sostanze nutritive.

Per consentire ai vostri ortaggi una crescita ottimale, è importante rispettare la regola della rotazione delle colture. Cosa significa? Che per circa due anni si evita di piantare le stesse verdure lì dove erano state piantate prima. Il tempo di rotazione aiuta il terreno a recuperare le forze necessarie ed evita il sopraggiungere di funghi e insetti (che danneggerebbero le coltivazioni).

Prima di procedere con la semina, fate attenzione all’eventuale presenza di rocce o erbacce, che potrebbero interferire con la crescita delle piante e rallentarla di conseguenza. Aiutatevi con una vanga per smuovere al meglio le diverse zolle di terreno, cercando di andare più affondo possibile.

Una volta completato questo passaggio, sfruttate l’aiuto di un compost organico (es, erba tagliata a pezzetti) – o un compost biologico (es, pollina) – per preparare al meglio l’orto. Ricordatevi di scegliere solo semi biologici, che non sono stati trattati in alcun modo.

Le piantine del vostro orto biologico dovrebbero ricevere quanta più luce possibile. Preferiscono l’esposizione naturale, che le aiuta a ricavare energia e nutrienti direttamente dalla natura esterna.

E gli insetti?

Una delle più grandi preoccupazioni per chi sceglie di costruire un orto biologico riguarda gli insetti. Come è possibile riuscire a liberarsi degli insetti infestanti senza l’aiuto di un insetticida chimico?

Se è vero che i classici insetticidi chimici riescono ad uccidere qualsiasi traccia dei fastidiosi parassiti in poco tempo, è altrettanto vero che corrono il rischio di rovinare la pianta e di bloccarne la crescita. Al contrario, gli insetticidi naturali rispondono ai bisogni del coltivatore senza danneggiare nulla.

In natura, esistono diversi antiparassitari efficaci, che sapranno come aiutarvi e come invitarvi ad una coltivazione più naturale possibile. Un esempio molto diffuso e molto conosciuto è quello del “macerato di ortiche”, facilissimo da utilizzare e da preparare anche direttamente in casa.

La maggior parte degli antiparassitari naturali è a base di zolfo, un elemento molto utile per la lotta contro gli insetti. Fortunatamente, trovare questo tipo di prodotto sul mercato è molto semplice. Tutti i negozi dedicati al giardinaggio avranno a disposizione un insetticida naturale e 100% bio.

Il raccolto

Come per tutti gli orti, anche nell’orto biologico arriva il momento della raccolta. Quando i frutti sono pronti per essere mangiati, è giusto dedicare loro un minimo di attenzione in più ed occuparsi della loro raccolta.

Nell’orto biologico, è sempre consigliabile utilizzare delle apposite forbici da giardinaggio, oppure optare per un buon coltello. Pomodori, melanzane, zucchine, cavolo, zucca e broccoli; qualunque tipo di ortaggio può essere facilmente coltivato nell’orto e poi raccolto velocemente.

Nelle verdure a foglia larga, ricordatevi di partire sempre dalla base e di essere più delicati possibile, così da evitare che si rovinino nella fase di raccolta. Lo stesso vale anche per le piante da frutto che, se trattate con delicatezza, saranno pronte ad offrirvi presto un nuovo raccolto.

Che significa coltivare biologico

Cosa significa davvero coltivare biologico? Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche indispensabili che un orto ecologico deve possedere per poter effettivamente essere definito “biologico”.

L’obiettivo ultimo della coltivazione biologica è sempre quello di arrivare a produrre alimenti salutari e ricchi di nutrimento, con un impatto ambientale ridotto ed un’attenzione specifica verso la scelta dei materiali.

Negli ultimi anni, sono sempre di più gli agricoltori che scelgono di sfruttare questo nuovo metodo di produzione. Vengono ispirati dal desiderio di cambiamenti e dalla voglia di dimostrare all’ambiente un’attenzione in più. Collaborando tutti insieme, possiamo riuscire a riportare l’agricoltura agli standard del passato, accentuando e migliorando anche il gusto dei singoli prodotti.

Vantaggi della coltivazione biologica

Ragionando sulla costruzione di uno spazio di coltivazione naturale ed ecologico, si ha la possibilità di aiutare l’ambiente esterno e anche quello interno. I prodotti bio sono attenti alla salute dell’ambiente e, allo stesso tempo, sono attenti ai bisogni dei coltivatori che possono consumare prodotti gustosi ed estremamente profumati.

Come abbiamo già iniziato a vedere in precedenza, sfruttando le risorse naturali in modo responsabile si ha la possibilità di ottenere una lunga serie di vantaggi:

  • Migliorare la fertilità del suolo
  • Preservare e conservare la biodiversità
  • Mantenere invariata la qualità delle acque (non ci sono più agenti chimici che possono influenzare la natura delle acque)
  • Conservare gli equilibri ecologici regionali

La creazione di un orto biologico permette di avere sempre a disposizione un piccolo “supermercato di fiducia”, un luogo in cui recuperare tutto quello di cui abbiamo bisogno per crescere in modo sano. Contemporaneamente, i coltivatori assicurano protezione e stabilità alla terra, che non risentirà della presenza di agenti chimici esterni.

Scegliendo la produzione biologica proteggiamo non solo gli ortaggi di oggi, ma anche quelli di domani. Le nuove colture non soffriranno dell’uso eccessivo di acceleranti e fertilizzanti e potranno crescere secondo i propri tempi, senza fretta e senza errori.

Cos’è l’orto biodinamico

I coltivatori che sono interessati alla realizzazione di un orto completamente naturale, che cresce grazie all’aiuto di prodotti biologici e nel pieno rispetto dell’ambiente, devono necessariamente conoscere l’orto biodinamico.

Questa specifica categoria di orto naturale nasce per assicurare colture sane e perfettamente germogliate, dal gusto intenso e dall’aspetto altrettanto sano e riconoscibile. L’elemento chiave, su cui si basa tutta la coltivazione, è proprio la “biodinamica”, una particolare pratica agricola che punta a diventare sempre più comune.

Vediamo insieme qualche dettaglio in più sull’agricoltura biodinamica e su cosa significa effettivamente costruire un orto biodinamico.

L’agricoltura biodinamica

La pratica agricola biodinamica paragona l’orto ad un unico organismo – quasi come se l’orto fosse un essere umano. In quanto tale, il nostro giardino presenta tutta una serie di “organi interni” (piante, foglie, insetti, ecc) e può ammalarsi e risentire degli agenti esterni.

I prodotti biodinamici sono pensati per essere completamente inoffensivi, per offrire all’orto solo ed esclusivamente vantaggi. La biodinamica studia gli effetti di ciascuna sostanza sul terreno e si allontana da ciò che potrebbe essere potenzialmente rischioso. Non basta che un prodotto sia naturale al 100%, deve essere privo di effetti collaterali.

Lo zolfo, ad esempio, non rientra tra i prodotti biodinamici – pur essendo uno degli elementi più utilizzati nel giardinaggio. Perchè? Perché con il trascorrere del tempo può comunque impoverire il terreno e danneggiare la sua naturale composizione. La biodinamica cerca solo prodotti a rischio zero, che si prendono cura della terra e dell’ambiente esterno.

Allo stesso tempo, è importante tenere sotto controllo le tempistiche. I periodi di semina e di trapianto vengono scelti in riferimento alla posizione della luna, del sole e degli altri pianeti.
I coltivatori tendono ad utilizzare i tipici “calendari agricoli biodinamici”, che permettono di orientarsi senza troppe difficoltà. Nello specifico, si utilizzano due diversi calendari: il Maria Thun e il Paolo Pistis (calendario delle semine e delle lavorazioni).

L’uso del Humus

L’agricoltura biodinamica si prende cura di tutti i componenti dell’orto: dal terreno fino ai più piccoli microrganismi. Sceglie quindi di utilizzare solo prodotti sicuri, che non andranno ad intaccare il naturale ecosistema dell’orto.

Per nutrire correttamente le piante – cosa che normalmente si farebbe attraverso l’intervento di prodotti chimici – viene utilizzato il cosiddetto “humus”.

L’humus non è altro che una sostanza completamente naturale, formata in gran parte da microrganismi attivi nel suolo. Si ottiene attraverso la trasfromazione di residui organici e resti di sostanze vegetali secche che cadono a terra nel giardino. Tutti questi elementi vengono poi legati tra loro da un 75% d’acqua, fino a formare una sostanza unica che ha una consistenza molto simile a quella del compost organico.

Ogni terra ha il proprio humus, che varia a seconda delle caratteristiche dell’orto in questione e delle condizioni del suolo. Gli agricoltori biodinamici sfruttano questa sostanza per nutrire le proprie piante e per tenerle in perfetta forma.

Uno dei vantaggi principali dell’humus è il suo essere una fonte di nutrimento “a lenta cessione”. Una volta aggiunto al terreno, può restare insieme all’orto per mesi e mesi, avvicinandosi alle radici e fornendo loro il sostegno necessario alla crescita.

A differenza dei normali prodotti chimici, l’humus non raggiunge le profondità massime della terra e non rischia di inquinare i corsi d’acqua che passano sotto il giardino. Resta uno dei materiali più sicuri in assoluto, per gli ortaggi e anche per la terra.

Conclusioni

Ora che abbiamo scoperto quali sono le caratteristiche distintive di un orto biologico ed ecologico, non vi resta che cimentarvi nella sua costruzione. Che sia nel giardino di casa o sul balcone del vostro appartamento, non lasciatevi sfuggire l’opportunità di avere a portata di mano verdure sempre fresche e sempre gustose.

Seguendo le nostre indicazioni passo dopo passo, realizzare il vostro personalissimo orto biologico sarà semplicissimo. Una volta individuate la colture da far crescere e lo spazio ideale, potete iniziare subito.

Il giardinaggio è un’arte molto antica, capace di portare più vantaggi del previsto, alla mente e al corpo. Provare per credere!

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