Per avere le farfalle servono i bruchi, lo sappiamo tutti. Purtroppo, i bruchi sono acerrimi nemici di chiunque abbia un orto: ne bastano una manciata per distruggere una pianta, lasciando dietro di sé solo rami vuoti e foglie smangiucchiate. Ecco perché è fondamentale eliminare i bruchi dalle piante, una volta individuati.

In che modo?

Elimina le erbacce

Per prevenire la comparsa di bruchi sulle tue piante, elimina le erbacce che vi potrebbero spuntare intorno. Oltre che rubare acqua e nutrienti alle tue piante, i fiori selvatici attraggono le farfalle e quindi i bruchi. Ricorda però che avere qualche fiore nell’orto non è così male: piante come il tagete o la calendula attraggono gli insetti impollinatori, favorendo la crescita di fiori e frutti.

Pulisci le foglie

Se le piante sono poche e con poche foglie molto grandi, la soluzione più semplice è pulirle una volta alla settimana ed eliminare i bruchi a mano. Se però hai un intero orto da curare, diventa impossibile.

Spruzza repellenti naturali

Fintanto che non ci sono bruchi sulle piante o che sono pochi, puoi usare dei repellenti naturali per allontanarli. Nessuna di queste soluzione è valida in caso di infestazione, però.

  • Estratto di cannella. La cannella è un antimicotico e un antiparassitario naturale, anche se molto blando. Per prevenire le infestazioni di bruchi, diluisci l’estratto in acqua e spruzzalo sulle piante ogni 10 giorni
  • Macerato di pomodoro. Soluzione efficace soprattutto contro la cavolaia, il bruco che infesta le piante di cavolo. Quando esegui la potatura del pomodoro, pesta le foglie con un mortaio e versaci sopra 3 volte il peso in acqua. Riponi il miscuglio in un luogo fresco e lascia macerare per 3 giorni. Filtra e spruzza sulle piante 2-3 volte a settimana.
  • Macerato di tabacco. Acquista del tabacco sfuso: quello delle sigarette contiene molto più catrame e non va bene. Versa 5 grammi di tabacco in 1 litro di acqua e lascia macerare per 48 ore. Filtra e spruzza sulle piante ogni 10 giorni Attenzione, perché il tabacco potrebbe intossicare anche api e coccinelle.

Usa il bacillus thuringiensis

Il bacillus thuringiensis è un batterio innocuo per gli esseri umani ma letale per gli insetti. Una volta ingerito, danneggia l’apparato digerente dei bruchi e li porta a morire di fame. Essendo naturale, lo si usa anche in agricoltura biologica e ha un periodo di carenza di 3 giorni circa.

Esistono diversi tipi di prodotti a base di bacillus thuringiensis; in linea generale, vanno spruzzati sull’intera pianta ogni 4 settimane circa.

Elimina le uova con i nematodi entomopatogeni

Il bacillus thuringiensis funziona solo contro le larve, quindi non elimina del tutto l’infestazione: dopo un po’ che i primi bruchi sono morti, le uova nel terreno si schiudono e ne compaiono di nuovi. Per evitarlo, bisogna uccidere i nuovi nati il prima possibile.

Al contrario dei nematodi dannosi per le piante, i nematodi entomopatogeni si nutrono di larve di insetti dannosi. Ne abbiamo parlato nell’articolo su come eliminare la popillia japonica, ma funzionano molto bene anche contro i bruchi appena nati.

Per risultati migliori, vanno usati in concomitanza con il batterio di cui sopra.

Piretro, l’ultima risorsa

Il piretro è un insetticida estremamente efficace e del tutto naturale, ma tienilo come ultima risorsa. Pur risolvendo infestazioni di bruchi e afidi nel giro di qualche giorno, uccide anche gli insetti utili dell’orto. Per questo motivo, non andrebbe mai usato durante il periodo della fioritura, quando ci sono tante api nell’orto.

Usalo solo nel caso gli altri metodi non dovessero funzionare.

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