Puoi fare l’orto, se hai un cane? La risposta sincera è: dipende dal cane. Alcuni animali, specie quelli più giovani e/o poco addestrati, possono essere un cataclisma per le piante dell’orto. Quel che è più grave, però, è che possono mettersi essi stessi in pericolo.

Vediamo come gestire un orto quando hai un cane, salvaguardando sia le tue piante sia il tuo fedele amico.

I rischi per il cane

I cani infilano il naso un po’ dappertutto, come sai bene: è il loro modo per esplorare il mondo. Il più delle volte, finiscono anche per mordicchiare o mangiare quello che trovano sul loro percorso, alla ricerca di cose nuove e interessanti. Questo può diventare un problema sia durante le passeggiate sia quando entrano nell’orto.

Anche quando naturali, gli insetticidi per l’orto hanno bisogno di un tempo di carenza: prima di poter mangiare le verdure sui quali li hai spruzzati, devi aspettare che la sostanza scivoli via e si disperda. Tu lo sai, il tuo cane no e rischia così di ingerirli prima del tempo. L’insetticida non è letale per il cane, ovvio, ma può farlo stare poco bene.

Anche le piante dell’orto possono diventare un problema per i cani: non tutto ciò che è commestibile per noi lo è anche per il cane. Ad esempio, aglio e cipolle sono tossici per i cani; anche i pomodori acerbi fanno loro male e possono far passare a loro (e a te) delle brutte nottate. L’ortica, oltre che essere irritante, provoca vomito e persino difficoltà motorie.

I rischi per l’orto

Così come l’orto può diventare un luogo pericoloso per il cane, il cane può diventare un pericolo per il tuo orto.

Il problema più ovvio è che i cani amano scavare e giocare in mezzo alle piante, anche quando non dovrebbero. Tra un gioco e l’altro, c’è sempre il rischio che calpestino le piantine giovani o che strappino qualche ramo o che scavino dove il terreno è più morbido, il che spesso corrisponde a dove hai appena seminato.

L’altro problema, meno ovvio, è l’effetto di cacca e pipì di cane sugli ortaggi. Se il problema fosse solo igienico, sarebbe facile da risolvere: basta lavare frutta e verdura molto bene, prima di mangiarla. La questione non è questa, però: mentre piccole quantità di pipì fungono da fertilizzante, innaffiature più consistenti possono provocare bruciature e danneggiare le piante.

In entrambi i casi, è in gran parte colpa delle grandi quantità di azoto contenute in feci e urine. Proprio come nel caso del letame usato in agricoltura, in un primo momento l’azoto si trasforma in ammoniaca e danneggia le piante. Per essere un buon concime, deve maturare per qualche mese e finire di decomporsi lontano dalle piante.

Come tenere il cane lontano dall’orto

Per il bene di orto e cane, meglio che i due rimangano separati. Una soluzione potrebbe essere affittare uno spazio verde da usare per l’orto, come quelli di Orti a Tutto Gas. Se però fai l’orto nel giardino di casa, hai bisogno di qualche altra soluzione.

  • Addestrarlo. Almeno per quanto riguarda i bisogni, la soluzione migliore è insegnare al cane a fare cacca e pipì in zone specifiche del giardino, evitando quindi l’orto.
  • Montare un recinto. Se il cane è di piccola o media taglia, può bastare una rete intorno all’orto per tenerlo lontano. Se il cane è grande, può darsi che sia insufficiente.
  • Creare un recinto di piante profumate. L’efficacia dipende molto dal carattere del cane, ma alcuni odori forti sono ottimi per tenere lontani gli animali domestici. Ad esempio, alcuni cani odiano la lavanda.
  • Piantare more e rose. Anche in questo caso, molto dipende dal carattere del singolo cane: se il tuo cane è distratto e pasticcione, rischi che si faccia male nel tentativo di passare. Altrimenti, una barriera di piante “pungenti” è più che sufficiente per tenerlo lontano.

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