L’orto sinergico è un approccio che si basa sul lasciar fare alla natura, come accennato anche nell’articolo dedicato all’orto in permacultura.

Iniziare un orto sinergico è forse la parte più difficile: devi preparare il terreno, progettare le aiuole, scegliere le piante. Una volta fatto tutto questo, il mantenimento è abbastanza semplice, in compenso.

Vediamo come funziona e cosa fare.

Cosa significa “orto sinergico”

https://youtu.be/WRqrmDChioE?feature=shared

Una “sinergia” è quando più elementi cooperano in una stessa attività. In un orto sinergico, diversi tipi di piante vengono affiancati per cooperare, promuovendo gli stessi meccanismi naturali di auto fertilità che si trovano nei boschi e nelle campagne.

Grazie a questo lavoro di squadra, le piante dell’orto sinergico crescono senza concimi né pesticidi: il terreno si rigenera grazie alla materia organica di scarto, come foglie morte e frutti caduti a terra; gli insetti dannosi vengono tenuti lontani dagli insetti utili e da fiori per loro sgradevoli.

4 cose da NON fare in un orto sinergico

Coltivare un orto sinergico significa avere ben chiaro cosa non fare, dato che l’obiettivo è creare un ambiente “naturale”. Ecco perché alcune pratiche considerate normali in un orto comune sono bandite dall’orto sinergico. Nello specifico, sono 4 le cose da non fare mai in un orto del genere.

  1. Smuovere il terreno, tranne che all’inizio. Sotto la superficie si nascondono infatti tante creature invisibili ma fondamentali, come i lombrichi. Quando dissodi troppo in profondità, rischi di dare loro fastidio e quindi di diminuire la fertilità del terreno.
  2. Calpestare il terreno. Più cammini su un pezzo di terreno, più lo compatti e lo indurisci. Nell’orto sinergico, le piante crescono su aiuole rialzate, proprio per evitare questo fenomeno.
  3. Usare concimi, per quanto naturali. Quando organizzi un ambiente il più possibile naturale, il terreno si concima da solo. La terra si riprende i resti delle piante coltivate, che lombrichi e microrganismi provvedono a processare. In questo modo ottieni un humus di lombrico al 100% naturale, senza compostiere o letame.
  4. Mettere tante piante uguali insieme. Le consociazioni evitano che le piante depauperanti impoveriscano il terreno e riducono la necessità di concimi.

Progettare l’orto sinergico

Come intuibile, la parte davvero complicata è realizzare un ambiente che imiti la natura ma ti fornisca ciò che desideri. Ecco perché iniziare un orto sinergico richiede una preparazione iniziale.

Nell’orto sinergico, non esistono file con un solo tipo di pianta. In ciascuna aiuola, ci sono almeno tre tipi di piante consociate tra loro: un leguminosa che arricchisca il terreno; una pianta depauperante; una pianta che aiuti a tenere lontani i parassiti.

Per questa ragione, la prima cosa da fare è progettare il tuo orto e scegliere quali tipi di piante consociare. Una volta fatto questo, potrai proseguire con la creazione vera e propria dell’orto.

Schema per un orto sinergico: esempio

Proviamo a stendere un piccolo schema per un orto sinergico. Ciascun punto contiene le piante da coltivare nella stessa aiuola, affinché collaborino.

  1. Pomodoro, basilico, trifoglio. Il basilico protegge il pomodoro dagli afidi e ne migliora il sapore; il trifoglio fa da pacciamatura naturale e arricchisce il terriccio di azoto.
  2. Fragola, timo, fagiolini. Il timo protegge la fragola, mentre i fagiolini arricchiscono il terreno.
  3. Patate, calendula, fagioli. La calendula agisce contro i vermi della patata, mentre i fagioli raccolgono azoto.
  4. Cetrioli, aneto, fave. L’aneto tiene lontani i parassiti, mentre le fave arricchiscono il terreno.
  5. Carota, rosmarino, cipolla. Carota e cipolla tengono lontani l’una i parassiti dell’altra, mentre il rosmarino protegge entrambe.

Come preparare un orto sinergico

https://youtu.be/iT2JrKaP-HM?feature=shared

Scelte le piante da consociare, bisogna preparare l’orto sinergico vero e proprio. Se possibile, chiedi aiuto a qualche amico fidato: il lavoro iniziale può essere faticoso.

  1. Disegna le aiuole del tuo orto usando linee curve, che creino dei microclimi che si adattino alle esigenze delle varie piante.
  2. Pulisci il terreno eliminando le erbacce e i sassi troppo grossi.
  3. Realizza i bancali secondo il disegno fatto. Devono distare l’uno dall’altro almeno 1 metro, essere alti 120 cm e larghi 60 cm in cima. In questo modo le piante possono crescere in tranquillità e tuo puoi passeggiare per l’orto senza calpestare il terreno in cui crescono. Abbiamo dedicato un articolo a come allestire i bancali di un orto.
  4. Installa un sistema di irrigazione a goccia, che mantenga il terreno umido in modo costante.
  5. Semina o metti a dimora le piante comprate in vivaio.
  6. Copri il terreno con la pacciamatura, così da mantenerlo umido anche nei mesi più caldi.

Una volta fatto tutto, dovrai solo controllare che piante crescano bene, verificare che non ci siano parassiti e raccogliere i frutti.

Agricoltura sinergica: una vera filosofia

Più che una tecnica di coltivazione, l’orto sinergico è una vera e propria filosofia. Tutto gira attorno all’idea che la natura se cavi molto meglio da sola, senza gli interventi continui dell’uomo.

Alberi e piante fruttificano da ben prima dell’invenzione dell’agricoltura. L’intervento umano cerca di forzare il loro sviluppo, in modo da ottenere sempre di più da ciascuna pianta. Purtroppo, questo approccio tende a impoverire il terreno, che ha quindi bisogno di sempre più concimazioni e di sempre più interventi.

L’agricoltura sinergica vuole spezzare questo meccanismo, ricreando piccoli angoli di natura quasi “selvaggia”, che danno all’uomo ciò di cui ha bisogno senza sottomettersi ad esso.

La possibilità di applicare certi principi su larga scala è controversa, va detto. In compenso, l’agricoltura sinergica si è dimostrata più che efficace in orti urbani di diverse dimensioni. In questi contesti, diventa un modo per rinforzare il rapporto tra uomo e natura attraverso la cura delle piante.

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Domande Frequenti (FAQs) riguardo l’orto sinergico

Quali sono alcune piante consigliate per un orto sinergico?

Le piante migliori per l’orto sinergico sono le aromatiche e quelle molto profumate, che tengono lontani i parassiti. Ci sono anche fiori ottimi per l’orto sinergico, che rinforzano gli ortaggi e li proteggono.

Posso utilizzare fertilizzanti chimici in un orto sinergico?

Nell’orto sinergico non vanno usati né fertilizzanti chimici né fertilizzanti naturali, per non influenzare il processo di auto fertilità del terreno.

Quali sono i principali vantaggi di coltivare secondo il metodo sinergico?

L’orto sinergico riduce l’uso di prodotti chimici, stimola la biodiversità e riduce l’impoverimento del terreno, figlio delle monocolture.

È possibile iniziare un orto sinergico in spazi ridotti?

Sì, puoi iniziare un orto sinergico anche in spazi limitati come vasi o piccoli giardini.

L’orto sinergico richiede molta manutenzione?

Una volta predisposto, un orto sinergico richiede meno manutenzione degli orti tradizionali: basta un monitoraggio regolare.

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