Il caldo afoso dei mesi estivi tende ad accelerare il processo di evaporazione dell’acqua. Se le piante vengono annaffiate nelle ore più calde della giornata, quando il sole è alto e le temperature salgono, l’evaporazione anticipata dell’acqua riduce al minimo l’efficacia dell’irrigazione stessa.

Per questo, è importante imparare a gestire correttamente l’irrigazione dell’orto, riconoscendo gli orari migliori e le condizioni ideali. Oggi, impariamo insieme come conservare l’acqua nell’orto durante l’estate e ridurre al minimo gli sprechi. Iniziamo!

Tecniche per la conservazione dell’acqua nell’orto estivo

Fortunatamente, esistono diverse tecniche in grado di assicurare l’ideale conservazione dell’acqua nell’orto estivo. Dall’utilizzo di irrigatori a basso consumo fino all’aggiunta di reti protettive contro il sole, scopriremo quali sono i metodi ideali per assicurare alle piante il giusto quantitativo d’acqua in ogni periodo dell’anno.

Per comodità, abbiamo diviso i consigli in cinque macro-categorie, così da poter rendere ancora più immediata la comprensione dei singoli strumenti.

1. Conservazione dell’acqua durante l’irrigazione

Ridurre gli sprechi idrici all’interno del proprio orto è fondamentale, soprattutto se aspirate a raggiungere l’obiettivo di una gestione più sostenibile delle risorse disponibili. Durante la fase di irrigazione, l’acqua va dosata nel modo giusto, così da evitare sprechi di qualsiasi tipo.

  • Utilizzo di irrigatori a basso consumo:
    Il primo metodo fa riferimento all’utilizzo di irrigatori a basso consumo. Questi dispositivi sono progettati per erogare l’acqua in modo più efficiente rispetto ai tradizionali irrigatori a spruzzo. Non a caso, possono essere regolati per fornire solo la quantità di acqua necessaria alle piante, riducendo così gli sprechi dovuti all’evaporazione e alla fuoriuscita di acqua.
    È possibile scegliere tra diverse tipologie di irrigatori a basso consumo, come gli irrigatori a pioggia (che distribuiscono l’acqua in modo uniforme) e gli irrigatori a impulsi (che coprono aree più ampie). Questi dispositivi possono aiutare a risparmiare fino al 30% di acqua rispetto ai tradizionali irrigatori;
  • Irrigazione a goccia per un’irrigazione mirata:
    Il secondo metodo particolarmente utile per la riduzione degli sprechi idrici in giardino riguarda l’adozione dell’irrigazione a goccia. Questo metodo permette di fornire acqua direttamente alle radici delle piante, riducendo gli sprechi dovuti all’evaporazione e al deflusso superficiale dell’acqua. Con l’irrigazione a goccia l’acqua viene fornita lentamente e in modo mirato, consentendo alle radici di assorbire l’acqua in modo più efficiente;
  • Orari migliori per l’irrigazione estiva:
    La scelta degli orari migliori per l’irrigazione estiva è molto importante, soprattutto se puntiamo a ridurre al minimo gli sprechi idrici. Durante i mesi più caldi, l’evaporazione è più rapida e le piante richiedono una maggiore quantità di acqua per sopravvivere. Proprio per questo motivo, irrigare durante le ore più calde del giorno può portare a un maggiore spreco di acqua a causa dell’evaporazione. È consigliabile irrigare in ore meno calde, come la mattina presto o la sera tardi, quando la temperatura è più bassa e l’evaporazione è ridotta. In questo modo, l’acqua ha maggiori probabilità di raggiungere le radici delle piante senza evaporare.

2. Mulching per la riduzione dell’evaporazione

Il mulching è una pratica efficace per ridurre l’evaporazione dell’acqua nell’orto e mantenere il terreno umido per un lungo periodo di tempo.

In breve, il mulching consiste nell’applicazione di un materiale di copertura sulla superficie del terreno intorno alle piante, che andrà a “proteggere” l’orto dal caldo eccessivo e allontanare il pericolo di evaporazione.

  • Scelta del materiale di copertura:
    La scelta del materiale di copertura è fondamentale per ottenere i migliori risultati. In genere, è possibile utilizzare una grande varietà di materiali organici come paglia, trucioli di legno, foglie secche o erba tagliata, o materiali inorganici come pellicole di plastica o tessuti specifici per il mulching.
    I materiali organici sono sempre preferibili perché, oltre a ridurre l’evaporazione dell’acqua, migliorano la struttura del suolo e favoriscono la decomposizione organica, apportando nutrienti alle piante nel tempo;
  • Applicazione corretta del mulching:
    L’applicazione corretta del mulching è fondamentale per garantire il massimo beneficio. Il consiglio è quello di applicare uno strato di mulching di circa 5-10 centimetri di spessore intorno alle piante, evitando di coprire direttamente i fusti o i tronchi. È importante assicurarsi che il mulching sia uniforme e copra completamente la superficie del terreno intorno alle piante, in modo da ridurre al minimo la penetrazione della luce solare e l’evaporazione dell’acqua;
  • Benefici del mulching nell’orto estivo:
    I benefici del mulching nell’orto estivo sono molteplici. Innanzitutto, il mulching riduce l’evaporazione dell’acqua, mantenendo il terreno umido per un periodo di tempo decisamente più lungo. Inoltre, protegge il terreno dall’erosione causata dalla pioggia o dal vento, evitando la perdita di nutrienti e la formazione di croste superficiali che impediscono il drenaggio dell’acqua. A tutto questo si aggiunge poi un ultimo vantaggio che riguarda il materiale di copertura organico che, decomponendosi nel tempo, arricchisce il suolo di sostanza organica e nutrienti essenziali per le piante.

3. Raccolta e utilizzo dell’acqua piovana

Un modo efficace per raggiungere l’obiettivo di riduzione degli sprechi idrici nell’orto è utilizzare l’acqua piovana come fonte di irrigazione. Vediamo insieme come sfruttare questa risorsa naturale e come aiutare le piante.

  • Sistemi di raccolta dell’acqua piovana:
    La prima cosa da fare è installare un sistema di raccolta dell’acqua piovana. Ci sono diverse opzioni disponibili, come i serbatoi di raccolta dell’acqua piovana o i sistemi di canalizzazione delle acque piovane dai tetti; sistemi che permettono di raccogliere e immagazzinare l’acqua piovana per un uso successivo nell’orto.
    È importante assicurarsi che i serbatoi siano sempre ben sigillati per evitare la contaminazione dell’acqua. Inoltre, è consigliabile posizionare i sistemi di raccolta in modo strategico per massimizzare la quantità di acqua piovana catturata;
  • Come utilizzare l’acqua piovana nell’irrigazione:
    Una volta raccolta, l’acqua piovana può essere utilizzata per l’irrigazione delle piante. In questo caso, è consigliabile utilizzare sistemi di irrigazione a goccia per distribuire l’acqua piovana in modo mirato direttamente alle radici delle piante. Un sistema di questo tipo servirà a ridurre gli sprechi e consentirà alle piante di assorbire l’acqua al meglio.
    Come sempre, è importante monitorare attentamente l’umidità del terreno e regolare la quantità di acqua fornita a seconda delle esigenze delle piante;
  • Risparmiare l’acqua potabile con la raccolta dell’acqua piovana:
    Utilizzare l’acqua piovana per l’irrigazione permette di ridurre al minimo la dipendenza dell’orto dall’acqua potabile, che è una risorsa preziosa. Allo stesso tempo, questo sistema permette di conservare la stessa acqua potabile, contribuendo così alla riduzione dei costi delle bollette dell’acqua.

4. Scelta di piante adattate al clima estivo

La scelta di piante adatte al clima estivo aiuta a ridurre gli sprechi idrici e il rischio di evaporazione anticipata. Le colture estive sono abituate alle alte temperature e resistono facilmente alla condizioni climatiche estreme, riuscendo a crescere rapidamente e senza bisogno di troppe attenzioni.

Abbiamo visto insieme quali sono le colture ideali per il mese di giugno e luglio, esplorando le varietà estive più interessanti e facili da coltivare. Ora, vediamo quali sono i benefici principali associati alla scelta di piante adatte al clima estivo.

  • Selezione di varietà resistenti alla siccità:
    Il primo consiglio utile è quello di selezionare varietà di piante resistenti alla siccità, che richiedendo meno acqua rispetto ad altre tipologie. Ad esempio, varietà come i cactus e le piante grasse sono notoriamente resistenti alla siccità e hanno bisogno di irrigazioni poco frequenti.
    Ci sono poi anche interessanti varietà di piante da orto, come pomodori e peperoni, capaci di resistere alla siccità senza problemi;
  • Piante che richiedono meno acqua per sopravvivere:
    È importante valutare le esigenze idriche delle piante prima di piantarle nel proprio orto estivo. Piante come la lavanda, il timo, la salvia e il rosmarino rientrano nella categoria delle “piante aromatiche“, che richiedono meno acqua e sono adattate ai climi caldi e secchi. Aggiungiamo poi alla lista anche l’agave e il cactus, che sono piante conosciute per la loro spiccata resistenza alle alte temperature;
  • Consigli per la scelta delle piante nel proprio orto estivo:
    Per poter selezionare al meglio le piante da aggiungere al proprio orto estivo, è importante considerare diversi fattori come il clima locale, la disponibilità di acqua e il tipo di terreno presente. Prima ancora di scegliere le piante, è consigliabile informarsi sulle esigenze idriche specifiche di ciascuna varietà. Alcune piante richiedono irrigazione più frequente, mentre altre sono più adattate a climi secchi. Optare per una combinazione di piante a basso consumo idrico e piante resistenti alla siccità consentirà di ridurre gli sprechi idrici e favorire la crescita delle singole varietà.

5. Monitoraggio e gestione dell’umidità del suolo

Il livello di umidità del suolo permette di valutare facilmente il grado di siccità e il bisogno di irrigazione. Tantissimi agricoltori tendono a monitorare regolarmente l’umidità del terreno per decidere quando e quanto irrigare, così da assecondare al meglio le necessità delle singole piante.

Scopriamo insieme quali sono gli strumenti più adatti al monitoraggio dell’umidità del suolo e come è possibile ottenere una corretta misurazione anche senza la minima esperienza.

  • Utilizzo di sensori di umidità del suolo:
    I pratici sensori di umidità del suolo possono essere inseriti nel terreno per misurare l’umidità del suolo in tempo reale. Questi specifici sensori sono disponibili in diverse varianti, tra cui i “sensori capacitivi” e i “sensori a resistenza”. Il loro compito è quello di fornire informazioni precise sul livello di umidità del suolo, consentendo di determinare con precisione quando è necessario irrigare. Monitorando l’umidità in modo continuo, è possibile evitare sia gli sprechi dovuti a un’eccessiva irrigazione che i danni causati da un’irrigazione insufficiente;
  • Misurazione corretta dell’umidità:
    Una misurazione corretta dell’umidità del suolo può essere portata a termine attraverso l’utilizzo di strumenti professionali (come i sensori di umidità di cui abbiamo appena parlato) o semplicemente toccando il terreno. È importante specificare che diversi tipi di piante hanno necessità idriche diverse. Pertanto, è necessario conoscere le esigenze specifiche delle piante coltivate nel proprio orto e valutare così il loro bisogno di irrigazione. Ad esempio, alcune piante preferiscono terreni più asciutti, mentre altre richiedono un’umidità costante.
    A questo punto, utilizzando i sensori o toccando il terreno, è possibile valutare il livello di umidità e determinare se le piante necessitano o meno di irrigazione;
  • Pratiche per la gestione efficace dell’umidità del suolo:
    Una volta fatte le dovute specifiche, possiamo passare all’elenco delle pratiche per la gestione efficace dell’umidità del suolo. Oltre al monitoraggio, ci sono diversi metodi che possono essere adottati per ottimizzare l’uso dell’acqua nell’orto. Una pratica comune è il mulching (che abbiamo già visto), che consiste nel coprire il terreno intorno alle piante con materiali organici o inorganici per ridurre l’evaporazione dell’acqua e mantenere l’umidità del suolo. C’è poi l’irrigazione a goccia che, insieme all’utilizzo di sistemi di irrigazione a basso consumo idrico può consentire una fornitura mirata dell’acqua alle radici delle piante, riducendo gli sprechi.
    Infine, un’altra pratica importante è l’irrigazione programmata. L’utilizzo di questa tecnica implica l’irrigazione delle piante in base alle esigenze specifiche e ai fattori ambientali, come il clima e la stagione. Evitare di irrigare in modo eccessivo o in orari inappropriati può contribuire a ridurre gli sprechi e a mantenere costante il livello di umidità del suolo.

Conclusioni

Ora che abbiamo scoperto come conservare l’acqua nell’orto durante il periodo estivo, possiamo finalmente dedicare al giardino la giusta attenzione. L’estate sa essere incredibilmente produttiva – ci sono tantissime colture che crescono con il caldo e rilasciano i propri frutti tra giugno e settembre – ma anche molto difficile da gestire.

Il consiglio migliore per resistere all’arrivo dell’estate è quello di informarsi sulle necessità delle singole colture e sul periodo ideale per la loro semina/crescita. In questo modo, vi assicurerete uno sviluppo costante e sicuro del giardino e un raccolto altrettanto soddisfacente.

Seguite i nostri consigli per ridurre gli sprechi idrici ed imparare a gestire l’orto in modo più sostenibile e più consapevole, aiutando l’ambiente e le piante che colorano il vostro giardino. Buona fortuna!

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