Lo zenzero non si semina: lo zenzero si trapianta. La pianta piccante che mettiamo nelle nostre tisane è infatti un rizoma come la curcuma, non un frutto. Ciò significa che non hai bisogno di semi comprati chissà dove: ti basta andare al supermercato e seguire le nostre indicazioni.

Come sceglierlo e farlo germogliare

Lo zenzero che compri al supermercato è perfetto da trapiantare, a patto che non sia quello disidratato. Per ottenere risultati migliori, scegli radici provenienti da coltivazione biologica: avrai la sicurezza che non siano state contaminate da pesticidi e da altre sostanze nocive. Inoltre, i rizomi da trapiantare dovrebbero essere:

  • pieni;
  • senza rugosità;
  • dotati di occhi alla fine delle escrescenze.

A questo punto devi far germogliare lo zenzero con un piccolo trattamento preparativo. I rizomi che compri al supermercato potrebbero infatti essere stati trattati con sostanze che inibiscono la crescita. Per rimediare, immergili in acqua tiepida per tutta la notte e asciugali bene prima di proseguire.

Da un solo rizoma puoi ottenere tante piante quanti sono gli occhi: ti basta tagliarlo senza toccare gli occhi e lasciandone almeno uno o due su ogni pezzo. A questo punto sotterra i pezzetti di zenzero a circa 5 cm di profondità e ad almeno 20 cm l’uno dall’altro.

Se vuoi coltivare lo zenzero in vaso, assicurati che sia profondo almeno 30 cm. Altrimenti, rischi che i rizomi non abbiano abbastanza spazio per svilupparsi.

Dove trapiantare lo zenzero

Lo zenzero è una pianta tropicale, ha quindi bisogno di caldo e umidità. Se lo coltivi nell’orto o in giardino, aspetta che ci siano almeno 15°C e scegli un punto in mezzombra.

Il terreno dev’essere morbido e drenante, per non incorrere in pericolosi ristagni idrici. Per migliorare la struttura del terriccio e immettere nuova sostanza organica, incorpora del buon compost maturo tradizionale o del compost bokashi. Il mix usato per ottenere quest’ultimo è ottimo anche per rendere il terreno leggermente acido, proprio come piace allo zenzero.

Lo zenzero ama l’umidità, anche se non devi mai eccedere. Mantieni il terreno sempre umido con irrigazioni regolari, specie in estate. Per mantenere un buon livello di umidità ed eliminare la concorrenza delle infestanti, preferisci l’irrigazione a goccia e circonda le piante con della buona pacciamatura.

La pacciamatura ti tornerà utile anche in inverno, quando dovrai proteggere lo zenzero dal freddo.

Come e quando raccoglierlo

Lo zenzero è una pianta a sviluppo molto lento, specie nelle regioni non tropicali. Potresti dover aspettare 15 giorni prima di vedere un germoglio, settimane prima che si sviluppi la pianta. Anche per la raccolta avrai bisogno di tanta pazienza.

Dal momento del trapianto, devi aspettare almeno 5-6 mesi affinché i rizomi siano pronti da raccogliere. Per un sapore migliore, aspetta 8 mesi.

Se trapianti lo zenzero in primavera, il momento migliore per raccoglierlo è quando inizia il riposo vegetativo. A fine estate lo zenzero inizia a fiorire, mentre in autunno produce tante piccole bacche. Capita che le piante nuove non producano né fiori né frutti, ma è poco importante per te. A fine autunno, gli steli iniziano a ingiallire e seccare; è a questo punto che puoi raccogliere.

Interrompi le innaffiature e lascia asciugare il terreno. Estrai i rizomi dal terreno e taglia quelli che vuoi consumare con un coltello affilato e pulito. Gli altri puoi rimetterli sottoterra per far spuntare la pianta l’anno successivo, a patto che siano protetti contro il freddo eccessivo.

L’orto ce lo mettiamo noi!

Coltivare lo zenzero in vaso ha i suoi vantaggi, come poterlo portare in casa durante l’inverno. Per potersi sviluppare in tutto il suo splendore – e la sua estensione – lo zenzero ha però bisogno degli spazi di un orto. Se non hai uno spazio verde tutto tuo, vieni a trovarci a Borgomanero e scopri gli orti in affitto di Orti a Tutto Gas.

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