Il periodo di semina dei fiori varia a seconda della stagione e delle temperature. Ci sono qualità in grado di resistere al freddo invernale, fiori che si sentono “protetti” dalle basse temperature e fiori che amano essere scaldati dal sole.

I giardini moderni hanno la possibilità di ospitare fiori colorati e lucenti in ogni periodo dell’anno, scegliendo sempre la giusta qualità da coltivare.

Gli appassionati di giardinaggio sono spesso in dubbio sulla modalità di costruzione del proprio giardino: è meglio seminare direttamente i fiori, oppure conviene acquistare piante già germogliate?

Partire dal seme è sicuramente più complesso, ma anche molto più soddisfacente, proprio perché riusciamo a vedere il fiore crescere giorno dopo giorno.

Come piantare fiori nel giardino di casa

Per iniziare a piantare e coltivare sul balcone di casa – o nel proprio giardino – è importante dotarsi dei giusti strumenti. Un paio di guanti da giardinaggio, vasi accoglienti ed un terreno adatto al seme scelto, sono tutti elementi indispensabili per chi si avvicina al mondo del giardinaggio per la prima volta.

La semina dei fiori può avvenire direttamente “a dimora” (nel giardino), oppure in un “semenzaio” (una serra in miniatura che protegge il seme per il primo periodo). Se volete scoprire come piantare fiori, dovete scegliere tra uno di questi metodi.

La semina a dimora è sicuramente la più diffusa, oltre che la più pratica e veloce da gestire. Tutto quello che dovete fare è preparare il letto delle nuove piante, iniziando a smuovere il terreno già qualche giorno prima della semina.

Aggiungete al terriccio un fertilizzante specifico per piante da fiore (fertilizzante a lenta cessione), così da fornire ai fiori tutti i nutrienti di cui hanno bisogno per poter germogliare nel modo giusto. Posizionate i semi lasciando qualche centimetro di spazio tra ogni gruppo, dando loro la possibilità di crescere in libertà.

La semina in semenzaio è più adatta ai fiori che crescono in inverno, che hanno bisogno di un minimo di attenzione in più. La differenza principale sta nel luogo di posizionamento dei semi, che qui vengono conservati in una serra apposita dentro casa. Una volta completato il primo processo di crescita – quando i semi germogliano – le baby piante possono essere spostate in giardino.

Anche in questo caso, scegliete un terriccio apposito per piante fiorite, dotato di tutti i nutrienti principali. La fase di fertilizzazione è importantissima, perché assicura al nuovo fiore tutto quello di cui ha bisogno per poter crescere.

Quando piantare fiori

Uno degli aspetti più interessanti della coltivazione dei fiori è proprio la possibilità di poter piantare nuovi germogli in ogni stagione dell’anno. Come è facile immaginare, ci sono qualità diverse per ogni periodo, che riescono a crescere tranquillamente nonostante le condizioni atmosferiche esterne.

Generalmente, la semina all’aperto si effettua a partire dalla metà del mese di aprile, quando le temperature miti permettono di lavorare in giardino senza risentire troppo del freddo.

Le piante da fiore germogliano con una temperatura minima compresa tra i 10 e i 12°C, accompagnate da un suolo umido e ben fertilizzato. Potete scegliere di utilizzare un concime adatto a favorire la crescita e lo sviluppo del fiore, soprattutto quando partite da un terreno che è già stato utilizzato in passato.

Di seguito, scopriamo nello specifico quando piantare fiori in inverno e in estate e, soprattutto, quali qualità scegliere per assicurarsi che crescano nel modo giusto.

Quali fiori piantare a gennaio

L’inizio dell’anno è il periodo ideale per la semina delle piante invernali. Le bulbose rientrano tra le qualità più adatte alla stagione fredda, capaci di resistere facilmente alle basse temperature imposte dall’inverno. Ecco quali fiori piantare a gennaio e alcune dello loro caratteristiche principali:

  • Ciclamino:
    Tra le piante invernali per eccellenza, il ciclamino cresce benissimo anche in vaso;
  • Tulipano:
    Il tulipano viene piantato verso la fine del mese, con i bulbi a 5-10 cm di profondità e ben innaffiati durante i primi giorni;
  • Narciso:
    Il narciso è facilissimo da coltivare e richiede davvero poche cure ed attenzioni;
  • Viola:
    Per piantare le viole scegliete un vaso basso, mixate il terriccio con della sabbia e ricopritelo con la plastica trasparente. Lasciate il vaso in un posto buio e freddo e rinvasate le piantine non appena germogliano;
  • Primula:
    Le primule seguono lo stesso percorso di crescita della viola.

Quali fiori piantare a febbraio

Il mese di febbraio è ricco di interessanti varietà da piantare, perfette per prepararsi all’arrivo della primavera nel mese successivo. Nello specifico, ecco quali fiori piantare a febbraio e alcune dello loro caratteristiche principali:

  • Calendula:
    Una pianta erbacea dal tipico color oro, capace di donare allegria a tutto il giardino;
  • Bocca di Leone:
    La bocca di leone va irrigata pochissimo e tenuta lontana dalle fonti eccessive di calore;
  • Dalia:
    La dalia viene piantata verso la fine del mese e necessita di una buona esposizione ai raggi del sole;
  • Statice:
    La statice, una pianta dal bellissimo color viola, segue le stesse regole di coltivazione della dalia;

Ma anche Celosia, Coleus, Clarkia, Agerato, Gaillardia, Kochia, Mesembriantemo, Nasturzio, Garofano, Petunia, Portulaca, Salvia, Tagete, Verbena e Lmpatiens.

Quali fiori piantare a marzo

Il mese di marzo segna l’arrivo della primavera ed è – insieme ad aprile – il periodo ideale per piantare i propri fiori e rallegrare l’aspetto del giardino. Ecco quali fiori piantare a marzo e alcune dello loro caratteristiche principali:

  • Zinnia:
    La zinnia va piantata alla fine del mese, proprio quando il caldo inizia ad arrivare. É importante tenerla spesso al sole;
  • Iberis:
    Le piante di iberis non temono troppo il freddo e possono essere piantate anche all’inizio del mese;
  • Papavero:
    Belli e coloratissimi, i papaveri sono estremamente resistenti. Crescono in fretta e senza troppa acqua;
  • Speronella:
    La speronella non può stare tutto il giorno al sole, ma ha sempre bisogno di qualche ora di ombra.

Ma anche Lavatera, Nicotiana, Coreopsis, Centaurea, Cosmea, Bella di Notte, Impatiens, Mesembriantemo, Petunia e Senecio.

Quali fiori piantare a aprile

Ad aprile la primavera inizia davvero a farsi sentire, così come il caldo e le giornate di sole. Ecco quali fiori piantare ad aprile e alcune dello loro caratteristiche principali:

  • Viola del pensiero:
    La viola del pensiero (o pansè) cresce molto velocemente, senza troppa luce e anche in vaso;
  • Petunia:
    Le petunie sono estremamente colorate e profumate, perfette per la primavera. É importante proteggerle dal vento, proprio perché molto delicate;
  • Fresia:
    La fresia va seminata all’inizio del mese, posizionata in una zona del giardino ben esposta al sole;
  • Begonia:
    La begonia non ama la luce diretta, ed è perfetta per la coltivazione in vaso.

Quali fiori piantare a maggio

Ci avviciniamo all’estete e alle alte temperature. Ecco quali fiori piantare a maggio e alcune dello loro caratteristiche principali:

  • Tulipani:
    I tulipani sono splendidi, ma hanno il difetto di durare poco. Fate attenzione durante la semina dei bulbi, maneggiandoli con grande cura;
  • Azalee:
    Le azalee hanno bisogno di crescere in un terreno acido, con ph compreso tra 5 e 5,5;
  • Gerani:
    I gerani rientrano tra i fiori più utilizzati nei giardini e suoi balconi. Hanno bisogno di molto sole e poca acqua, solo quando il terreno diventa arido;
  • Garofani:
    I garofani sono forti e semplici da mantenere. Hanno bisogno di molto sole e poca acqua proprio come i gerani.

Quali fiori piantare a giugno

Quando l’estate arriva è importante fare attenzione al posizionamento dei vasi, affinché i fiori non ricevano troppo sole. Ecco quali fiori piantare a giugno e alcune dello loro caratteristiche principali:

  • Girasole:
    Il girasole porta allegria in tutti i giardini in cui viene piantato. Ha bisogno di molto sole e molta acqua, con un’irrigazione sempre regolare;
  • Rosa:
    Le rose hanno bisogno di terreni sabbiosi preferibilmente ricchi di stallatico e torba, così da crescere in tranquillità;
  • Nontiscordardimé:
    Il nontiscordardimé (o myosotis) ha bisogno di poche cure, poca acqua ed anche poca luce;
  • Cosmo:
    Il cosmo ha bisogno di terreni soffici e ben fertilizzati, ricchi di nutrienti necessari alla sua crescita.

Quali fiori piantare a luglio

Procediamo con il prossimo mese, ecco quali fiori piantare a luglio e alcune dello loro caratteristiche principali:

  • Agapanto:
    L’agapanto cresce facilmente nei terreni ombreggiati e ben umidi, perfetto anche per la coltivazione in vaso;
  • Geranio:
    Il geranio è una piante estremamente resistente, che ha bisogno di poca acqua e di tantissima luce solare;
  • Petunia:
    La petunia fiorisce tra luglio e agosto regalando un’esplosione di fiori bianchi e blu, bellissimi da vedere e da annusare.

Ma anche il gladiolo (della varietà tardiva), gli anemoni, il croco autunnale, il fiordaliso, la viola del pensiero e le bocche di leone.

Quali fiori piantare a agosto

In piena estate, ecco quali fiori piantare ad agosto e alcune dello loro caratteristiche principali:

  • Gigli:
    I gigli sono i fiori estivi per eccellenza, super colorati e profumatissimi. Sono abbastanza difficili da coltivare, perciò attenzione all’irrigazione!
  • Iris:
    Gli iris rientrano tra le piante perenni, facili da gestire e da curare. Hanno bisogno di molta luce ma poca acqua;
  • Peonie:
    Le peonie vanno piantate a fine mese, così da dargli il tempo di adattarsi alle alte temperature;
  • Viola del pensiero:
    La viola del pensiero può essere piantata ad inizio agosto per poi fiorire a settembre, bella e coloratissima.

Quali fiori piantare a settembre

Dopo aver superato il caldo estivo e protetto le piante dal sole, la coltivazione diventa più facile e più rapida. Ecco quali fiori piantare a settembre e alcune dello loro caratteristiche principali:

  • Calendule:
    Le calendule vanno piantate in posti soleggiati e ben protetti dalle folate di vento;
  • Bucaneve:
    I bucaneve sono caratterizzati da un elegante color bianco e da un forte profumo. Bisogna piantarli in vasi non troppo profondi;
  • Papaveri:
    I papaveri non richiedono troppe cure, e possono essere piantati anche verso la fine del mese;
  • Narcisi:
    I narcisi, soprattutto la variante gialla, crescono facilmente e anche in vaso, senza bisogno di troppe cure.

Quali fiori piantare a ottobre

Quando il freddo ritorna ma il sole è ancora abbastanza forte, i fiori possono essere piantati in tranquillità. Ecco quali fiori piantare a ottobre e alcune dello loro caratteristiche principali:

  • Anemone autunnale:
    L’anemone non ha bisogno di grandi cure e va posizionata nelle zone più soleggiate del giardino;
  • Tagete:
    La coltivazione del tagete segue le stesse indicazioni dell’anemone autunnale, con molto sole e poca acqua;
  • Nerine:
    Le nerine resistono facilmente fino a novembre inoltrato, ma bisogna posizionarle in luoghi riparati;
  • Vinca:
    La vinca ha bisogna di molta acqua e di una buona esposizione ai raggi solari;

Quali fiori piantare a novembre

Ecco quali fiori piantare a novembre e alcune dello loro caratteristiche principali:

  • Crocus:
    I bulbi del crocus vanno piantati a circa 10 cm di profondità nel terreno, scegliendo sempre il lato piatto;
  • Tulipani:
    I tulipani vanno piantati all’inizio del mese, prima che il freddo diventi troppo intenso e difficile da gestire;
  • Giacinti:
    I giacinti vanno distribuiti nel vaso con una distanza tra i bulbi di almeno 10 cm, così da lasciargli lo spazio necessario per crescere;
  • Allium:
    I fiori di allium amano le zone particolarmente soleggiate, con poca acqua e una buona protezione dal vento.

Quali fiori piantare a dicembre

Siamo arrivati all’ultimo mese nell’anno, nonché uno dei più freddi. Ecco quali fiori piantare a dicembre e alcune dello loro caratteristiche principali:

  • Ortensia:
    L’ortensia è una pianta estremamente resistente, che ha bisogno di poche cure e poche attenzioni;
  • Crochi:
    I crochi vanno piantati tra settembre e dicembre, posizionati a circa 3-5 cm di profondità nel terreno;
  • Narcisi:
    I narcisi hanno bisogno di un terreno umido e ben fertilizzato, capace di concedere loro tutti i nutrienti di cui hanno bisogno.

Come mantenere i fiori recisi nei vasi

I bouquet di fiori sono tanto belli quanto delicati, destinati a distruggersi dopo poco tempo. Eppure, esistono metodi e consigli pratici che ci insegnano come mantenere i fiori recisi nei vasi, allungando il più possibile il loro periodo di durata.

La prima cosa da fare è evitare di accorciare i gambi dei fiori. La lunghezza lasciata dal fioraio non è casuale, ma è stata scelta appositamente per permettere al fiore di assorbire la quantità di nutrienti necessari per il suo sviluppo. Se lo stelo di uno dei fiori presenti nel bouquet dovesse iniziare a diventare marroncino, tagliate la parte più scura a circa 3 cm di distanza dall’area interessata, assicurandovi di utilizzare uno strumento ben affilato per un taglio quanto più pulito possibile.

Contemporaneamente, rimuovete tutte le foglie che toccano l’acqua. La loro decomposizione potrebbe contaminare l’acqua stessa e favorire il deterioramento dei fiori.

L’ultimo consiglio riguarda il vaso, che deve essere possibilmente opaco. Lo strato opaco serve a difendere il vaso dai raggi del sole – che potrebbero alternare il naturale PH dell’acqua – aiutando i fiori a resistere più a lungo possibile.

Cosa mettere nell’acqua per far durare i fiori

In molti si chiedono cosa mettere nell’acqua per far durare i fiori più a lungo, se c’è qualche miscela adatta al mantenimento dei bouquet di fiori.

Ebbene, è possibile sostituire l’acqua con una miscela naturale creata appositamente per i fiori. Il processo potrebbe richiedere un può di tempo, ma il risultato è assicurato e vale la pena testarlo in prima persona.

La prima cosa da fare è versare in una pentola almeno un litro d’acqua, aggiungendo poi gli scarti di un avocando e di una o più banane. Accendete la fiamma e aspettate che l’acqua raggiunga l’ebollizione, per poi togliere il composto dal fuoco.

Lasciate raffreddare il tutto mescolando di tanto in tanto, per poi filtrare il composto e versare il liquido all’interno del vaso.

Non è necessario utilizzare proprio l’avocado e le banane, ma potete scegliere qualsiasi frutta o verdura biologica. L’importante è che sia naturalmente ricca di potassio e fosforo, mantenendo invece basso il contenuto di azoto.


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