Quando eravamo bambini, i cavoletti di Bruxelles erano l’emblema della verdura da odiare, quella che film e telefilm descrivevano come disgustosa. Con il passare degli anni, sempre più italiani hanno scoperto che, tutto sommato, questi cavoli in miniatura non sono poi così male.

Dato che gli estimatori sono in aumento, in questo articolo vedremo come coltivare i cavoletti di Bruxelles.

I cavoletti di Bruxelles si possono coltivare in vaso?

La pianta dei cavoletti di Bruxelles è costituita da uno stelo alto 50-70 cm, dal quale spuntano i singoli cavoletti; in cima spunta un cavolo più grosso simile a un cavolo cappuccio. Si tratta di una conformazione strana per un cavolo, non c’è dubbio. Grazie a questa forma, però, i cavoletti di Bruxelles occupano poco spazio e sono adatti anche alla coltivazione in vaso.

Per coltivare i cavolini in vaso, ricorda queste poche regole:

  • coltiva una pianta per vaso, affinché abbia spazio a sufficienza;
  • scegli un vaso profondo 50 cm circa;
  • copri il fondo con uno strato di argilla espansa, per evitare i ristagni;
  • interra un sostegno insieme alla piantina o al seme. Ne avrà bisogno man mano che crescerà ed eviterai di danneggiare le radici facendolo in un secondo momento.

Quale terriccio usare

La pianta dei cavoletti di Bruxelles ha bisogno di un terriccio ricco di azoto e potassio, che rimanga umido senza formare ristagni idrici.

Se la coltivi in piena terra, la cosa migliore è arricchire la terra dell’orto o del giardino con del letame maturo o con dello stallatico. Se la terra sembra tendente all’argilloso o al limoso, ti consigliamo di lavorarla in profondità e di alleggerirla con della sabbia o coltivando piante da sovescio.

Se coltivi i cavoletti di Bruxelles in vaso, scegli un terriccio specifico per l’orto.

Temperatura ed esposizione consigliate

Come il nome fa intuire, i cavoletti di Bruxelles sono tipici del nord Europa. Data la provenienza, la pianta ha bisogno di temperature miti e si adatta ai climi freddi senza grossi problemi. Anzi, una gelata ogni tanto rende i cavolini ancora più gustosi, come capita con altri tipi di cavolo.

Durante lo sviluppo della pianta, la temperatura ideale si attesta sui 20°C; se si alza troppo, la pianta soffre e non cresce più. Di conseguenza, i cavoletti vanno coltivati o in primavera o in autunno, quando il clima è più mite.

L’esposizione migliore è diretta durante le ore più fresche della giornata e a mezzombra durante quelle più calde, per evitare bruciature.

Come seminarli

Seminare i cavoletti di Bruxelles è semplice: prepara una buca profonda 1 cm e sistemaci 2 semi. Se germogliano entrambi, elimina la piantina più debole. Lascia 40 cm tra una piantina e l’altra.

Il ciclo colturale dei cavoletti di Bruxelles dura pressapoco 4 mesi, anche se può variare in base alla tipologia scelta. Se tutto va bene, i semi dovrebbero germogliare nel giro di 30-40 giorni. Dopodiché, dovrai aspettare pressapoco altri 3 mesi per iniziare a raccogliere i primi cavoletti.

Date le tempistiche viste sopra, la semina può avvenire in questi periodi:

  • luglio-agosto per la raccolta autunnale e invernale;
  • febbraio-marzo per la raccolta primaverile, usando un semenzaio se le temperature scendono sotto i 10°C.

Se hai usato un semenzaio, aspetta che le piantine abbiano 4 foglioline prima di trapiantarle. Qualora tu stia usando vasetti in fibra di torba come quelli prodotti da GebEarth®, puoi interrarli con tutta la pianta.

Quanto innaffiarli

I cavoletti di Bruxelles hanno bisogno di tanta acqua, ma temono ristagni e marciumi. Di conseguenza, la cosa migliore è innaffiarli spesso ma poco, magari aiutandoti con un sistema di irrigazione automatizzato.

Per evitare che il terreno si asciughi troppo in fretta e per innaffiarli di meno, aiutati con la pacciamatura. Il consiglio vale anche per la coltivazione in vaso.

Come far ingrossare i cavoletti

Per favorire lo sviluppo dei cavoletti, è importante:

  • non esagerare con le concimazioni, durante lo sviluppo della pianta. Troppo azoto stimola la produzione di tanti cavoletti di piccole dimensioni;
  • taglia la cima della pianta ed elimina parte delle foglie, affinché le energie si concentrino sui cavoletti;
  • smuovi il terreno attorno alla base della pianta e rincalzalo, sia per renderla più stabile sia per ossigenare le radici ed eliminare eventuali erbacce.

Così facendo, i tuoi cavoletti saranno pronti da raccogliere entro 4 mesi dalla semina. La raccolta dura 2 settimane ed è scalare: parti dai cavoletti più vicini alla base e sali verso quelli più nuovi. In poco tempo avrai una scorta da congelare e da gustare anche nei mesi successivi.

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