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Una spolverata di erba cipollina selvatica sul pesce o sulla carne e voilà, il tuo piatto ha acquisito un qualcosa in più. Nelle città di oggi, però, potrebbe essere difficile trovare delle erbe selvatiche che siano buone e sicure. Ecco perché sempre più persone decidono di coltivarle nel proprio orto cittadino, al sicuro da inquinamento e smog. Siamo sicuri che sia davvero la scelta migliore?

Come riconoscere l’erba cipollina selvatica

L’erba cipollina selvatica è un’erba aromatica resistente al freddo e poco appariscente, facile da confondere con l’erba comune. Di solito cresce negli angoli in penombra, dove il terreno è più umido. Le foglie sono lunghe e sottili, simili in tutto e per tutto a un ciuffo di erbacce. L’unica differenza sono le lamelle cilindriche e cave, del tutto diverse da quelle piatte dell’erba comune.

Se ha qualche dubbio, strofina una foglia tra pollice e indice, quindi annusati le dita. L’erba cipollina selvatica ha un leggero aroma di cipolla, che invece altre erbe simili non hanno. Questo ti potrebbe aiutare se ami passeggiare in montagna, dato che l’erba cipollina assomiglia vagamente alla death camas. La differenza principale? Quest’ultima è tossica, come si potrebbe evincere dal nome.

In primavera, riconoscere questa erba spontanea diventa ancora più facile, se sai come fare. In cima alle lamelle spuntano dei piccoli ciuffi di fiori lilla, anch’essi profumati di cipolla. Puoi raccogliere e mangiare i fiori di erba cipollina senza problemi, anche se ci sono controindicazioni che vedremo nel prossimo paragrafo. I fiori della death camas, invece, sono color crema.

Come coltivare l’erba cipollina

Volendo, puoi coltivare qualche ciuffo di erba cipollina nell’orto. In commercio trovi sia i semi sia le piante mature, pronte da trapiantare in pieno campo. La semina dell’erba inizia in primavera e va fatta in semenzaio. Una volta spuntate le piante, interrale a circa 20 cm l’una dall’altra. In alternativa, puoi usare la divisione dei cespi come per la camomilla romana.

L’erba cipollina cresce ovunque. Se però vuoi ottenere delle foglie belle e profumate, scegli un punto in penombra. Innaffia le piante di frequente, specie in estate e nelle giornate più calde dell’anno: la siccità non le uccide, ma di sicuro rovina la loro resa finale e l’aroma. Fatto questo, dovrai preoccuparti di poco altro: l’erba cipollina non teme i parassiti e, anzi, difende le piante accanto ad essa.

I fiori dell’erba cipollina sono commestibili e spuntano intorno maggio. Ti consigliamo comunque di rimuoverli appena spuntano, se intendi usare l’erba in cucina. I fiori usano infatti buona parte dell’energia prodotta dalla pianta, rubandola alle foglie. Di conseguenza, le foglie diventano più dure e meno profumate, quindi meno buone.

Erba cipollina selvatica o dell’orto?

L’erba cipollina selvatica è commestibile, a meno che tu non la confonda con altre piante. È anche sicura? Dipende da dove la raccogli, a dire il vero. Se la trovi in aperta campagna o in montagna, ti basta lavarla bene prima di usarla. Se la trovi nei giardinetti dietro casa, nel pieno centro di Novara, forse è meglio lasciarla dov’è.

Le erbe spontanee assorbono le sostanze presenti nell’atmosfera, compreso lo smog che invade le nostre città. Questo le rende meno buone e, soprattutto, meno sicure da mangiare. In casi del genere, è molto meglio coltivarle in un orticello preso in affitto, situato fuori città. Quanto meno hai la certezza di star mangiando qualcosa di buono, non contaminato dalle polveri sottili.

L’erba cipollina coltivata ha un altro pregio rispetto a quella selvatica: puoi gestirla come vuoi. Puoi quindi scegliere dove piantarla, in modo che trovi le condizioni ideali. In primavera puoi preservare il suo profumo eliminando i boccioli appena nati, affinché la produzione sia abbondante anche a maggio e giugno.

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