Uno dei grandi problemi dell’orto in vaso è garantire alle piante l’umidità e il nutrimento di cui hanno bisogno. Dato che il terriccio è poco, infatti, tende a impoverirsi e a seccarsi molto più in fretta. Per questa ragione, la concimazione degli ortaggi in vaso richiede qualche attenzione in più, rispetto a quella delle piante coltivate in pieno campo.

Vediamo come fare.

Come concimarli

La prima domanda è: “come?” Il primo passo è scegliere un terriccio di ottima qualità, fin da subito ricco di materia organica e in grado di trattenere la giusta quantità di acqua. Se pensi che il tuo terriccio sia troppo povero, puoi rigenerarlo come visto nell’articolo su come recuperare il terriccio dei vasi.

A prescindere dalla qualità del terriccio, alcuni ortaggi potrebbero richiedere un’ulteriore concimazione: piante come i pomodori e le melanzane, ad esempio, sono piuttosto esigenti da questo punto di vista. Prima di trapiantare le piantine più giovani, ti consigliamo di aggiungere un po’ di humus o di bokashi nella buca.

Una spruzzata di humus è utile anche quando decidi di rinvasare le piante perenni, come il rosmarino o la salvia. Cosa fare se non devi trapiantare o rinvasare la pianta, però?

Fertilizzanti liquidi

I fertilizzanti liquidi sono poco efficaci, quando li usi in pieno campo: nel giro di poco tempo, scendono nei livelli più bassi del terreno e finiscono nelle falde acquifere, andando persi. Quando li usi in vaso, invece, rimangono a disposizione delle piante.

Per concimare con prodotti liquidi, hai principalmente due soluzioni:

  • mischiare il fertilizzante all’acqua di irrigazione e versarlo in un’unica volta, la soluzione migliore per piante piccole;
  • versare il fertilizzante in un sistema di irrigazione a goccia, dopo averlo diluito; è la soluzione più adatta a piante di grandi dimensioni, che hanno bisogno di una concimazione distribuita nel tempo.

Concimi a lento rilascio

Dato che le piante grandi hanno bisogno di una concimazione lenta, spesso si usano concimi a lento rilascio. I più diffusi sono di due tipi:

  • in bastoncini, da piantare il più possibile lontani dalle radici;
  • in granuli, da distribuire in superficie a da mischiare al terriccio con un piccolo rastrello o con le dita.

In entrambi i casi, il concime si scioglie innaffiatura dopo innaffiatura, rilasciando le sostanze nutritive pian piano.

Quali sono i concimi migliori per gli ortaggi in vaso

Non esiste un concime migliore in assoluto, neanche quando si parla di ortaggi in vaso: dipende dal tipo di pianta. In linea generale, però, ti consigliamo di puntare su concimi che contengano tutti i nutrienti necessari, sia quelli principali sia quelli secondari. Questo è ancora più importante qualora tu abbia scelto un terriccio di qualità un po’ scarsa, povero di questa o quella sostanza.

Detto questo, le soluzioni più comode per concimare gli ortaggi in vaso sono:

  • lupini macinati, usati soprattutto per concimare le piante di limone;
  • fondi di caffè, a patto di trattarli come visto nell’articolo dedicato;
  • gusci di uova macinati, utili soprattutto per le piante di peperone;
  • tè di bucce di banana, preparato facendo bollire le bucce per 15 minuti circa. L’acqua così ottenuta va fatta raffreddare del tutto, prima dell’uso;
  • stallatico in pellet macinato o sciolto nell’acqua d’irrigazione.

In commercio puoi trovare anche soluzioni specifiche, diverse in base al tipo di pianta e di ambiente. Queste sono però quelle che vanno bene per quasi tutte le piante e che, bene o male, richiedono una spesa minima.

Quanto spesso vanno concimati le piante in vaso

Se usi il fertilizzante liquido, gli ortaggi in vaso andrebbero concimati ogni 2 settimane circa, specie durante la fioritura e la fruttificazione. Meglio evitare una frequenza maggiore: perfino troppo concime può fare male; purtroppo, è molto più facile fare un errore del genere con le piante in vaso, piuttosto che con quelle coltivate in pieno campo.

Se usi un concime a lento rilascio, basta concimare una volta ogni 3 mesi; la prima concimazione dovrebbe corrispondere all’inizio della stagione, in corrispondenza del trapianto o del risveglio vegetativo.

Se invece usi concimi fai da te come i gusci d’uova o i lupini macinati, la frequenza dipende da quanto tempo serve affinché si dissolvano; più o meno, ti consigliamo di distribuirli ogni 2-4 settimane.

Rimani aggiornato, iscriviti alla newsletter