Febbraio è un mese freddo, segnato dalle gelate tipiche dell’inverno. Per evitare che l’orto risenta troppo del freddo esterno, è importante preparare adeguatamente il terreno e scegliere le giuste colture per la semina. Non tutti gli ortaggi riescono a sopportare le basse temperature di febbraio, soprattutto in assenza di una protezione adatta. 

Scopriamo insieme quali sono le colture giuste da seminare a febbraio, quali sono gli ortaggi che resistono meglio al freddo e cosa conviene davvero piantare nel secondo mese dell’anno. 

Prima di iniziare, è importante compiere una piccola distinzione di categoria tra le diverse tipologie di sementi che possono essere coltivate a febbraio. Possiamo far riferimento a tre gruppi principali: gli ortaggi da piantare direttamente in pieno campo (aglio, scalogno), le semine da coltura protetta (lattuga, carote) e le semine che vanno coltivate in semenzaio (pomodori, melanzane, zucchine). 

Guardiamo le differenze e scopriamo qual è il modo giusto per preparare il terreno, così da avere un orto rigoglioso e carico di frutti anche a febbraio. Iniziamo!

Concimare il terreno a febbraio 

L’azione del freddo sul terreno lo porta ad indurirsi e perdere nutrimento. Gli orti invernali hanno bisogno di essere concimati con attenzione, in modo tale da evitare la presenza di zolle troppo compatte che impediscono la crescita delle colture. 

Si inizia smuovendo il terreno e tutte le sue zolle, aiutandosi con una vanga e con un po’ di buona volontà. È importante affondare il più possibile, così da ottenere un risultato compatto ma ben lavorato. In orti di grandi dimensioni, l’aiuto di motozappe o motocoltivatori può essere molto utile. Gli attrezzi meccanici utilizzati per il giardinaggio sono infatti capaci di agevolare il lavoro degli agricoltori, aiutandoli a muoversi in tutte le direzioni – in senso trasversale e longitudinale.  

Una volta compiuta questa prima azione, l’orto è pronto per essere concimato. Quello di cui abbiamo bisogno è un compost maturo (o un letame ben decomposto), che sarà in grado di offrire al terreno il giusto livello di nutrimento. È bene iniziare la preparazione almeno una settimana prima dell’inizio di febbraio, così da offrire al compost tutto il tempo necessario alla sua integrazione nel terreno. 

Successivamente, bisogna occuparsi della preparazione delle superfici – prima di procedere con la semina. La zappa servirà a sminuzzare le zolle di maggiori dimensioni, mentre il terreno andrà spianato attraverso l’utilizzo di un rastrello a denti robusti e appuntiti. Lo stesso rastrello può poi essere sfruttato per livellare al meglio la terra e assicurare la stessa distribuzione di nutrimento per tutte le zone. 

Cosa seminare a febbraio 

Ora che abbiamo scoperto come preparare il terreno per le semine di febbraio, possiamo concentrarci sulle categorie di ortaggi e verdure adatte alla coltivazione invernale. 

Come già anticipato, febbraio è un mese freddo, un mese in cui gli ortaggi corrono il rischio di essere maltrattati dal gelo e risentire delle basse temperature. Per questo, le colture devono essere messe a dimora all’inizio del mese e ad una buona profondità, offrendo loro tutta la protezione possibile. 

Notoriamente, febbraio è il mese dell’aglio e delle piante bulbose, che possono essere seminate direttamente in pieno campo. Dall’aglio passiamo poi alle cipolle primaverili e allo scalogno, insieme ai piselli e agli spinaci.  

Di seguito, una lista delle colture più adatte alla semina nel mese di febbraio e le principali indicazioni per la coltivazione: 

1. Aglio

L’aglio è un ortaggio molto comune, presente nella maggior parte degli orti invernali. Solitamente, quello che si pianta è lo spicchio (o bulbillo d’aglio), che porta poi alla nascita della “testa d’aglio”, composta a sua volta da decine di spicchi diversi.
L’aglio appartiene alla categoria delle piante bulbose e, in quanto tale, preferisce i terreni leggeri e non troppo lavorati. Teme i ristagni d’acqua, per cui è sempre meglio evitare di bagnare troppo la terra e rovinare la salute della pianta. Negli orti familiari, l’aglio è un buon vicino per la maggior parte degli ortaggi. Potete scegliere di posizionarlo accanto alle carote, al cavolo o all’insalata; non darà fastidio alle colture e non si allargherà troppo. 

2. Cipolla

La cipolla appartiene alla famiglia delle liliacee – la stessa associata all’aglio e agli asparagi. Rientra nel gruppo degli ortaggi a bulbo, che vengono piantati direttamente nel terreno.
I terreni arieggiati sono i più adatti alla coltivazione della cipolla, con un ph compreso tra i 6 e i 7 punti. La pianta della cipolla teme il suolo troppo argilloso e i ristagni idrici, che rischiano di provocare malattie e marciumi. Il modo migliore per prepararsi alla loro semina è lavorare il terreno con un pò di anticipo, sfruttando l’aiuto di una vanga per muovere le zolle.
Le cipolle possono essere piantate nell’orto seguendo tre sistemi diversi: partendo dal seme (mettendo a dimora il seme direttamente nell’orto), seminando il seme nel semenzaio e trapiantando le piantine dopo circa 1 mese, oppure impiantando direttamente i bulbilli nel terreno. 

3. Scalogno

Lo scalogno appartiene alla stessa famiglia dell’aglio, estremamente semplice da coltivare e particolarmente resistente alle temperature invernali. Viene spesso considerato come un “ortaggio rustico”, che ha tutte le potenzialità per adattarsi anche alle peggiori condizioni climatiche.
Così come l’aglio, anche lo scalogno teme i ristagni idrici. Quello di cui ha bisogno è un terreno ben drenante, meglio ancora se sabbioso. Il suolo è importantissimo nel processo di coltivazione dello scalogno, perchè è ciò che determina la sua buona riuscita. La pianta si riproduce tramite moltiplicazione per via vegetativa, coltivata a partire dagli stessi bulbi. Ogni anno, la pianta dello scalogno forma più di un bulbo, uno dei quali viene utilizzato per proseguire la coltura l’anno successivo. 

4. Piselli

I piselli rientrano nella famiglia dei legumi e, in quanto tali, vengono riconosciuti per la loro capacità di apportare azoto nel terreno. L’azoto è un elemento utilissimo per le piante, soprattutto in inverno, quando hanno bisogno di ancora più forza e nutrimento.
Così come la maggior parte dei legumi, anche i piselli resistono facilmente alle basse temperature. Sono facili da coltivare e adatti a tutti i tipi di clima, dall’Italia Settentrionale fino a quella Meridionale. Tuttavia, non amano molto i ristagni di acqua nel suolo; per poter crescere correttamente, hanno bisogno di un terreno drenante e ben lavorato, che è stato sottoposto ad una concimazione precedente ad alto contenuto di fosforo.

5. Fave

Le fave rientrano nella macro-categoria dei legumi, capaci di resistere facilmente anche alle basse temperature. La pianta della fava è piuttosto antica e spesso presente negli orti familiari, dove viene accolta senza difficoltà da tutte le piante vicine. Così come la maggior parte dei legumi, le fave non hanno bisogno di molta acqua per iniziare a fiorire. Una volta completata la prima fase di fioritura, appena iniziano a spuntare i primi fiori, è importante dare alla pianta il giusto quantitativo d’acqua. Attenzione però ai ristagni idrici, che come abbiamo visto possono provocare malattie e marciume.
Le fave si raccolgono nel mese di maggio / giugno, quando il baccello inizia a diventare duro ed è pronto per rilasciare il seme interno. Al momento della raccolta, è importante staccare i baccelli in tempo e non aspettare troppo, altrimenti si corre il rischio che si secchino troppo e che il frutto si rovini. 

6. Ceci

La pianta di ceci è una leguminosa annuale a sviluppo indeterminato, una pianta che può essere seminata facilmente anche nei mesi invernali. Una volta completata la fase di crescita – solitamente la pianta arriva a mezzo metro di altezza circa – il cece forma un piccolo cespuglio su cui spuntano le foglioline da cui poi nascono i fiori. A loro volta, i fiori si fecondano da soli e generano i bacelli.
A differenza dei fagioli e delle fave e della stragrande maggioranza dei legumi, i baccelli dei ceci contengono non più di due semi. Per questo motivo, vengono ricordati per non essere poco carichi di frutti.
La pianta è adatta ai terreni poveri e aridi, ancora meglio quando sabbiosi. Anche in questo caso è importante fare attenzione ai ristagni di acqua, proprio perché rischiano di causare malattie e problemi per la crescita della coltura. 

7. Spinaci

La pianta di spinaci può essere coltivata direttamente in giardino, oppure piantata in vaso sul balcone di casa. Per poter essere piantati e per crescere correttamente, gli spinaci hanno bisogno del terreno adatto. Generalmente, è consigliato prediligere un ph medio superiore ai 6,5, così da assicurare alla pianta un perfetto sviluppo.
Fate attenzione ad eventuali eccessi di azoto, che potrebbero rovinare la qualità e il gusto dei vostri spinaci. Prima della semina, evitate l’utilizzo di concimi ad alto contenuto di azoto, così da prevenire problemi di questo tipo. Allo stesso modo, evitate di piantare gli spinaci nella stessa zona in cui prima si trovavano i legumi, tipicamente ricchi di azoto. 

Semine in coltura protetta 

Abbiamo analizzato insieme alcune delle colture più tipiche del periodo invernale, adatte al freddo di febbraio e capaci di resistere anche alle gelate. Tuttavia, questi sette ortaggi non sono gli unici su cui potete puntare, soprattutto se avete a disposizione gli strumenti adatti alla crescita delle piante. 

Uno dei rimedi ideali per aiutare le colture a resistere al freddo invernale prende il nome di “pacciamatura”. Questa specifica tecnica, sfruttata soprattutto negli orti familiari, ha come obiettivo principale quello di coprire il terreno e aiutarlo a trattenere il calore il più allungo possibile, riuscendo ad allontanare gli effetti negativi del freddo invernale. La pacciamatura naturale non è altro che una sostanza organica fatta di resti di corteccia, paglia e compost, stesa direttamente sulle colture per proteggerle dal freddo. 

In alternativa, è possibile utilizzare i classici tessuti in TNT. I “lenzuoli” in TNT, caratterizzati da una forte azione traspirante, sono teli trasparenti posizionati sopra le colture. La loro funzione principale è quella di proteggere gli ortaggi dal vento e trattenere parzialmente il calore, assorbendo energia dai deboli raggi del sole. Un consiglio utile è quello di picchettare i teli lungo il perimetro dell’orto, così da evitare che il vento li porti via. 

Entrambi i metodi sopra descritti possono essere sfruttati per coltivare a febbraio i seguenti ortaggi, che hanno bisogno di un attenzione in più per riuscire a sopportare il freddo e il vento invernale. Ecco la lista completa:

  • Lattuga 
  • Carote 
  • Valeriana 
  • Prezzemolo 
  • Rucola 
  • Ravanelli 

Cosa seminare in semenzaio 

Completiamo la nostra guida alla semina nel mese di febbraio citando un altro metodo di coltivazione particolarmente conosciuto. Parliamo del semenzaio, una piccola struttura protetta che permette di iniziare la coltivazione delle piante più delicate, evitando che il tempo esterno – troppo spesso volubile – ne rovini la crescita e lo sviluppo. 

Il semenzaio è utilissimo nella preparazione del terreno alla primavera, e per questo sfruttato dalla maggior parte dei coltivatori. I nuovi semi vengono posizionati all’interno della struttura fino a quando non iniziano a fiorire, fino a quando non sono abbastanza forti da poter aderire con le radici al terreno e resistere anche alle intemperie.

Solitamente, le piantine vengono lasciate in semenzaio per circa un mese, così da offrire loro il giusto tempo di maturazione. Tutte le colture segnate nella lista che segue possono essere accompagnate nel loro percorso di crescita partendo dal semezaio, per poi essere riportate nell’orto nella prima metà di marzo.  

  • Peperoncini 
  • Barbabietole
  • Peperoni 
  • Pomodori 
  • Melanzane 
  • Zucchine 
  • Cetrioli 
  • Anguria 
  • Melone
  • Cavolo Cappuccio 
  • Sedano 
  • Basilico 

Conclusioni 

Ora che abbiamo scoperto quali sono i segreti per una coltivazione ottimale anche nel mese di febbraio, potete lavorare alla preparazione del vostro orto invernale. Il freddo non è sempre un limite, soprattutto quando abbiamo a disposizione le giuste informazioni. 

Gli agricoltori hanno il potere di trasformare il proprio orto mese dopo mese, selezionando le colture giuste per ogni periodo dell’anno. Buona fortuna!

Rimani aggiornato, iscriviti alla newsletter