Ottimizzare lo spazio a disposizione in un orto è più complicato di quel che sembra: non basta ammassare più piante possibile e, anzi, potrebbe essere un problema. Come visto nell’articolo su come prevenire le malattie dell’orto, dare a ciascuna pianta il proprio spazio riduce il rischio di patologie fungine; metterle tutte vicine tra loro è fuori discussione, quindi.

In questo articolo vedremo come ottimizzare lo spazio senza sacrificare la salute delle piante, solo usando pianificazione e qualche trucco.

Pianifica come sfrutterai lo spazio nell’orto

Il primo passo è pianificare come userai lo spazio che hai a disposizione. Sembra banale, ma molti neofiti dell’orto iniziano a coltivare a sentimento, sistemando le piante dove risulta loro più comodo. Alla fine, l’orto risulta disordinato e anche dispersivo.

Prima di iniziare a piantare, disegna una mappa dell’orto e identifica le aree disponibili. Considera fattori come l’esposizione, il tipo di terreno, il ciclo colturale e l’irrigazione necessaria. In questo modo, è più facile sistemare le piante con le stesse esigenze nello stesso punto, così da sfruttarlo in un secondo momento.

Pianifica le rotazioni

Pianificare la rotazione delle colture ti aiuta non solo a prevenire malattie delle piante, ma anche a sfruttare meglio lo spazio. Dopo il raccolto, infatti, puoi piantare una nuova coltura (di tipo diverso, ovviamente) nello stesso spazio. In questo modo, sfrutti il terreno altrimenti inutilizzato senza sacrificarne il benessere.

Sfrutta lo spazio in verticale

Sfruttare lo spazio in verticale è uno dei modi migliori per ottimizzare lo spazio a disposizione, anche quando l’orto sembra troppo piccolo per farci qualcosa. I modi per farlo sono tanti e vanno oltre la coltivazione di piante rampicanti.

La tecnica più semplice è seminare piante come pomodori e fagioli rampicanti, da guidare su supporti verticali come graticci o pali, non c’è dubbio. In più, puoi realizzare strutture su più piani, ottime per erbe e insalate. Anche la coltivazione in sacco aiuta a trarre il massimo da un piccolo spazio e, anche in questo caso, si applica soprattutto a insalate e piante di piccole dimensioni.

Usa le consociazioni

Le consociazioni sono piante diverse coltivate una accanto all’altra, così da aiutarsi a vicenda a crescere entrambe meglio. Ad esempio, puoi piantare insieme piante che si completano a vicenda, come pomodori e basilico: il basilico migliora il sapore dei pomodori e viceversa. Oppure, puoi seminare piante che tengono lontani gli insetti nocivi dalle piante consociate, come fa il tagete con le patate.

Questa strategia è alla base di tecniche colturali come l’orto sinergico, che mirano proprio a sfruttare le proprietà delle piante per ridurre al minimo l’uso di concimi e diserbati chimici. In più, le consociazioni aiutano a sfruttare al massimo lo spazio nell’orto: puoi affiancare piante grandi e piante piccole che non solo non si danno fastidio a vicenda, ma si aiutano a vicenda.

Usa anche contenitori e vasi

Vasi e contenitori non sono esclusiva dell’orto in balcone, anzi. I cassoni ti aiutano a sfruttare aree dell’orto troppo sassose per la coltivazione in piano campo. Come visto sopra, invece, i sacchi sono un ottimo modo per coltivare in verticale.

Assicurati di scegliere contenitori adatti alle dimensioni delle piante. Inoltre, usa la coltivazione in vaso soprattutto per piante di piccole dimensioni e/o con esigenze particolari. In questo modo, puoi sistemare le piante che preferiscono la coltivazione in pieno campo nelle zone migliori dell’orto.

Pianta nelle bordure

Infine, ricorda di dare un senso a tutto lo spazio dell’orto, bordure comprese. Sfrutta gli spazi tra le piante per coltivare erbe aromatiche, piante rampicanti o piante a rapido sviluppo, come insalate o ravanelli. Alcune insalate possono diventare una forma di pacciamatura naturale, che toglie spazio alle erbacce senza ostacolare lo sviluppo delle piante più grandi.

La regola d’oro rimane però una: osserva il tuo orto e le piante che vi crescono e, se serve, non avere paura di cambiare le cose in corsa. Ricorda che l’orto è un organismo vivo e va trattato come tale.

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