In autunno è normale che le foglie ingialliscano. È molto meno normale che lo facciano in primavera o in estate, o che ingialliscano le foglie di piante sempreverdi. In questo secondo caso, si parla di clorosi ed è un problema cui bisogna trovare un rimedio, possibilmente naturale.

L’estetica è l’ultimo dei nostri problemi. La clorosi si manifesta quando la foglie non ha abbastanza clorofilla, ovvero la sostanza che dà alle foglie il loro bel colore verde. Quando manca la clorofilla, la foglia non riesce ad eseguire la fotosintesi clorofilliana. Di conseguenza, perde energia e diventa più vulnerabile ai parassiti. Alla fine, muore e cade dalla pianta.

Se il problema interessa non più solo una o due foglie, ma quasi tutte, la pianta riceve sempre meno energia data dalla fotosintesi ed è più probabile che muoia.

Vediamo quindi quali rimedi naturali usare contro le foglie ingiallite, a seconda della possibile causa.

Irrigazione sbagliata

Una delle principali cause di clorosi è l’irrigazione sbagliata: sia innaffiare troppo sia innaffiare troppo poco provoca l’ingiallimento delle foglie, tra le tante cose.

Se le foglie si accartocciano verso l’interno e sono asciutte, quasi croccanti, è probabile che tu stia innaffiando poco. Tocca il terreno: se è secco, ti basta innaffiare con regolarità per risolvere il problema.

Se invece le foglie sono di un bel giallo brillante o di un giallo tendente al verde e ci sono tanti moscerini, è probabile che tu stia innaffiando troppo. Anche in questo caso, basta toccare il terreno: dovrebbe essere umido, ma non fradicio. Affonda anche un dito nel terreno, per controllare com’è la situazione sotto la superficie: a volte, si formano dei ristagni idrici sotto la superficie.

In questo secondo caso, innaffia meno. Può darsi anche che il problema sia un terreno poco drenante; se dovesse essere il tuo caso, ti consigliamo di leggere l’articolo dedicato a come alleggerire il terreno dell’orto.

Carenze nutrizionali

Un’altra causa tipica della clorosi è la carenza di uno o più nutrienti. In questi casi, il rimedio è fornire alla pianta il nutriente mancante mediante una concimazione ad hoc.

Quali carente provocano l’ingiallimento delle foglie e come riconoscerle?

  • Azoto. Le foglie ingiallite sono sottili e la pianta cresce meno, producendo poche foglie e frutti. Anche le radici sono sottili.
  • Ferro. Il colore delle foglie varia dall’arancione al bianco Di solito, questa carenza è connessa all’uso di acqua troppo calcarea per irrigare.
  • Magnesio. Le foglie diventa gialle lungo le venature e cadono prima del tempo. Anche fiori e frutti hanno colori più spenti del solito.
  • Zolfo. I gambi delle foglie diventano violacei, mentre le foglie scoloriscono e diventano giallo scuro.
  • Manganese. Compaiono delle striature gialle e secche lungo le foglie, qualche volta tendenti al grigio.

Esposizione sbagliata

Quando le foglie ricevono poca luce, le foglie non riescono a fare la fotosintesi clorofilliana e quindi assumono un colore spento, tendente al giallo. In questo caso, il rimedio è cambiare posizione alla pianta o eliminare qualsiasi ostacolo le stia impedendo di ricevere luce. Nel caso di piante da appartamento, puoi aiutarti con luci per la coltivazione indoor o con smart garden.

Anche l’eccesso di luce può ingiallire le foglie. In questo caso, le foglie sono bruciate e secche, concentrate dove arriva più luce. A onor del vero, però, gran parte del problema è causato dall’eccesso di calore più che di luce. Per risolverlo, basta coprire le piante nelle ore più calde della giornata.

Parassiti

Quando le foglie iniziano a diventare gialle da un punto preciso, è spesso colpa di afidi e di altri parassiti. Questi insettini, infatti, mordono la superficie della foglia per succhiarne la linfa. Inoltre, parassiti come i nematodi si nutrono delle radici delle piante, indebolendole e provocando carenze che portano all’ingiallimento delle foglie.

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