Progettare un orto familiare è un ottimo modo per contenere il costo della spesa, oltre che per tenerti in forma. Sarà per questo motivo che sempre più italiani si dedicano agli orti, che siano in giardino, in affitto o addirittura sul balcone.

Se da una parte coltivare l’orto può aiutarti ad avere frutta e verdura a poco prezzo, però, dall’altra può rivelarsi una perdita di tempo. Se non sai come muoverti, rischi di combinare pasticci e di perdere solo tempo (e soldi). Ecco quindi qualche consiglio da tenere a mente, prima di iniziare.

Quanto orto serve per una famiglia

Abbiamo già trattato la questione delle dimensioni dell’orto in un articolo dedicato. A partire dai dati visti in quella sede, possiamo dire che per una famiglia servono 120 metri quadrati di orto. Questo vale per una famiglia media, composta da due adulti e due bambini/giovani.

Se la tua famiglia è più grande, aggiungi 30/40 metri quadrati per persona. Se invece siete solo in due o tre, possono bastarvi 80/100 metri quadrati di orto.

Queste sono stime di massima. Quanto orto ti serve per tutta la famiglia dipende anche da quello che vuoi coltivare e da quanto è fertile e produttivo il terreno.

Come verificare se il terreno è adatto alla coltivazione

Parlando di terreno, prima di iniziare ti conviene analizzare quello che hai a disposizione. Se intendi coltivare in vaso, il problema non si pone: i vivai vendono terriccio per qualsiasi tipo di pianta, pronto da mettere in vaso e usare. Se però hai a disposizione un pezzo di terreno, ti conviene fare qualche controllo in più.

Il miglior terreno per l’orto è quello a medio impasto, ovvero che abbia un buon equilibrio di sabbia e limo. Si riconosce perché è umido, morbido e profumato. Se invece il terreno è pastoso e compatto, contiene troppa argilla e va quindi corretto prima di iniziare.

Se hai a che fare con un terreno argilloso e non vuoi aspettare, la cosa migliore è realizzare un orto in cassoni. In questo modo, sarai anche in grado di scegliere il terriccio migliore in base a quello che vuoi coltivare.

Se la consistenza del terreno è quella giusta, ti consigliamo comunque un’ultima verifica: usa una cartina tornasole per verificare il pH; le vendono in farmacia. Un pH troppo alto o troppo basso potrebbe infatti risultare dannoso per alcuni tipi di piante; il pH ideale per l’orto è tra 6 e 7.

Cosa piantare per sostentamento

Se il tuo obiettivo è progettare un orto per il sostentamento della tua famiglia, devi puntare su ortaggi produttivi e che si conservino a lungo. Per fortuna, molti ortaggi facili da coltivare rispettano entrambe queste caratteristiche.

  • Legumi, soprattutto fagioli e lenticchie. Puoi conservarli sia secchi sia surgelati e li puoi cucinare in un gran numero di modi. Inoltre, arricchiscono il terreno impoverito dalle altre colture. Tra le varietà più produttive ci sono il Fagiolo Nano Tucan il Fagiolo di Spagna.
  • Zucche. Si raccolgono quando fa freddo e si conservano fino a 6 mesi, se tenute in un luogo fresco e buio. La Zucca Chiramen è una varietà invernale molto produttiva e con un ciclo relativamente breve, per lo standard delle zucche.
  • Patate, un classico dell’orto familiare. Se hai poco spazio a disposizione, coltivale in sacco. Le varietà Monalisa e Kennebek resistono alla siccità e sono produttive. Ottime anche le patate dolci.
  • Cipolle, altro grande classico; esiste una varietà di cipolla per qualsiasi stagione e si conservano a lungo. Le varietà migliori per un orto familiare ci sono la Bombay e la
  • Carote, specie la varietà Nantes 4.

Questi sono gli ortaggi fondamentali, cui sommare poi quelli con resa minore o che si conservano meno. Ad esempio, le insalate crescono in fretta e puoi coltivarle anche in poco spazio: l’ideale per un orto da gestire in famiglia.

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