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Una food forest è letteralmente una foresta commestibile, non un orto nel senso comune del termine. Per certi versi, potrebbe ricordare gli orti sinergici: alla fine del percorso, non richiede lavorazioni del suolo o manutenzioni particolari; verte sull’idea di lasciare che la natura faccia il proprio corso. Le similitudini si fermano però qui. Una food forest è infatti un sistema molto più complesso e complicato, specie se non hai esperienza con le piante.

Non possiamo riassumere tutto lo scibile sulle foreste commestibili in un articolo. Possiamo però spiegarti cos’è una food forest e quali sono le basi per realizzarla.

Food forest: cos’è e perché crearla

Una food forest vera e propria richiederebbe circa 800 mq, proprio come un normale boschetto. Per le nostre esigenze, sarebbe più corretto parlare di giardino commestibile; il concetto alla base rimane lo stesso.

Una foresta commestibile è un boschetto nel quale tutte le piante sono commestibili o utilizzabili dall’uomo. Al contrario di un comune orto, anche sinergico, non dev’essere seminata ogni anno e quando è pronta fa quasi tutto da sola, in sostanza. Il grosso del lavoro viene fatto dagli animali selvatici che abitano la foresta, nonché dalle diverse piante che interagiscono tra loro. La manutenzione umana è ridotta al minimo.

Oltre ad essere un sistema che va avanti quasi del tutto da solo, la food forest è anche un ottimo modo per sfruttare lo spazio in altezza. Pensa infatti a com’è fatto un bosco: ci sono sì gli alberi, ma anche i cespugli, le piante striscianti, quelle rampicanti, i funghi. La food forest riprende questo principio e crea un ecosistema su strati. Ciò significa che anche un appezzamento relativamente piccolo può produrre tante risorse.

I principi fondamentali della food forest

Per creare una food forest ti servono quindi diversi tipi di piante, ciascuna con dimensioni e caratteristiche diverse. L’idea è che riescano a interagire tra loro e aiutarsi a vicenda. Quali possono essere lo vedremo nel prossimo paragrafo; per ora, vediamo quali criteri usare per sceglierle.

  1. Dai la priorità alle piante perenni, quelle che quindi non devi piantare ogni anno. Gli alberi sono l’esempio più immediato, ma possono essere anche cespugli e aromatiche.
  2. Scegli piante appartenenti almeno a tre livelli: alberi ad alto fusto; arbusti come mirtilli e lamponi; tappezzanti, ovvero piante che si sviluppano in orizzontale come le fragole. Idealmente, dovresti però lavorare su sette livelli: alberi ad alto fusto; alberi di media altezza; arbusti; erbacee come le insalate; rizomatose, bulbose e tuberose, come aglio e cipolla; tappezzanti; rampicanti.
  3. Integra sempre piante azoto fissatrici nella tua foresta commestibile, sia annuali sia perenni.
  4. Finché il terreno non è coperto dalle piante erbacee e tappezzanti, usa la pacciamatura per proteggerlo.
  5. Lascia che la natura faccia il più possibile il proprio corso, nei limiti del possibile. L’obiettivo è ottenere un sistema quasi del tutto autosufficiente, nel quale le piante vecchie diano nutrimento a quelle nuove e si formi una sorta di pacciamatura spontanea. Potrebbero volerci diversi anni.

Quali piante usare

Per creare una food forest le soluzioni sono pressoché infinite e dipendono soprattutto dallo spazio che hai. Gli alberi da frutto sono imprescindibili, se il tuo obiettivo è avere una foresta tutta commestibile. Meli e peri possono diventare anche molto grandi, mentre susini e limoni tendono a rimanere un po’ più piccoli. Valuta però le condizioni climatiche nella tua zona, prima di scegliere.

Le aromatiche sono la  soluzione più pratica, quando si parla di arbusti: salvia, rosmarino, lavanda hanno l’altezza giusta e proteggono le altre piante dagli insetti. Puoi però usare anche rose commestibili e ortaggi annuali come pomodori e melanzane, a patto che abbiano abbastanza luce.

Sotto gli arbusti, abbonda con le insalate e con le fragoline di bosco, ma anche con il trifoglio: protegge il terreno ed è un ottimo azoto fissatore. A questo livello puoi trovare anche la parte aerea di tante piante che si sviluppano sottoterra, come le carote e l’aglio selvatico. Arricchisci il tutto con funghi e arbusti rampicanti, come kiwi e piselli.

Creare una food forest è lungo e difficile e richiede spazio. Orti a Tutto Gas ti propone spazi verdi in affitto per uno o più anni, già pronti da coltivare. Contattaci se sogni di avere un orto – o magari una foresta – tutto tuo.

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