L’arrivo dell’inverno può spaventare le colture, indebolire la salute dell’orto e rallentare il percorso di crescita di fiori e vegetali. Nella maggior parte dei casi, l’orto ha bisogno di un aiuto in più per potersi proteggere dal freddo e resistere anche alla basse temperature invernali.

Oggi, scopriremo insieme quali sono i metodi più consigliati e funzionali per proteggere l’orto dal freddo, assicurando ai vostri ortaggi la giusta attenzione. Vi aiuteremo a prendervi cura di ogni centimetro di terreno scoperto, rivelando i segreti di una coltivazione sana e rigogliosa.

I migliori rimedi contro il freddo

Per coltivare in inverno, soprattutto quando scegliamo di seminare ortaggi particolarmente delicati, abbiamo bisogno di rimedi contro il freddo.

Per proteggere le piante dalle gelate, è possibile utilizzare una serie di strumenti pratici, che possono difendere le piante e aiutarle nel loro naturale percorso di crescita.

  • Pacciamatura:
    La copertura del terreno, conosciuta anche come “pacciamatura”, permette di trattenere il calore il più allungo possibile, riuscendo ad allontanare gli effetti negativi del freddo invernale. La pacciamatura naturale non è altro che una sostanza organica fatta di resti di corteccia, paglia e compost, stesa direttamente sulle colture per proteggerle dal freddo;
  • Serre e tunnel:
    Le “serre fredde” (non riscaldate), sono ideali per chi inizia la coltivazione durante i mesi invernali. Il loro compito è quello di proteggere gli ortaggi dal vento e trattenere parzialmente il calore, assorbendo energia dai deboli raggi del sole. Allo stesso modo, i tunnel possono essere utilizzati negli orti domestici per mitigare l’effetto del gelo esterno;
  • Tessuto TNT:
    I “lenzuoli” in TNT, caratterizzati da una forte azione traspirante, sono teli trasparenti posizionati sopra le colture. La loro funzione è del tutto simile a quella dei tunnel, anche se meno ingombranti e meno difficili da montare. Un consiglio utile è quello di picchettare i teli lungo il perimetro dell’orto, così da evitare che il vento li porti via.

Come curare piante nell’orto che hanno sofferto il freddo

Come abbiamo visto, esistono diversi sistemi per proteggere l’orto dal freddo. I teli trasparenti sono utilissimi anche per la protezione delle piante da giardino, che potrebbero risentire a loro volta del troppo freddo e delle temperature troppe basse. Basta avvolgere la pianta nel telo e aiutarsi con una pietra per mantenerlo ancorato alla superficie, anche quando il vegetale si trova all’interno di un apposito vaso.

Le piante di piccole dimensioni possono essere spostate nella parte più riparata del giardino – oppure direttamente all’interno della casa – soprattutto nelle giornate più fredde e quando c’è il rischio di neve.

Tuttavia, non sempre queste attenzioni riescono a proteggere le nostre coltivazioni preferite. Purtroppo, ci sono casi in cui piante e ortaggi subiscono il freddo esterno e finiscono con ammalarsi. Le radici tendono ad affaticarsi perché devono resistere nonostante le basse temperature. Allo stesso modo, le foglie “bruciano” per il freddo, proprio come succede con il caldo eccessivo. L’acqua dei sottovasi rischia di trasformarsi in ghiaccio, impedendo alla pianta di nutrirsi e crescere correttamente.

Ma cosa fare in questi casi? Scopriamo insieme come curare le piante nell’orto che hanno sofferto il freddo.

  • Spostare la pianta:
    Se la pianta di cui parliamo appartiene alla categoria delle “piante da fiore”, potete spostare il suo vaso dentro casa ed eliminare le parti rovinate. Questo tipo di trattamento, per quanto sembri piccolo ed insignificante, è in grado di dare nuova vita al vegetale. Fatelo ricrescere con calma, aspettate che rifiorisca e poi tornate ad esporlo all’esterno quando la temperatura diventa più mite;
  • Concimazione:
    Le piante che hanno sofferto il freddo potrebbero, come succede quando l’acqua del sottovaso ghiaccia, essere rimaste troppo a lungo senza nutrimento. In questi casi, può essere utile concimare nuovamente il terreno ed offrire loro un po’ d’aiuto. Prima di procedere, ricordatevi di portare via le parti più rovinate, quelle che hanno risentito maggiormente del freddo;
  • Innaffiare:
    In inverno, si tende spesso a commettere l’errore di innaffiare troppo il terreno. Il quantitativo di acqua varia a seconda della stagione, e bisogna sempre adattarsi ai bisogni della propria pianta. Innaffiate solo quando il terreno non è umido, cercando di evitare i ristagni (che poi si ghiacciano e rovinano le piante);
  • Potare le foglie:
    La potatura di foglie e rami è molto utile in inverno, soprattutto per chi cerca un modo per curare le piante che hanno risentito del freddo. Aiutandovi con una cesoia da potatura, rimuovete lentamente i rami secchi e rovinati dal freddo, così che la pianta possa rifiorire e tornare a crescere come prima.

Ortaggi invernali da coltivare all’aperto

Abbiamo già visto quali sono le coltivazioni ideali per il mese di gennaio, dimostrando che esistono ortaggi e piante adatte anche al periodo invernale. Nonostante le basse temperature e le poche ore di sole riservate agli orti, le coltivazioni hanno la possibilità di crescere sane e forti anche quando fa freddo.

Come è facile intuire, ci sono ortaggi che resistono meglio al gelo, che riescono a sopportare le nuove condizioni del terreno e sopravvivere tranquillamente anche con poca acqua e poco sole.

Le piante di cui parliamo prendono il nome di “ortaggi invernali”, facilmente distinguibili in due categorie principali: gli ortaggi che si piantano a fine autunno, che continuano la crescita d’inverno e sono pronte alla raccolta a inizio primavera (aglio, cipolle, piselli, ecc); gli ortaggi che si piantano in estate e si raccolgono direttamente durante l’inverno (finocchi, porri, cavoli, ecc).

Agli ortaggi invernali si aggiungono poi le cosiddette piante perenni – come il carciofo e il rabarbaro – che possono restare nell’orto per tutto l’anno senza rischiare di perdersi.

Cosa coltivare in inverno

Scopriamo insieme quali sono gli ortaggi invernali da coltivare all’aperto durante i mesi più freddi dell’anno.

  • Lilliacee a bulbo:
    Le liliacee a bulbo, di cui fanno parte l’aglio, la cipolla e lo scalogno, riescono a resistere facilmente all’inverno e al freddo. Vengono seminati nei primi mesi autunnali (tra metà ottobre e metà novembre), per poi essere raccolti con l’arrivo della primavera e del caldo. È importante mettere a dimora i bulbi in tempo, così che le piante siano già ben radicate nel terreno prima delle gelate di gennaio / febbraio;
  • Porri e finocchi:
    Porri e finocchi possono facilmente essere seminati nei mesi autunnali, pronti per essere raccolti direttamente alla fine dell’inverno. Un ottimo consiglio è quello di coprirli con teli traspiranti nel periodo delle gelate, così da evitare che le radici risentano troppo del freddo esterno;
  • Cavoli:
    La maggior parte delle varietà di cavolo (broccoli, cavolfiore, cavoletti di Bruxelles) vengono piantate nei mesi estivi, arrivando alla fine della coltivazione all’inizio dell’inverno. Alcune tipologie – tra cui il cavolo cappuccio, la verza e il cavolo nero – resistono bene anche alle basse temperature e possono aspettare l’autunno per essere seminate nell’orto;
  • Insalate:
    Radicchio, lattuga, rucola e cicoria sono perfetti per l’inverno, capaci di resistere al freddo senza troppe difficoltà. Per assicurarvi una crescita ottimale, potete optare per l’uso di un pratico tunnel che, come abbiamo visto, proteggerà le piante dalle gelate ed eviterà la loro perdita nei giorni più freddi dell’anno;
  • Legumi:
    I legumi possono essere seminati tra il mese di ottobre e quello di novembre, così da ottenere un buon raccolto entro fine primavera. Questa specifica categoria di piante offre al terreno un ottimo quantitativo di azoto, perfetto per recuperare l’energia necessaria alla coltura primaverile;
  • Carciofi e asparagi:
    I carciofi e gli asparagi hanno piantagioni poliennali. Per questo motivo, possono resistere nell’orto durante tutto l’anno, anche nel periodo invernale. L’unica attenzione che potrebbe essere necessaria è la pacciamatura, ma solo nelle regioni in cui il clima è particolarmente rigido;
  • Altre colture invernali:
    Completiamo la lista degli ortaggi che possono essere coltivati d’inverno aggiungendo anche le carote, la barbabietola, le cime di rapa, il sedano, il prezzemolo e i ravanelli. Il periodo ideale per la semina è quello autunnale, quando le temperature non sono ancora eccessivamente basse e la pianta ha il tempo di abituarsi e creare delle radici sufficientemente forti.

Verdure particolarmente resistenti al freddo

Così come esistono ortaggi e verdure particolarmente spaventate dal freddo e dalle basse temperature, esistono varietà capaci di apprezzarlo al massimo. Alcune verdure migliorano il proprio sapore e la propria consistenza proprio grazie al freddo, portando ad ottenere risultati più che interessanti.

Non bisogna considerare il freddo come un fattore unicamente negativo, ma vederlo come una possibilità in più da scoprire e approfondire nel modo giusto. Il vostro orto può fiorire tranquillamente anche in inverno, basta solo accompagnarlo nel processo di crescita e assicurargli la giusta protezione.

Tra tutte le verdure amanti del freddo, la verza e il cavolo nero rientrano sicuramente tra le più interessanti. La qualità di questi due ortaggi è decisamente migliore nel periodo invernale, tanto a livello di gusto quanto di consistenza della verdura. Vale poi la pena citare la pastinaca, generalmente più dolce nel periodo delle gelate.

Infine, è importante menzionare le erbe aromatiche. Timo, salvia, rosmarino – e così via – resistono facilmente al freddo, mantenendo il loro colorito brillante anche in inverno. Non hanno bisogno di troppe cure, siccome riescono a crescere tranquillamente anche con poca acqua e poco sole.

Lo zafferano in particolare, colpisce i coltivatori per il suo insolito ciclo di coltura. Si raccoglie nel mese di novembre, ma sviluppa la parte fogliare nei mesi più freddi dell’anno, dimostrando una particolare predilezione per il freddo.

Colture invernali da coltivare in serra

La serra invernale può aiutarvi a gestire al meglio il vostro orto, permettendovi di iniziare la coltivazione di ortaggi delicati e non troppo amanti del freddo. Verdure come le carote, le patate, gli spinaci e la lattuga, hanno bisogno di una temperatura media compresa tra i 10 e i 15 gradi, così da poter crescere al meglio anche in inverno.

Coloro che dispongono di una serra, possono mettere a dimora le tuberose senza troppe difficoltà, approfittando della protezione della struttura e della sua capacità di mantenere la temperatura più o meno stabile.

Di seguito, una lista utile delle colture invernali da coltivare in serra, che vi permetteranno di ottenere un buon raccolto nonostante le gelate e le basse temperature. Fate attenzione a seguire le indicazioni rilasciate, così da non commettere errori.

  • Erbe aromatiche:
    Le erbe aromatiche – soprattutto prezzemolo, coriandolo, aneto e sedano – riescono a gestire il freddo senza troppi problemi e senza rischi. Crescono facilmente anche in inverno, riuscendo a produrre frutti nonostante il freddo. La semina avviene in autunno (novembre / inizio dicembre), mentre il raccolto si dirama durante tutto l’inverno;
  • Pomodori:
    I pomodori vengono spesso piantati in serra, così da dar loro il tempo di germinare con calma in un ambiente sicuro e tranquillo. Le piantine andrebbero lasciate crescere nella serra per almeno 4-6 settimane, per poi essere spostate all’esterno una volta che il caldo primaverile inizia a mostrarsi. In linea generale, la temperatura deve essere sempre superiore ai 12°, così da permettere ai pomodori di crescere comodamente e senza intoppi. Approfittate della serra nel periodo invernale, fino a quando l’esterno non sarà abbastanza caldo da accoglierli;
  • Aglio:
    L’aglio viene spesso piantato nel mese di gennaio, approfittando della resistenza della pianta e delle temperature favorevoli assicurate dall’uso della serra. I coltivatori tendono ad aspettare il mese di marzo/aprile per procedere con il trapianto all’esterno della serra, giusto in tempo per cogliere i primi frutti e lasciare che il ciclo di coltivazione faccia il suo corso. Attenzione però a scegliere le varietà resistenti al freddo, che sono quelle più adatte per la crescita invernale;
  • Peperoni:
    I peperoni crescono abbastanza facilmente in serra, soprattutto nella variante dei peperoncini piccanti. Per arrivare al trapianto, bisogna aspettare fino a quando la temperatura esterna non raggiunge i 12°, così da offrire all’ortaggio il giusto livello di calore. Se il freddo continua a persistere, la coltivazione può essere portata a termine anche direttamente in serra;
  • Melanzane:
    La pianta della melanzana ha un ciclo di coltivazione piuttosto lungo, che richiede grande attenzione e conoscenza della materia prima. I semi possono essere messi a dimora nell’orto intorno alla metà di gennaio, così da poter procedere al trapianto direttamente in primavera.