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Hai finalmente preso in affitto uno dei nostri orti a Borgomanero, scelto cosa coltivare, preparato il terreno. Non ti resta che fare un’ultima – cruciale – cosa, prima di iniziare a seminare: dividere l’orto in aiuole.

Ti sconsigliamo di andare troppo “a sentimento”: una progettazione chiara ti aiuta nella rotazione delle colture, a ottimizzare lo spazio e a prenderti cura delle piantine.

Quanto devono essere grandi le aiuole dell’orto

Le aiuole dell’orto dovrebbero essere più lunghe che larghe. Il tuo obiettivo è riuscire a raggiungere tutte le piantine senza problemi, in modo da poterle potare o sistemare senza dover passare in mezzo all’aiuola. Allo stesso tempo, l’aiuola dev’essere abbastanza grande da poter distanziare le piante.

Il rapporto ideale tra larghezza e lunghezza è di 1:3, almeno di solito. Ciò si traduce in aiuole larghe  pressapoco 100-120 cm e lunghe 300 cm circa. A seconda del tipo di coltivazione, la lunghezza può però essere minore. Evita invece di realizzare aiuole molto più lunghe: potrebbero diventare d’intralcio per i camminamenti.

La forma più comoda e usata è il rettangolo o il quadrato, al più. Le aiuole rettangolari sono sicuramente le migliori per ottimizzare lo spazio, ma non sono l’unica soluzione possibile. Gli orti sinergici sono infatti formati da aiuole curve, migliori per creare microclimi all’interno dell’orto. Anche in questo caso, tieni a mente le misure viste sopra.

Cosa usare per delimitare le parcelle

Una volta tracciate parcelle e camminamenti, devi delimitarne i confini per rendere il tutto più ordinato. Non è obbligatorio farlo, però aiuta a mantenere l’acqua entro i confini dell’aiuola, così da sprecarne di meno. Inoltre, rende più facile individuare le zone dedicate alle diverse piante.

Quale che sia la tua scelta, assicurati che i bordi delle aiuole siano saldi nel terreno ma non troppo alti. Altrimenti, rischi che vengano portati via dal primo acquazzone o che gettino ombra sulle piantine.

Cassoni

L’orto rialzato è la soluzione in assoluto più ordinata e comoda, dato che ad ogni cassone corrisponde una ortaggio diverso. I cassoni migliori sono quelli in legno naturale, circa delle dimensioni viste sopra. Puoi acquistarli pronti da montare o realizzarli tu stesso con legno riciclato.

Solchi nel terreno

Un modo per risparmiare acqua è tracciare dei solchi lungo le file di piante. Quando devi innaffiare, riempi i solchi e lasci che le piante assorbano l’acqua, senza che questa si disperda nei camminamenti o nelle parcelle vicine. Questi solchi possono aiutarti anche a delimitare le parcelle, pur avendo qualche limitazione.

I solchi nel terreno tendono a riempirsi nuovamente, specie dopo un acquazzone. Inoltre, sono poco visibili a colpo d’occhio.

Mattoni e pietre

Per tenere l’acqua nell’aiuola e renderla ben visibile, una delle soluzione più apprezzate è usare mattoni o pietre. Scava un piccolo fossato intorno alla parcella e posiziona i mattoni lungo di essa. Oltre che essere esteticamente piacevoli, trattengono l’acqua nel rettangolo che delimitano.

Assicurati che siano pressapoco allo stesso livello del terreno, affinché non gettino ombra sulle piante più piccole.

Sabbia

La sabbia è utile sia per dividere le aiuole sia per difendere le insalate dalle lumache. Spargendola intorno alle parcelle, rendi più difficile per le lumache strisciare fino alle piante. L’unico problema è che la sabbia tende a disperdersi con una certa facilità, quindi si tratta di una soluzione tutt’altro che definitiva.

Terra

Torniamo agli orti rialzati, questa volta senza i cassoni. Negli orti sinergici citati all’inizio, le aiuole altro non sono che cumuli di terreno alti 120 cm circa, più larghi alla base per garantire un supporto migliore. Realizzare le aiuole in questo modo è faticoso, ma evita che il terreno si compatti camminandoci sopra. Inoltre, le diverse aree sono delimitate alla perfezione.

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