Diversi studi hanno portato a certificare gli effetti positivi del giardinaggio, un’attività semplice e rilassante in grado di portare benefici a mente e corpo. 

Prendersi cura del proprio giardino aiuta a ridurre lo stress, a distogliere la mente da pensieri negativi e migliorare l’umore. Per non parlare poi della vista, che viene ripagata con la bellissima immagine dei fiori germogliati e dei loro colori vivaci. 

Il giardino di casa può essere un ottimo alleato per la nostra salute mentale, e vale la pena imparare a prendersene cura nel migliore dei modi. Dalla concimazione alla potatura, scopriamo insieme come abbellire un giardino e come trasformarlo in base alle nostre esigenze. 

Come abbellire un giardino

Per scoprire come abbellire un giardino, dobbiamo partire necessariamente dalle dimensioni dello spazio. Giardini piccoli e “intimi” si differenziano dai grandi spazi, che possono sicuramente ospitare più varietà di piante e fiori. 

In base alle disponibilità di spazio, ecco alcuni consigli che potrebbero aiutarvi a capire come abbellire il vostro giardino e che tipo di migliorie applicare per renderlo più vicino al vostro ideale:

  • Aggiungere un orto:
    Un piccolo orto potrebbe migliorare di gran lunga l’aspetto del vostro giardino, che si trasformerà in un’oasi verde in cui trascorrere i pomeriggi. Basta davvero poco per costruire un orto, appena un pò di pazienza ed una buona dose di semi;
  • Piantare nuovi alberi:
    Se avete a disposizione molto spazio, gli alberi sono la scelta migliore per abbellire il giardino. Potete scegliere di raggiungere il vivaio più vicino ed acquistare un albero già in fase di crescita, oppure piantarne uno personalmente e assistere con sorpresa alla sua crescita anno dopo anno; 
  • Erbe aromatiche:
    Le erbe aromatiche decorano il giardino e gli conferiscono un profumo subito riconoscibile. Non solo, sono facilissime da curare e si trovano facilmente in vendita anche nei supermercati. Sta a voi scegliere se piantarle in vaso, oppure lasciarle libere ai limiti del prato;
  • Occuparsi del prato:
    Un prato verde e lucido è sempre bello da vedere, sempre d’impatto e capace di catturare l’attenzione esterna. Se volete migliorare l’aspetto del giardino, questo è sicuramente il primo punto da cui partire; 
  • Aggiungere un’area relax:
    Bastano due poltroncine e un piccolo tavolo, magari contornate da un elegante amaca. Questi dettagli, per quanto tipici dei giardini, riescono a trasformare l’ambiente e renderlo immediatamente più accogliente. 

Come eliminare le formiche dal giardino

Per chi prova a migliorare l’aspetto del proprio giardino, non c’è nulla di più fastidioso del presentarsi delle formiche. Questi piccoli insetti non fanno niente di male, ma possono diventare fonte di disturbo per gli alberi in fase di crescita e per chi abita il giardino. 

Vediamo insieme alcuni rimedi naturali che vi aiuteranno a scoprire come eliminare le formiche dal giardino. Ci sono alcuni aromi, così come alcune piante, che disturbano le formiche e le spingono ad allontanarsi:

  • Lavanda 
  • Menta 
  • Maggiorana 
  • Cannella 
  • Succo di limone 
  • Aceto 

In alternativa, potete utilizzare una soluzione fatta di lievito di birra in polvere, zucchero a velo e bicarbonato di sodio. La polverina ottenuta andrà sparsa nei punti critici dove le formiche compaiono più spesso. L’odore e la natura stessa di questi prodotti le porterà ad allontanarsi, proteggendo il giardino e la crescita delle singole piante. 

Come progettare un giardino

In tanti si chiedono come progettare un giardino funzionale e ugualmente bello da vedere. Il trucco sta nel differenziare le diverse zone, facendo in modo che ogni parte del giardino risulti indirizzata ad un compito differente. 

Per dividere le zone e progettare al meglio il vostro giardino, affidatevi al sole. 

Le zone più ombreggiate sono perfette per le aree relax e per le piante invernali, che hanno bisogno di meno sole e meno acqua. Le aree più illuminate sono invece adatte agli orti e agli alberi, che necessitano della vicinanza con i raggi del sole e della sua protezione continua. 

Progettate il giardino pensando a come e quando volete utilizzarlo, scegliendo in anticipo gli arredi da aggiungere. Un tavolo grande per i pranzi in compagnia potrebbe essere adatto ai giardini più grandi e spaziosi, un piccolo dondolo perfetto per chi cerca un ambiente intimo in cui concedersi un attimo di pausa dalla frenesia quotidiana. 

Quando potare le piante da giardino

La potatura è tanto delicata quanto importante, necessaria per assicurare alle piante le giuste condizioni di crescita. Se vi state chiedendo quando potare le piante da giardino, sappiate che il periodo ideale va da ottobre a fine novembre, nella fase di “riposo vegetativo”. 

Potando le piante in questo periodo dell’anno, le aiuterete ad essere pronte per la fase di “ripresa vegetativa”, quando nuovi rami, nuove foglie e nuovi fiori spuntano magicamente. 

Prima di procedere con la potatura, indossate gli appositi guanti da giardinaggio e proteggetevi gli occhi. Ricordate anche di pulire per bene la lama che andrete ad utilizzare, così da non rischiare di rovinare il ramo con un taglio poco preciso. In alternativa, potete utilizzare i pratici biotrituratori, strumenti pratici che aiutano nella gestione del giardino. 

Fatte le doverose premesse, ecco qualche indicazione utile su quando potare le piante in giardino a seconda delle loro necessità: 

  • Rose:
    Le rose vanno potate durante il mese di marzo;
  • Alberi da fiore:
    Gli alberi e le piante da fiore hanno bisogno di essere potati durante la fase di riposo vegetativo, quindi prima dell’arrivo della primavera;
  • Agrumi:
    Gli agrumi presentano caratteristiche diverse in base alla tipologia. Gli alberi di limone vanno potati da luglio a settembre, gli aranci e il mandarino da gennaio a febbraio;
  • Conifere:
    Le conifere possono essere potate durante tutto l’anno, anche se è preferibile potarle nel periodo precedente alla primavera;
  • Ulivo:
    L’ulivo deve essere potato alla fine dell’inverno, più o meno nel mese di marzo.

Quali alberi piantare in giardino

Gli alberi rientrano tra gli elementi decorativi per eccellenza, ancora più magici ed eleganti quando il giardino è molto grande. Piantarli non è certamente semplice, ma ne vale sicuramente la pena. Ogni anno avrete la possibilità di vederli crescere un pò di più, fino a quando non diventeranno alti e robusti. 

Di seguito, qualche idea utile per scoprire quali alberi piantare in giardino e come prendervene cura al meglio:

  • Magnolia stellata:
    La Magnolia stellata fiorisce molto facilmente, ed è quindi perfetta per i giardini di nuova costruzione. Viene ricordata per il suo profumo caratteristico, che accentua l’aspetto delicato ed elegante. Così come tutte le magnolie, ha bisogno di un terreno tendenzialmente acido, che non corre il rischio di diventare eccessivamente fangoso; 
  • L’Albero di Guida:
    L’Albero di Giuda, conosciuto anche come “Cercis occidentalis”, è caratterizzato da una splendida fioritura rosa primaverile. La particolarità di questa pianta è la crescita dei fiori direttamente sulla corteccia, caratteristica per cui viene spesso associato ad un cespuglio; 
  • Ceanothus:
    Il Ceanothus è un bellissimo albero di origine nordamericana che impiega diversi anni per riuscire a crescere del tutto, sia in altezza che in larghezza. Ha bisogno di un piccolo sostegno iniziale, con aste in legno poste ai lati per assicurare una corretta crescita del tronco. Per sua natura, questa specifica tipologia di albero non ha bisogno di grande cura, anche se favorisce gli ambienti caldi e teme molto il freddo e il vento, che rischia di indebolire i suoi rami; 
  • Acero:
    La forma delle foglie dell’Acero è conosciuta in tutta il mondo, diventata simbolo indiscusso del Canada. Questo bellissimo albero merita di essere piantato anche nel vostro giardino, dove potrà fiorire e dare il meglio di sé. Così come la Magnolia di cui abbiamo parlato, anche l’Acero preferisce terreni acidi e umidi, dove può raccogliere tutti i nutrienti di cui ha bisogno; 
  • Coruns Kousa:
    Di origine giapponese, il Coruns Kousa è un piccolo albero dal colore caratteristico. In primavera regala uno spettacolo di fiori color fragola, che trasformano l’aspetto del giardino e gli conferiscono un’aura perfettamente “zen”. In autunno invece, le foglie cambiano colore e diventano arancio-rossastre, creando un bellissimo contrasto con il tronco. 

Quali piante mettere in giardino

Ora che abbiamo scoperto quali alberi si adattano meglio al mondo del giardino, possiamo concentrarci su altro e scoprire quali piante mettere in giardino. È importante riconoscere le qualità più adatte, che riescono a crescere nel modo giusto e migliorare l’aspetto finale del giardino. 

Guardiamo insieme qualche interessante esempio, così saprete da dove partire e verso cosa rivolgere l’attenzione:

  • Alloro:
    L’alloro può essere coltivato in terra oppure direttamente in vaso, a seconda dei casi e delle necessità. Resiste bene anche al freddo, ma ha bisogno di un terreno ben concimato e di un’attenta protezione dalla cocciniglia bruna;  
  • Azalea:
    L’azalea è un arbusto sempreverde molto colorato, perfetto da coltivare in giardino anche nei punti d’ombra. Resiste al freddo e ai climi invernali, con l’aiuto di un terreno umido e ricco di nutrienti;  
  • Graminacee:
    Le graminacee sono adatte a tutti i tipi di giardino, spesso posizionate intorno ai piccoli laghetti. Tendono ad espandersi molto velocemente, regalando volume e colore a tutto il prato;
  • Bosso:
    Un arbusto sempreverde perfetto per il giardino, da posizionare in un punto ben esposto alla luce del sole. Viene spesso abbinato all’Allium e alla piante erbacee come la Verbena;
  • Ginepro:
    Le foglie profumate del ginepro possono colmare facilmente gli spazi tra le rocce, migliorando l’aspetto del giardino e aggiungendo un pizzico di colore in più al terreno. Il ginepro è molto facile da coltivare, siccome non richiede grande attenzione. Ha bisogno di molto sole e poca acqua, che può facilmente essere sostituita dalla pioggia. 

Come irrigare il giardino

L’irrigazione è parte integrante del percorso di crescita e sviluppo del proprio giardino. Alberi, piante e fiori hanno bisogno di un aiuto concreto per poter continuare a crescere e migliorare l’aspetto del vostro giardino. 

Se volete scoprire come irrigare il giardino, potete optare per due tipologie diverse di sistemi: gli impianti di irrigazione automatici e l’irrigazione manuale. La scelta tra le due varia in base alla grandezza del giardino e alle disponibilità del proprietario, che potrebbe aver bisogno di un aiuto meccanico per coprire tutta la superficie. 

Come è facile immaginare, l’irrigazione varia in base alla stagione, diventando più frequente in estate e meno frequente in autunno. 

In primavera e in estate, cercate di essere più regolari possibile. Di solito si opta per un irrigazione quotidiana di circa 5 litri per m², oppure un’irrigazione di circa 15 litri al m² ogni tre giorni. È importante fermarsi ad osservare la reazione del prato e capire quale delle due tipologie risponde meglio alle sue necessità. 

In autunno invece, l’irrigazione può avvenire anche una sola volta a settimana, a seconda di quanto sono frequenti le piogge. 

A che ora irrigare il giardino 

La questione “orario” genera sempre delle perplessità. 

L’orario migliore per l’irrigazione è quello serale, quando l’erba ha la possibilità di assorbire l’acqua con tranquillità. Allo stesso modo, è possibile fermarsi ad annaffiare il prato anche al mattino presto, quando il sole non è ancora troppo forte. 

Bisogna evitare le ore più calde della giornata, perché il sole potrebbe far evaporare l’acqua troppo velocemente e privare le piante dei nutrienti di cui hanno bisogno. Cercate di scegliere sempre lo stesso orario, così da mantenere stabile il livello di irrigazione ed aiutare la piante ad adattarsi al quantitativo di nutrienti che ricevono. 

In autunno, qualora le piogge dovessero essere particolarmente frequenti, evitate di innaffiare il terreno fino a quando non inizia a mostrare i primi segni di siccità. 

Come fare un impianto di illuminazione in giardino

L’illuminazione è importante tanto all’interno quanto all’esterno. Così come per tutti gli elementi d’arredo, anche le luci presentano caratteristiche diverse quando vengono inserite dentro casa e fuori casa. 

Chi vuole scoprire come fare un impianto di illuminazione in giardino nel modo giusto, deve concentrarsi sulla qualità del materiale scelto e assicurarsi che i singoli componenti dell’impianto resistano all’esterno. 

Bisogna fare attenzione affinché i singoli cavi elettrici – i responsabili del trasporto di corrente elettrica da un punto all’altro del giardino – riportino la dicitura IP seguita da due cifre: la prima cifra varia da 0 a 6 e si riferisce al grado di protezione verso polveri e corpi solidi; la seconda cifra varia da 0 a 8 e si riferisce al grado di protezione verso i liquidi. 

I cavi che riportano queste due cifre accompagnate dalla sigla IP assicurano il massimo livello di protezione e sicurezza, aiutandovi a progettare un impianto funzionale e completamente sicuro. 

Vi servirà poi un apposito quadro elettrico da giardino, che avrà il compito di controllare l’erogazione della corrente e azionare l’impianto. Potete scegliere tra i comodi paletti con illuminazione superiore, oppure optare per piccole lanterne posizionate in giro per il giardino. 

Una volta controllata la sicurezza dei materiali, ogni scelta estetica si rivelerà vincente.