L’aloe vera è nota per le innumerevoli proprietà come idratante e antiossidanti: in commercio si trovano prodotti di tutti i tipi a base di aloe, dalle creme corpo fino ai succhi di frutta. Tutte queste sono ottime ragioni per decidere di piantare la tua aloe vera nell’orto o in balcone, ma è davvero fattibile?

Assolutamente sì: ecco come.

Come far riprodurre una pianta di aloe

Le piante di aloe si riproducono in diversi modi. Vediamo quali sono e qual è la soluzione migliore.

Semina

A meno che tu non conosca qualcuno con piante di aloe adulte, ti conviene acquistare i semi in vivaio. L’aloe inizia a produrre semi affidabili solo quando inizia a fiorire, infatti, ovvero dal quarto anno di vita in poi; per alcune varietà bisogna aspettare addirittura 10 anni.

Se hai a disposizione una pianta di aloe abbastanza vecchia, aspetta che i fiori abbiano perso tutti i petali per raccoglierne i semi: si trovano dentro baccelli brunastri e sono neri e piatti; i semi bianchi sono immaturi e non germineranno. Dopo averli puliti e asciugati, passa i semi in polvere fungicida da concia e conservali in un sacchetto di carta al buio.

L’aloe germoglia a 20°C circa, quindi va seminata all’aperto solo tra maggio e giugno. La soluzione migliore è però usare un semenzaio, dato che le piantine giovani sono piuttosto delicate. In questo secondo caso, puoi piantare l’aloe anche qualche mese prima, a patto che rimanga in un luogo luminoso e riparato.

Per seminare l’aloe in semenzaio, riempi i vasetti con 1 parte di torba e 1 parte di sabbia; in alternativa, va bene anche del terriccio per piante grasse sterile. Pianta i semi a 10 cm di distanza l’uno dall’altro o in vasetti individuali, inumidisci il terreno e aspetta: le prime piantine spunteranno in pochi giorni.

Da una foglia

Un metodo famoso per far riprodurre l’aloe è a partire da una singola foglia tagliata a pezzettini e infilata nel terreno. Purtroppo, è anche un metodo falso: messi nel terreno, i pezzi di foglia di aloe marciscono e muoiono. A meno di non trattarli nel modo giusto.

Per far spuntare (davvero) una pianta di aloe da una foglia, devi strappare la foglia dalla base della pianta, lasciandole la parte bianca che di solito la tiene incollata al fusto. Questa parte bianca contiene le cellule staminali necessarie per far spuntare le radici e le piantine nuove. Una volta fatto:

  1. lascia le foglie in un luogo ventilato e buio per 15 giorni circa, finché non avranno prodotto un accenno di germogli e radici;
  2. pianta le foglie in substrato sterile, quel tanto che basta per coprire le radici nuove. Nel farlo, sistema dei sassi che fungano da sostegno per le foglie;
  3. mantieni il terreno appena umido e assicurati che la foglia sia lontana dalla luce diretta del sole.

Se tutto va bene, nel giro di 7-10 giorni dovrebbero spuntare le prime piantine di aloe dalle foglie. Lascia i sostegni al loro posto finché non saranno abbastanza grandi da sostenersi da sole.

Dai polloni

La soluzione in assoluto migliore per far riprodurre l’aloe è partire dai polloni, ovvero da piantine figlie che spuntano dalle radici della pianta madre. Proprio come nel caso degli stoloni delle fragole, i polloni dell’aloe si possono tagliare dalla pianta madre e piantare a parte.

Che tu voglia o meno far riprodurre l’aloe, eliminare periodicamente i polloni è sempre una buona idea: col tempo, queste piantine figlie rubano nutrienti alla pianta madre e ne rallentano lo sviluppo. Se vuoi ottenere piantine nuove, lascia due o tre polloni attaccati alla pianta madre, finché non sono alti 8-10 cm.

Per staccare i polloni, aspetta l’estate. Togli tutta la pianta dal terreno: vedrai che, intorno alla pianta madre, ci sono tanti ciuffetti di foglie appartenenti a piante più piccole. Separa le radici di queste piantine da quelle della pianta principale, cercando di strapparle il meno possibile e aiutandoti con un coltello sterilizzato. A questo punto trapianta i polloni e innaffia.

Quando trapiantarla

Durante i primi dodici mesi, le piantine di aloe sono delicate e soggette a muffe di vario genere. Aspetta circa un anno per trapiantarle, finché non sono alte almeno 10-15 cm e hanno un apparato radicale ben sviluppato.

Il periodo migliore dell’anno è la tarda primavera, quando le temperature sono calde.

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