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L’uva fragola – detta anche uva americana – è una varietà di vite un po’ più orto-friendly rispetto alle piante di viti cui siamo abituati. Resiste bene alle malattie, non ha necessità particolari, ha bisogno di relativamente poca acqua. L’unico problema è la propagazione, che potrebbe essere un po’ complicata per un neofita. Vediamo quindi come piantare l’uva fragola nel tuo orto e come prendertene cura.

Come fare la talea

L’uva fragola si riproduce mediante talea, metodo più sicuro e rapido rispetto alla semina. L’operazione va fatta intorno a febbraio, quando si potano le piante in vista della primavera.

Ecco come fare la talea di uva fragola.

  1. Scegli rami lunghi almeno 50-60 cm, dotati di 4 o più gemme
  2. Metti i rami in frigo in un sacchetto a 2-3 gradi, per circa 8 settimane. In alternativa, va bene anche un posto freddo e buio.
  3. Togli le talee dal frigo e mettile in acqua fresca per circa 12 ore. Se vuoi stimolare la produzione di ormoni radicanti, sciogli un’aspirina per ogni litro di acqua.
  4. Pianta i rametti in vasetti pieni di terreno morbido, ad almeno 15 cm l’uno dall’altro e a una profondità di minimo 20 cm.
  5. Copri i vasetti con un sacchetto di plastica trasparente bucherellato, per mantenere alto il livello di umidità.
  6. Posiziona le talee in un luogo caldo e luminoso, lontano però dalla luce diretta del sole.
  7. Mantieni il terreno umido e apri il sacchetto ogni giorno, così da evitare che l’aria stagni troppo.
  8. Attendi 4-5 mesi affinché l’apparato radicale si sviluppi del tutto, dopodiché trapianta.

Quando trapiantarla

L’uva fragola si trapianta da ottobre a maggio, evitando i mesi più caldi e quelli più freddi. Le talee devono avere un impianto radicale ben sviluppato, mentre le piantine comprate in vivaio dovrebbero essere alte almeno 25 cm.

Prepara il terreno in modo che sia morbido e scava tante buche da 50×50 cm quante sono le piante. Le buche devono essere distanti almeno 1 metro l’una dall’altra. Metti un po’ di humus di lombrichi sul fondo della buca oppure, quando interri le piantine, riempi la buca con il compost di bokashi invece che col terreno rimosso.

Nel caso tu stia trapiantando una pianta comprata in vivaio innestata, bada di tenere il punto di innesto sopra il livello del suolo. Ricorda inoltre di interrare un bastone alto almeno un metro insieme alle piantine, affinché faccia da sostegno.

Se stai eseguendo il trapianto ad ottobre o novembre, copri il terreno con uno strato di paglia. In questo modo proteggerai le radici dal freddo. Se il tuo orto si trova nel Nord Italia, come i nostri orti a Borgomanero, proteggi le piante con delle piccole serre a freddo.

Come prendertene cura

Una volta passata la fase critica del radicamento, le piante di uva fragola amano l’esposizione diretta al sole. Scegli quindi un punto molto luminoso e che sia riparato dai venti freddi. Se il tuo orto è poco luminoso, puoi metterla in mezzombra; noi lo sconsigliamo. Per il resto, l’uva fragola ha poche esigenze.

In inverno, sospendi le irrigazioni senza problemi. In primavera e in estate, mantieni il terreno sempre umido ma non bagnarlo troppo: l’uva fragola tollera benissimo la siccità, molto meno l’eccesso di umidità.

Le cose di cui tenere davvero conto sono due: la concimazione autunnale; la potatura invernale. Quando prepari il resto del terreno dell’orto, ricorda di aggiungere un po’ di concime organico nel terreno intorno alle piante. A febbraio esegui invece la potatura dell’uva fragola; se non sei molto esperto, puoi rimandarla all’estate.

Come potare l’uva fragola

Per potare l’uva fragola devi:

  • eliminare polloni e femminelle;
  • cimare i rami più vigorosi, per sviluppare lo sviluppo dei grappoli;
  • tagliare via le foglie alla base del ramo, al massimo 6;
  • accorcia i rami nati l’anno prima lasciando circa 5 gemme per ramo.

Quest’ultimo punto è il più critico, dato che i grappoli di uva fragola nascono solo dai rami dell’anno prima. I rami più vecchi, invece, tendono a produrre rami e non frutti.

Per una persona inesperta, potrebbe essere difficile riconoscere i due tipi di rami prima della ripresa vegetativa. Ecco perché conviene aspettare l’estate. Quando sarai più esperto, sposta le potature a febbraio come dovrebbe essere.

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