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L’espressione “eliminare i vermi dal terreno” è di per sé molto vaga. Di che tipo di vermi stiamo parlando? Sono larve o esemplari adulti? Di che colore sono? Soprattutto, siamo davvero sicuri che siano sempre un male per il nostro orto?

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza vedendo quali sono i principali vermi nel terreno, se sono dannosi e come eliminarli.

Verme della patata

I vermi della patata colpiscono soprattutto i tuberi, come il nomignolo potrebbe far intuire. Il loro nome scientifico è elateridi, anche se sono conosciuti soprattutto come “ferretti”.

A colpo d’occhio, potrebbero sembrare dei lombrichi: marroncini, lunghi e sottili. In realtà sono larve di coleotteri e sono lunghi massimo 20 mm, il che rende facile riconoscerli dopo il primo momento di confusione. Soprattutto, lasciano tanti piccoli buchi nei tuberi e nei bulbi.

La prima cosa da fare è verificare se sono effettivamente elateridi usando dei vasi trappola. Trattasi di vasi bucherellati pieni di semi di grano bagnato, interrati a inizio primavera. Lasci che il tappo sbuchi dal terreno e di tanto in tanto controlli il contenuto: se trovi dei vermiciattoli marroni, hai un problema.

Prevenzione

Prevenire è meglio che curare, quindi fai come segue:

  • non interrare mai bulbi e tuberi nello stesso punto per più anni di fila;
  • a fine inverno e inizio primavera, copri il terreno con la paglia;
  • ara il terreno a fondo, per eliminare eventuali nidi.

Eliminazione

Se l’infestazione è già in corso, usa il sovescio di crocifere.

  • A inizio aprile, semina un fitto tappeto di rucola della varietà Nemat o di un’altra crocifera a scelta.
  • Quando le piante fioriscono, tagliale il più finemente possibile e interrale subito ad almeno 20 cm di profondità.
  • Bagna il terreno in abbondanza.
  • Fai riposare il terreno per almeno 15 giorni.

Se l’infestazione non è troppo avanzata, gli isotiocianati contenuti nella rucola ti aiuteranno ad eliminare i vermi dal terreno.

Vermi marroni nel terreno

Gli altri vermi marroni che si trovano tipicamente nel terreno sono i nematodi. Questa volta le vittime non sono solo i tuberi, ma gli ortaggi in generale. I vermacci in questione si nutrono infatti di radici, in particolare di quelle di pomodori e melanzane. Le piante cominciano ad appassire senza apparente motivo, si indeboliscono sempre di più e muoiono.

Per proteggere le tue piante dai nematodi, pianta il tagete nelle bordure: li terrà lontani. Per il resto, applica quanto già detto per gli elateridi: sono soluzioni efficaci anche contro questi parassiti del terreno.

Piccoli vermi bianchi nella terra

Se i vermi da eliminare sono bianchi, dai un’occhiata all’articolo dedicato alle larve bianche nella terra. Troverai le istruzioni su come distinguere le larve di cetonia (innocue) da quelle di maggiolino (estremamente pericolose).

Potrebbero essere anche larve di oziorrinco, anch’esse pericolose per le radici delle tue piante. Le larve misurano circa 7 mm, sono biancastre e con la testolina bruna. Per ucciderle prima che diventino adulte e attacchino anche la parte aerea delle piante, usa i nematodi entomopatogeni.

Non confonderli con i nematodi visti sopra: questi sono microrganismi che si nutrono delle larve e le uccidono.

Nessuno tocchi i lombrichi!

Infine, un’importante precisazione: non fare mai del male ai lombrichi. I vermi del terreno possono sembrare tutti uguali e tutti da eliminare, ma non è così.

Esistono tante specie di lombrichi, ma sono tutte accomunate dal corpo ad anelli. I lombrichi possono essere marroni o rosa, a seconda della specie, e misurano dai 13 cm fino ai 30 cm. Il modo migliore per riconoscerli è però osservare il terreno: se è morbido, fertile e sano, sono proprio loro. Lasciali lavorare.

I lombrichi sono così utili che non solo non vanno eliminati, ma si possono perfino allevare!

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