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La borragine è una pianta erbacea che cresce spontanea in buona parte d’Italia, usatissima in molte ricette tradizionali. Nonostante possa raggiungere dimensioni notevoli, è possibile piantare la borragine anche in vaso. In questo modo avrai foglie e fiori sempre a portata di mano, per arricchire minestre e insalate.

Quali vasi e quale terriccio usare

Prima di seminare la borragine, assicurati di avere un vaso adatto a disposizione. Si tratta infatti di una pianta resistente, è vero, che però non ama i trapianti a causa delle radici fittonanti. Evita quindi di farle fare troppi passaggi di vaso in vaso.

Scegli un vaso di grandi dimensioni per ciascuna pianta, che sia alto almeno 50 centimetri. All’inizio potrebbe sembrare eccessivo, specie i primi tempi in cui la pianta è ancora piccola. Man mano che il tempo passa e la borragine cresce, però, inizierà ad occupare tutto lo spazio a disposizione riempiendo anche i vasi più grandi.

Essendo una pianta spontanea, la borragine non ha grosse esigenze e cresce pressapoco in qualsiasi tipo di terreno. Scegli un terriccio a medio impasto, abbastanza drenante da evitare i ristagni idrici. Non è necessario che sia concimato: come detto, la borragine si accontenta di poco.

Nel caso tu abbia un orto, la borragine si colloca nella seconda fase della rotazione triennale: non arricchisce il terreno ma non è nemmeno granché depauperante; si accontenta della fertilità residua di pomodori e melanzane.

Quando e come seminare la borragine

Puoi seminare la borragine da gennaio ad aprile al coperto, da marzo a luglio all’aperto. Come detto sopra, meglio evitare i rinvasi: anche nella semina al coperto, usa i vasi definitivi per quanto possibile.

Prepara buchette profonde 1 centimetro e distanti tra loro almeno 20 centimetri, se il vaso lo permette; altrimenti, usa direttamente un vaso per ciascuna buca.

La borragine germina con enorme facilità; se però vuoi andare sul sicuro, interra 2 semi per ciascuna buchetta. Una volta che le piantine sono spuntate e misurano 5 centimetri circa, elimina la più debole e lascia il vaso alla più forte.

Esposizione e irrigazione

Il bello del piantare la borragine in vaso è che puoi spostarla a piacimento, se hai abbastanza spazio. Scegli quindi un angolo che sia soleggiato, ma anche riparato dal vento troppo forte e dal sole di mezzogiorno. Pur amando la luce, infatti, la borragine preferisce i climi miti: lasciata sotto il sole diretto di metà giornata, mostra segni di sofferenza e disidratazione.

Il posto ideale per la borragine è un angolo che sia soleggiato la mattina, quando fa ancora fresco, e in mezzombra nelle ore più calde della giornata. Prendendo questa precauzione, anche l’irrigazione risulta più semplice.

In primavera e in autunno, è probabile che basti la pioggia per l’irrigazione della borragine. In estate, invece, innaffiala almeno una volta al giorno per evitare che il terriccio si asciughi troppo. Se il clima è particolarmente torrido e il vaso è un po’ piccolo per la pianta, potresti doverla innaffiare anche due volte al giorno.

Come raccogliere la borragine

Della borragine si consumano sia i fiori sia le foglie, specie quelle piccole e tenere, queste ultime previa cottura. Il momento migliore per raccoglierla è in inverno, ma le prime foglie sono disponibili già dopo 2 mesi. L’importante è aspettare che il fusto sia alto almeno 20 centimetri; inoltre, assicurati sempre di lasciare dei germogli affinché possa continuare a vegetare.

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