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Il trifoglio è una specie infestante, che si propaga a grande velocità ovunque ci sia un po’ di terreno. Spesso e volentieri, fa capolino perfino dai vasi sul balcone dimenticati per troppo tempo. È quindi normale che in tanti si chiedano come eliminare il trifoglio dall’orto, possibilmente in modo naturale. Vedremo come farlo ma, prima di procedere, chiediti se sia davvero necessario.

Il trifoglio va sempre eliminato?

Il trifoglio è un azotofissatore, quindi arricchisce il terreno invece di impoverirlo. Se possiedi un angolo di terra incolta, che prevedi di tenere in stand-by ancora per un po’, ti conviene seminare il trifoglio invece che combatterlo. Una volta passato il periodo di pausa, potrai eliminarlo per preparare il terreno.

Ti starai chiedendo se il gioco valga la candela: il trifoglio ha la brutta abitudine di riprodursi molto in fretta e dovrai rimuoverlo, una volta finita la pausa. La risposta è sì, non solo per via dell’azoto. Il trifoglio è anche un’ottima pacciamatura naturale, ovvero protegge il terreno incolto dal sole e lo aiuta a trattenere l’umidità. Evita quindi che il tuo angolo incolto si impoverisca troppo, a causa della mancanza sia di piante coltivate sia di piante spontanee.

Il trifoglio ha anche il pregio di combattere la comparsa di altre erbacce. Alcuni coltivatori seminano il trifoglio bianco o il trifoglio nano tra i filari, usandolo quando la pacciamatura classica non riesce a fermare le erbacce.

Il trifoglio non è sempre positivo, però. Proprio perché si riproduce così velocemente, toglie spazio alle altre piante dell’orto. Se sono piante basse come le insalate o piantine appena trapiantate, rischi che le soffochi e ne ostacoli lo sviluppo. Inoltre ruba acqua alle altre piante dell’orto, costringendoti ad aumentare la frequenza delle irrigazioni per sostenere sia lui sia gli ortaggi.

Come eliminare il trifoglio

Se il trifoglio sta rubando spazio e risorse alle altre piante, devi per forza eliminarlo, anche se un po’ a malincuore. Zappa e vanga in profondità le parti di terreno nel quale si è sviluppato, in modo da interrare le piante già presenti e prevenire la comparsa di nuovi esemplari. Grazie a questa tecnica, fornisci nuova materia organica al terreno e riduci il rischio che i semi germoglino.

Il trifoglio ha radici lunghe, quindi la tecnica sopra potrebbe risultare difficoltosa. Se vuoi aiutarti, copri il terreno con un telo di tessuto non tessuto nero. Toglierai luce alle piantine, che moriranno nel giro di un mese al massimo. Passato questo lasso di tempo, non ti resterà che procedere come visto sopra per avere il terreno di nuovo libero.

Non sarebbe più facile tagliarlo via e basta? Tagliare la parte aerea del trifoglio non lo uccide, anzi: così facendo è più facile che i semi volino in giro per l’orto. Dopo qualche giorno di tregua, rischi che la situazione si ripresenti peggio di prima.

Nei casi più estremi, puoi usare alcune delle tecniche viste negli articoli su come eliminare le erbe infestanti. Aceto e fuoco funzionano sempre, perfino sul trifoglio infestante.

Come prevenirne la diffusione

Il modo migliore per prevenire la diffusione del trifoglio è preparare il terreno a dovere. Essendo un  azotofissatore, il trifoglio non ama i terreni concimati da poco ed è meno probabile che li infesti. Zappare e vangare il terreno, invece, sotterra i semi troppo in profondità affinché possano spuntare. Purtroppo, non sempre queste due cose bastano. Quasi mai, a dire il vero.

Per ostacolare davvero il trifoglio, usa la pacciamatura: proteggerai le piante da questa e da altre varietà di erbe spontanee. Qualche esemplare potrebbe comunque far capolino; in quel caso, strappalo dalle radici e non limitarti a rompere la parte aerea.

Se hai qualche altro consiglio su come eliminare il trifoglio dall’orto, condividilo con noi su Facebook. Se invece cerchi un orto in affitto, contattaci.

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