Parte della bellezza dell’orto in vaso sta nell’averlo sempre a portata di mano. In teoria, questo rende più facile tenere le piantine sempre bagnate il giusto; di fatto, non sempre è così. Quante volte capita di dimenticarsi di bagnare le piante, a causa degli impegni e della stanchezza?

In questo articolo, ti spiegheremo come gestire l’irrigazione dell’orto in vaso in modo comodo, affinché i tuoi ortaggi crescano rigogliosi nonostante le tue dimenticanze.

Realizza un impianto a goccia

Un impianto a goccia è di sicuro il modo più semplice per tenere il terreno sempre umido, senza però sprecare acqua. In combinazione con la pacciamatura, fa in modo che le piante ricevano tutta l’acqua di cui hanno bisogno, senza che questa si perda a causa del caldo o della siccità.

In commercio trovi piccoli impianti da balcone pronti da installare. In alternativa, puoi realizzarne uno tu stesso con la tecnica del sifone comunicante. Riempi una bottiglia d’acqua e sistemala almeno 10 cm sopra le piante. Inserisci l’estremità di un filo di lana nella bottiglie e l’altra nel vaso che vuoi irrigare; assicurati che l’estremità del filo sia 2/3 cm sottoterra.

La lana assorbirà l’acqua dentro la bottiglia e la trasferirà nel terreno. Se la pianta richiede tanta acqua, usa più fili per gestirne l’irrigazione.

Usa coni e bottiglie

Un sistema d’irrigazione a goccia alternativo consiste nell’usare bottigliette di plastica da mezzo litro. Riempile d’acqua e chiudile usando degli appositi coni da irrigazione; dopodiché, pianta la punta dei coni nel terreno dei vasi. I coni lasceranno scendere l’acqua una goccia alla volta.

In alternativa, ti basta bucherellare i tappi delle bottiglie e usarli al posto dei coni. In entrambi i casi, ricorda di praticare un piccolo buco sul fondo delle bottigliette, per evitare l’effetto sottovuoto.

Il sistema è uno dei più conosciuti per gestire l’irrigazione dei vasi, ma è anche uno dei meno piacevoli dal punto di vista estetico.

Usa vasi autoirriganti

I vasi autoirriganti sono un’ottima soluzione non solo per l’orto in vaso, ma anche per le piante da appartamento sistemate in posti un po’ scomodi. Altro non sono che vasi con un serbatoio sul fondo,  da riempire d’acqua attraverso apposite aperture sopra il livello del terreno. Subito sopra il serbatoio, c’è uno strato di argilla espansa che assorbe l’acqua e la trasferisce al terreno sovrastante.

Usati insieme alla pacciamatura, i vasi autoirriganti consentono di risparmiare acqua: le radici e il terreno assorbono solo l’acqua di cui ha bisogno, mentre la pacciamatura ne riduce la dispersione. I vasi migliori sono dotati anche di una piccola apertura sul fondo, per drenare l’acqua in eccesso; il sistema è utile in caso di pioggia.

Interra un vasetto di terracotta

La terracotta è un materiale che facilita lo scambio di acqua e di umidità, il che rende i vasi in terracotta tra i migliori per un orto casalingo. Questa virtù può essere sfruttata anche per irrigare le piante.

Scegli dei vasi un po’ più grandi del necessario per le tue piante. A poca distanza dalla pianta, interra un piccolo vaso di terracotta e riempilo di acqua; accertati che il bordo sia poco sopra il livello del terreno e coprilo con un coperchio. L’acqua trasuderà dalla terracotta dentro il terriccio, tenendolo costantemente umido.

Un’alternativa meno green consiste nell’usare una bottiglietta di plastica bucherellata sul fondo e sui lati. Interrala proprio come il vasetto, stando attento che non tocchi il fondo del vaso e che la cima sbuchi dal terreno. Pratica qualche buco anche intorno all’area del tappo, riempila d’acqua e chiudila.

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