Una delle fasi di preparazione del terreno dell’orto, comprende la concimazione. Piante come le zucchine o i pomodori tendono infatti a “rubare” sostanze nutritive al terriccio e, sul lungo periodo, possono impoverirlo. Per contrastare il fenomeno, ti basta imparare due cose:

  • quali ortaggi consociare tra loro, affinché si bilancino a vicenda restituendo parte dei nutrienti usati;
  • come concimare l’orto in modo naturale, per mantenerlo fertile e avere verdure ancora più belle.

Questo articolo si concentra sui concimi naturali, ma in commercio trovi anche concimi chimici. Te li sconsigliamo: benché diano ottimi risultati nell’immediato, rischi che penetrino nelle falde acquifere. Usati in quantità eccessiva e a lungo, danneggiano l’ambiente e quindi la vita di tutti noi.

Quali sono i migliori concimi naturali

In natura non servono concimi: quando arriva l’inverno, le piante muoiono e tornano alla terra che le aveva nutrite. Inoltre il terriccio raccoglie e riutilizza foglie cadute, rami rotti, feci di animali di passaggio. Alcuni tipi di orto, come gli orti biodinamici, cercano di imitare questo processo ed evitano i fertilizzanti in toto. Si tratta di un approccio interessante, ma non adatto a tutti.

I concimi naturali usano gli stessi ingredienti della fertilizzazione spontanea, lavorandoli per rendere la preparazione del terreno più comoda ed efficace.

Letame

Il letame è composto da paglia, feci e urina di animali. Quello più diffuso è il letame bovino, che si raccoglie in abbondanza ogni volta che si pulisce una stalla. Al suo interno sono presenti acqua, azoto, potassio e scarti organici, nei quali prospera una ricca fauna di microrganismi.

Appena raccolto, il letame è inutilizzabile o quasi. Gli scarti organici si stanno ancora decomponendo, il che stimola la formazione di muffe che potrebbero danneggiare eventuali piante. Il processo provoca anche la perdita di parte dell’azoto, che nell’immediato si trasforma in ammoniaca. Per tutti questi motivi, il letame va fatto maturare qualche mese prima di poterlo usare.

Compost domestico

Abbiamo parlato di come gestire il compostaggio in inverno, per sfruttare gli scarti organici tutto l’anno. Il compost è infatti un ottimo modo per riciclare erbacce e rifiuti prodotti in cucina, a patto di seguire qualche precauzione. Proprio come il letame, infatti, anche il compost richiede un periodo di maturazione.

I problemi di un compost troppo fresco sono simili a quelli già visti: il processo di decomposizione stimola la formazione di muffe. I gas prodotti in questo lasso di tempo potrebbero inoltre di danneggiare le radici delle piante, “bruciandole”.

Concime stallatico in pellet

Il letame è difficile da reperire, se sei un semplice appassionato. Il compost è più facile da ottenere, ma non tutti hanno abbastanza spazio per una compostiera. Se hai affittato uno dei nostri orti a Borgomanero, potresti sacrificare un po’ di spazio per realizzarne una. Sicuro di non voler usare quei metri quadri per le tue piante, però?

Lo stallatico in pellet è un’ottima alternativa per concimare l’orto in modo naturale. Trattasi di letame fatto maturare ed essiccato, in modo da ottenere tanti cilindri di pellet o una polvere. Rispetto al letame, puzza meno ed è più facile da comprare: lo trovi in qualsiasi negozio specializzato.

Humus di lombrico

Chiudiamo con un concime naturale poco conosciuto ma molto efficace. Come ci insegnano a scuola, i lombrichi sono tra gli organismi più utili in un orto.

  • Scavano nel terreno e rompono eventuali zolle, rendendolo più morbido.
  • Mangiano i rifiuti organici, li processano e li rendono più facili da assorbire per il terreno e le piante.

L’humus di lombrico è un concime naturale composto da letame e scarti vegetali. Cos’ha in più rispetto al compost o al letame? Al suo interno vivono tanti lombrichi, che si nutrono delle sostanze organiche e le digeriscono al posto delle piante. Questo tipo di concime è perciò inodore, delicato con le radici delle piante, utile per mantenere il terreno umido e leggero.

 

Qual è il concime naturale migliore? Dipende dalle tue esigenze e da quelle del tuo orto: sperimenta e facci sapere come va sui nostri social!

 

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