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Abbiamo parlato diverse volte della melata, ma ci siamo sempre concentrati sulle sue cause: afidi, formiche, cocciniglie… Questa volta l’obiettivo è combattere la melata già sulle foglie, così da ridurne al minimo le conseguenze negative. Vediamo come fare.

Come lavare via la melata

La melata è una sostanza bianca e appiccicosa che copre le foglie delle piante. Data la sua consistenza, non basta un po’ di acqua per toglierla né tanto meno la pioggia. Anche strofinare le foglie una a una è una soluzione difficile da mettere in pratica, a meno che la pianta non sia molto piccola.

Per lavare via la melata ti devi aiutare con delle sostanze che la sciolgano. In questo articolo ci concentreremo su quelle il più possibile naturali.

  1. Sapone di Marsiglia, soluzione ottima se le foglie colpite sono poche. Sciogli 10 grammi di sapone in scaglie in un litro di acqua tiepida e spruzza tutto sulle piante colpite. Ripeti per 3 giorni di fila. Preferisci le ore serali, per evitare che la soluzione evapori subito e perda efficacia. Inoltre, scegli sempre sapone il più possibile naturale.
  2. Sapone molle potassico, da usare al posto del sapone di Marsiglia e nello stesso modo. Serve anch’esso a sciogliere la melata accumulata sulle foglie. In più, crea una patina che soffoca cocciniglie e afidi.
  3. Sapone nero all’olio di oliva, specifico per combattere la melata. Devi mischiarne 250 millilitri a un litro di acqua tiepida, mescolare e spruzzare bene su tutta la pianta. Ricorda anche la parte inferiore delle foglie, quella più colpita dai parassiti. Anche in questo caso, ripeti il trattamento per più giorni di fila.

Come prevenirla

Come detto all’inizio, abbiamo già parlato di melata in passato. Si tratta infatti di una sostanza prodotta da insetti che si nutrono della linfa delle piante: là dove c’è la melata, ci sono anche afidi o cocciniglie.

La melata è biancastra e appiccicosa, ricca di zuccheri. È così dolce da attirare perfino le api, che la raccolgono in mancanza di fiori o di altre sostanze dolci. Anche le formiche ne sono ghiotte, tanto che allevano piccole colonie di afidi da mungere per la melata.

Nel prossimo paragrafo vedremo quali conseguenze nefaste ha questa sostanza; nel mentre, concentriamoci su come prevenirla.

  1. Tieni lontane le formiche. Pur essendo di per sé innocue, allevano insetti dannosi per le piante e stimolano così la produzione di melata.
  2. Combatti gli insetti che producono la melata, come gli afidi o la cocciniglia.
  3. Elimina subito le foglie colpite, sulle quali probabilmente sono presenti anche gli insetti responsabili.
  4. Bagna le piante con regolarità: molti degli insetti che producono melata preferiscono luoghi asciutti.

Perché bisogna combattere la melata

A questo punto ti starai chiedendo perché dovresti fare tutta questa fatica: di per sé la melata è una sostanza innocua. Questo è vero, ma la melata porta con sé una serie di altri problemi.

  1. Copre le foglie e ostacola la fotosintesi clorofilliana. Le foglie colpite seccano prima del tempo e cadono. Quando sono troppe, la pianta fa fatica addirittura a crescere e rimane piccola.
  2. È terreno di coltura per i funghi, specie se coltivi in una zona poco areata o in serra. Il problema più comune legato alla melata è la fumaggine: nel giro di poco tempo, la melata diventa nera e forma una sorta di crosta.
  3. Impedisce lo sviluppo dei germogli e dei frutti, proprio a causa della barriera che costituisce.

Tutte ottime ragioni per intervenire quando compaiono le prime macchie, prima che la situazione degeneri e diventi troppo difficile da affrontare.

Prenderti cura delle tue piante è appagante ma anche faticoso, specie per le tue mani. Una volta finito, prenditene cura con la crema mani di Orti a Tutto Gas.

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