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Seminare i carciofi è un affare lungo e complicato, che sia chiaro. Se sei un neofita dell’orto, forse è meglio puntare su ortaggi più semplici. Se invece sei in cerca di nuove sfide, hai trovato pane per i tuoi denti: ecco quindi come coltivare i carciofi e, soprattutto, da dove iniziare.

Quando bisogna piantare i carciofi e come

Ci sono tre modi per iniziare a coltivare i carciofi e sono tutti formalmente validi, anche se il migliore rimane l’ultimo, quello con i carducci. Vediamo perché e quali sono i diversi pro e contro.

Semina

I semi di carciofo si trovano senza problemi e costano pochissimo, ma possono diventare un pessimo affare. La loro germinazione è infatti lentissima: prima di poter trapiantare i carciofi in pieno campo, devi aspettare 150-180 giorni, ovvero circa 6 mesi. Inoltre, il tasso di germinazione è piuttosto basso e il tasso di ibridazione è molto alto.

Se vuoi comunque seminare i carciofi, procurati un semenzaio riscaldato e interra i semi tra febbraio e maggio. E porta pazienza.

Ovuli

Gli ovuli sono germogli non schiusi sviluppatisi sui rizomi di piante adulte. Se hai un amico con una pianta di carciofi, puoi chiedergli di darti quelli ottenuti quando si asportano i rizomi. Dopodiché, lasciali pre-germogliare per 2 giorni in un luogo umido e interrali a 4 cm di profondità.

Per piantare gli ovuli aspetta tra luglio e agosto, quando la pianta entra in uno stato di dormienza dovuto al caldo.

Carducci

La coltivazione dei carciofi mediante i carducci è quella con il tasso più alto di successo, che consente di selezionare le piante più belle, nonché la più veloce. L’unico vero problema è procurarti i carducci, che altro non sono che i polloni dei carciofi.

Se hai un amico con piante di carciofi adulte, chiedili a lui: proprio come gli stoloni delle fragole, i carducci rubano energia alla pianta madre e quindi vanno tagliati. Altrimenti, cercali nei vivai più forniti e online.

Il periodo migliore per piantare i carciofi con i carducci è tra settembre e marzo, a seconda di dove vivi. Se hai uno dei nostri orti in affitto a Borgomanero, aspetta che passino le ultime gelate. Se invece sei nel Sud Italia o hai una serra a disposizione, puoi interrarli anche in autunno.

Cure colturali

Prima di mettere a dimora le piantine / gli ovuli / i carducci, assicurati che il terreno sia morbido e ricco di materia organica. Smuovi le zolle per almeno 40 cm di profondità, affinché le radici e i rizomi dei carciofi abbiano spazio sufficiente. In questo modo, riduci anche il rischio di ristagni idrici.

Lascia circa 50 cm tra una pianta e l’altra e 80 cm tra una fila e l’altra. Assicurati che ricevano tanto sole diretto e che siano al riparo dalle correnti: i carciofi tollerano poco il freddo e le escursioni termiche, specie quando le piantine sono ancora giovani.

Subito dopo il trapianto, innaffia le piante in abbondanza. In seguito, continua a innaffiarle con regolarità, affinché il terreno sia sempre umido. Questo è particolarmente importante in primavera e in autunno, i due periodi della raccolta. Se il terreno è troppo asciutto, rischi infatti che la pianta entri in uno stato di dormienza e blocchi lo sviluppo dei fiori.

Dato che il carciofo è una pianta perenne, dovrai affrontare il problema delle gelate. In inverno, le piante adulte andrebbero protette con teli di tessuto non tessuto o addirittura con piccole serre a freddo. La pacciamatura ti può aiutare a tenere le radici al caldo.

Una casa stabile per i tuoi carciofi

Una pianta di carciofi può vivere fino a 12 anni, con le giuste cure. Ti serve quindi un terreno che ti garantisca continuità. Orti a Tutto Gas propone affitti a lungo termine. Contattaci per ulteriori informazioni.

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