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Quando una pianta comincia a seccare, è palese che ci sia qualcosa che non va. Questo vale anche per le erbe aromatiche e, più nel dettaglio, per il rosmarino. Vediamo quindi come recuperare il rosmarino secco, sempre che non sia troppo tardi.

Verifica che il rosmarino non sia morto

Il primo passo è accertarti che ci sia ancora qualcosa da fare. Ecco come capire se il rosmarino è morto.

  1. I rami sono secchi e si spezzano facilmente.
  2. Grattando un po’ il tronco, è tutto secco. Se la pianta fosse viva, dovresti trovare un po’ di verde sotto la superficie.
  3. Le radici sono secche e si spezzano Se la pianta fosse viva, sarebbero flessibili ma consistenti.

Se il rosmarino presenta questi sintomi, non ti resta che comprare una pianta nuova. Vediamo come proseguire se è ancora vivo, invece.

Spostalo

Il rosmarino è una pianta che ama il sole. Se il tuo rosmarino sembra debole, con le foglie gialline e che cadono subito, controlla l’esposizione. Se si trova in una zona dell’orto dove arriva poco sole o – orrore – non ne arriva affatto, può darsi che basti spostarlo per risolvere il problema.

Controlla il terreno

Le piante di rosmarino prosperano nella macchia mediterranea, nei terreni sabbiosi poco lontani dal mare. Per crescere bene, hanno bisogno di un terreno sciolto e drenante, che lasci respirare le radici e privo di ristagni idrici.

Se le foglie del rosmarino diventano brunastre prima di seccare, potrebbe essere tutta colpa del terreno sbagliato. Il terriccio universale, perfetto per molte altre piante, risulta qualche volta troppo pesante per il rosmarino. Prova a prenderne una manciata: se è compatto e bagnato, è probabile che il problema sia quello.

Alleggeriscilo con della sabbia o con la perlite, prima di interrare nuovamente il rosmarino. In alternativa, compra del terriccio apposito.

Concima (ma non troppo)

Il rosmarino è una pianta con poche pretese, ma questo non significa che tu possa trascurarlo al 100%. Benché cresca bene anche in terreni poco fertili, nel corso degli anni ha comunque bisogno di qualche concimazione. Se quindi la tua piantina comincia a seccare, nonostante il terreno leggero e l’esposizione perfetta, cerca di ricordare quanto tempo è passato dall’ultima volta che l’hai concimata.

Usa un fertilizzante a cessione rapida solo in caso di emergenza, se la pianta è in sofferenza. Dopodiché, concima il rosmarino una volta all’anno e usando concimi a lenta cessione. I migliori sono quelli ricchi di azoto e potassio, per favorire lo sviluppo delle foglie e dei fiori.

Innaffia solo quando serve

Il rosmarino è una pianta che ha bisogno di poca acqua e che, anzi, soffre se innaffiata troppo. Come visto sopra, un terreno che trattiene poca acqua può soffocare le radici e far seccare il rosmarino. D’altra parte, perfino il rosmarino ha bisogno di essere innaffiato, di tanto in tanto.

Finché il tempo è piovoso, puoi stare tranquillo: l’irrigazione naturale sarà più che sufficiente, se non addirittura eccessiva. Quando però inizia a fare un po’ più caldo, ti conviene innaffiare il rosmarino ogni 2 o 3 giorni. Aspetta che il terreno sia asciutto, ma non far passare troppo tempo. L’ideale sarebbe inumidire il terreno e innaffiarlo di nuovo, non appena si asciuga.

Verifica che non ci siano parassiti

Se il terreno è pieno di piccoli vermi marroni e il rosmarino sta seccando, ti trovi alle prese con una infestazione di nematodi. Questi parassiti si nutrono delle radici delle piante, impedendo loro di trarre nutrimento dal terreno e portandole alla morte.

Per eliminare i nematodi dal terreno, coltiva il tagete nei pressi del rosmarino: le sue radici producono una sostanza che allontana i parassiti. Se invece il rosmarino è in vaso, cambia il terriccio.

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