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Il fusto dei pomodori a crescita indeterminata è troppo sottile per sostenere tutto il peso della pianta. D’altra parte, non puoi lasciare che i pomodori si sviluppino con portamento strisciante, ovvero a terra: i frutti sarebbero sempre a contatto con l’umidità del terreno e non riceverebbero abbastanza luce. Ecco perché per coltivare i pomodori hai bisogno di tutori. Come sono fatti e li puoi fare da te?

Quali sono i tipi di sostegni migliori

Non esistono tutori per pomodori “migliori” in senso assoluto: molto dipende dalla varietà che hai deciso di coltivare. È vero che ci sono sostegni più facili in un’ottica di fai da te; non è detto che siano anche i più adatti alle tue piante. Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

Palo verticale

Il palo verticale è il tutore fai da te più facile in assoluto, anche se può riservare qualche brutta sorpresa.

Pianta il palo nel terreno sempre prima di trapiantare la pianta, per non danneggiare le radici. Assicurati che sia a circa 10 cm dal fusto e che affondi nel terreno per almeno 20 cm, affinché sia stabile. Inoltre, conta un palo per ogni singola pianta.

Questo tipo di sostegno è adatto soprattutto alle piante che rimangono abbastanza piccole. Le piante più grandi potrebbero infatti diventare troppo pesanti per un singolo palo, che si potrebbe rompere o piegare.

Piramide

La piramide è una variazione del palo verticale. Altro non è che un sostegno composto da quattro pali di 200 cm circa conficcati nel terreno e legati tra loro in cima, circa 10 cm sotto l’estremità. I pali formano una piramide e a ciascuno di essi corrisponde una piantina.

I tutori a piramide sono più robusti dei semplici pali, ma potrebbero essere problematici per le piante a crescita illimitata. Man mano che le piante crescono, infatti, si avvicinano sempre più tra loro e iniziano a entrare in competizione. Ecco perché sarebbe meglio usarli solo per i pomodori che rimangono abbastanza bassi e in zone dell’orto ben ventilate.

Tenda

Ennesima variante del palo. Questa volta incroci due pali e li leghi in alto, dopodiché usi un palo centrale che unisce e supporta l’intera fila di “tende”. I tutori di questo tipo sono un po’ meno robusti delle piramidi, ma mettono meno piante in competizione tra loro.

Rete

Come da nome, è una rete tenuta in piedi da dei pali di legno o acciaio. Il numero di pali dipende dal peso che la rete dovrà sopportare: più sono le piante, più sono grandi, più la struttura dovrà essere robusta.

La rete è utile per le piante di pomodori che diventano alte e pesanti: una volta che la pianta raggiunge la cima della rete, puoi legarla in orizzontale ed evitare che si rompa sotto il proprio stesso peso.

Quali materiali usare

Per realizzare i tutori per i pomodori si usano principalmente questi materiali:

  • bambù, economico e flessibile ma poco resistente alle intemperie;
  • legno, meno economico e più resistente del bambù, pur essendo sensibile a umidità e muffe;
  • PVC, economico e resistente alle intemperie, anche se meno green rispetto al bambù;
  • acciaio, resistente alle intemperie ma un po’ più costoso.

Ciascun materiale si presta a un certo tipo di sostegno per i pomodori e non ce n’è uno migliore o peggiore in assoluto. A seconda della varietà di pomodori, cambierà anche il tipo di tutore e il materiale usato.

Nonostante questo, è però innegabile che ci siano materiali più “green” rispetto agli altri. Il bambù è forse la scelta migliore in tal senso, dato che è al 100% biodegradabile e ha un basso impatto ambientale. Il PVC è più durevole rispetto al bambù, ma è anche meno ecologico.

Quali tipi di tutori per pomodori usi nel tuo orto? Faccelo sapere e vieni a trovarci a Borgomanero, per visitare i nostri orti in affitto!

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