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Coltivare un orto “vero”, in mezzo alla campagna e lontano dalla città, è meraviglioso. Dato che però non tutti possono farlo, sono nate forme di orto urbano. Il tavolo da coltivazione è una di queste.

Grazie alla loro versatilità, questi tavoli si prestano a creare piccoli orti sul balcone o perfino in casa. Il loro unico difetto sono le dimensioni, per forza di cosa ridotte. Niente angurie e zucche, quindi, ma insalate e piccoli frutti in abbondanza! Vediamo come fare.

Cos’è un tavolo da coltivazione

Il nome è già molto indicativo: un tavolo da coltivazione è un tavolo che funge da piccolo orto. Quello che il nome non dice è che ne esistono di diversi tipi, a seconda dell’uso che ne vuoi fare e anche di come lo realizzi.

  • Un tavolo semplice con sopra dei vasi. Non servono molte spiegazioni: scegli un tavolo robusto e lo usi per i vasi con le tue piantine. È una soluzione quasi banale, che però ti fa sprecare spazio tra un vaso e l’altro. Il vantaggio è che puoi cambiare i diversi vasetti senza fatica.
  • Un cassone sopraelevato, sulla scia di quelli usati per gli orti rialzati in pieno campo. In questo caso risparmi spazio, puoi fare delle piccole consociazioni e anche l’aspetto è più ordinato. L’unico problema è che richiede un po’ più di manualità per realizzarlo. Se non te la senti, però, ne esistono anche versioni già pronte in vendita.

Entrambi i tipi di tavolo da coltivazione sono comodi da coprire, un vantaggio notevole in autunno e in inverno. Inoltre, puoi predisporre un livello superiore per installare delle luci da coltivazione indoor.

Come costruirne uno

Realizzare il primo tipo di tavolo da coltivazione è abbastanza elementare: ti basta un tavolo in acciaio o legno o, meglio ancora, uno scaffale con tre ripiani. Questa seconda soluzione è meno “bella”, però è anche più pratica per l’indoor: lo scaffale in basso serve per l’attrezzatura, quello al centro per i vasi e sotto l’ultimo fissi le lampade per le piante.

Se invece desideri un tavolo sul modello “cassone”, preparati a un bel po’ di lavoro in più. Ti servono infatti quattro gambe abbastanza robuste, possibilmente in acciaio, e un cassone di legno o in acciaio. Puoi riciclarne uno che hai sottomano o montarlo tu stesso; l’importante è che i bordi siano alti almeno 30 cm, meglio ancora se 50 cm.

Dopo aver montato il cassone sulle quattro gambe, pratica qualche foro sul fondo: servirà per drenare l’acqua. Dopodiché foderalo con un telo in plastica che fisserai lungo i bordi superiori; ricorda di praticare i fori per il drenaggio.

Sul fondo sistema uno strato di argilla espansa e copri il tutto con il terriccio più adatto alle tue piante.

In casa o sul balcone?

Il tavolo da coltivazione è una soluzione adatta sia all’orto sul balcone sia all’orto in casa. Volendo, puoi sistemarlo persino in cantina o in taverna, ammesso che le temperature lo consentano. In questo secondo caso, però, ricorda sempre di usare delle lampade specifiche per l’illuminazione delle piante.

Non basta mettere il tavolo vicino a una finestra, per far crescere bene gli ortaggi: salvo alcune aromatiche, le piante da orto hanno generalmente bisogno di tanta luce diretta. Fanno eccezione le fragoline da bosco e gli ortaggi che preferiscono l’ombra. Procurati quindi un bel set di lampade per piante, prima di metterti al lavoro.

Se invece tieni il tavolo sul balcone, assicurati che l’esposizione sia buona. Di sera, quando le temperature si abbassano, coprilo con un telo in tessuto non tessuto. Se le temperature sono rigide anche di giorno, valuta se non sia il caso di montare una piccola serra in plastica trasparente sopra le piante.

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