Il modo in assoluto migliore per concimare le piante è usare il compost, ovvero una miscela di materia organico del tutto decomposto. Si tratta di un concentrato di nutrienti per le piante, che rigenera il terreno e ne migliora la struttura.

Molte persone con un orto preparano il proprio compost. Se non hai un orto o un giardino, puoi comunque farlo? Ebbene sì: in questo articolo vedremo come funziona il compostaggio domestico nel dettaglio.

Cosa significa “compostare”

“Compostare” significa trasformare i rifiuti organici in concime mediante un processo di decomposizione controllata. Diversamente che in natura, il compostaggio prevede un attento equilibrio tra i diversi tipi di sostanza organica, affinché la decomposizione sia rapida e il risultato sia un composto sicuro per le piante.

Per ottenere i risultati di cui sopra, si usano solo alcuni tipi di rifiuti organici misti a terriccio e rametti. Inoltre, il processo è sempre aerobico e il compost viene mescolato periodicamente: queste due cose favoriscono la proliferazione di microrganismi utili, mentre riducono il rischio che si formino muffe e colonie di insetti dannosi.

Quando aggiungono i lombrichi all’equazione, si parla di humus di lombrico, un concime ancora più ricco e benefico del compost.

Come fare il compost in casa

Realizzare il compost in casa è di per sé semplice, a patto di seguire alcune buone pratiche. Il tuo obiettivo è creare le condizioni ideali per la decomposizione dei rifiuti organici, fornendo l’equilibrio giusto tra materiali, ossigeno e umidità.

1. Scegli e bilancia i materiali

Per preparare il compost – non solo in casa – servono principalmente due tipi di materia organica.

  • Verde, ricca di azoto. La materia organica verde è costituita principalmente da scarti di frutta e verdura, fondi di caffè, erba tagliata e bucce di frutta.
  • Marrone, ricca di carbonio. Per questa ti servono foglie secche, ramoscelli, paglia, carta non trattata e cartone.

Il segreto per un buon compost sta nel trovare il giusto equilibrio tra materia organica verde e marrone.

In linea genere, si usano 2 parti di materia marrone e 1 parte di materia verde. Bilanciando la materia organica in questo modo, crei un buon substrato per i microrganismi e favorisci la decomposizione.

2. Prepara i materiali

Per accelerare il processo il compostaggio, è utile spezzettare i materiali prima di aggiungerli alla compostiera. In questo modo, aumenti la superficie esposta ai microbi e faciliti la decomposizione.

Inoltre, ricorda di aggiungere i materiali a strati, magari alternando uno strato marrone e uno verde. Questo stratagemma favorisce l’aerazione e previene la formazione di cattivi odori, comuni quando ci sono troppi materiali verdi.

3. Tieni l’umidità sotto controllo

Il compost dovrebbe assomigliare a una spugna umida: né troppo bagnato né troppo asciutto. Se il compost è troppo secco, la decomposizione rallenta. Se invece il compost è troppo umido, si formano muffe e gli strati inferiori rimangono senza ossigeno.

A seconda della situazione aggiungi materiali secchi e bagna il cumulo, sempre mescolando.

4. Ossigena

I microbi che decompongono i rifiuti hanno bisogno di ossigeno per lavorare. Per fornire loro tutta l’aria di cui hanno bisogno, mescola il compost circa una volta ogni settimana. Il processo di aerazione non solo accelera il compostaggio, ma aiuta a evitare la formazione di cattivi odori.

5. Aspetta

Il compost ha bisogno di tempo: alcune settimane o mesi interi, a seconda delle condizioni. Se ossigeni il cumulo, controlli l’umidità e bilanci materiali verdi e marroni, dovresti ottenere il tuo compost maturo in 6-9 mesi. Molto dipende anche dalla temperatura esterna: se fa freddo, potrebbero servire fino a 12 mesi.

Il compost è pronto quando appare scuro e friabile, con una consistenza simile al terriccio. Inoltre, dovrebbe avere un odore gradevole di terra.

6. Utilizza!

Una volta che il compost è pronto, usalo per arricchire il terriccio: distribuiscilo intorno alle radici delle piante del giardino o mescolalo al terriccio nei vasi.

Nel caso delle piante in vaso, dovresti usare circa 70% di terriccio e 30% di compost. In giardino, invece, usa circa 3 kg di compost per metro quadro; anche 5 kg, se il terreno è molto povero o prevedi di coltivare piante depauperanti.

Pro e contro dei diversi tipi di compostiera

Una volta apprese le informazioni principali, non resta che iniziare! In realtà, manca un ultimo punto: la compostiera, ovvero il bidone nel quale avviare il processo. Cosa usare? Hai diverse opzioni, ciascuna con i propri pro e contro.

Bidone per i rifiuti

Il bidone per i rifiuti è una soluzione più elementare, adatta a chi vuole sperimentare senza troppo impegno.

Pro:

  • economico;
  • ampia varietà: puoi sceglierlo delle dimensioni e della forma che vuoi.

Contro:

  • rischio che gli strati inferiori del compost rimangano senza ossigeno;
  • maggiore necessità di rimestare la materia organica, affinché rimanga ben ossigenata;
  • tempi di compostaggio dilatati, non essendo concepito per lo scopo.

Compostiera da balcone

La soluzione migliore per chi vive in appartamento, essendo pensata precisamente per il compostaggio domestico.

Pro:

  • poco ingombrante;
  • materia organica sempre ventilata;
  • filtri per gli odori;
  • possibilità di separare il compost maturo dal resto della materia organica.

Contro:

  • prezzo maggiore;
  • necessità di rimestare la materia organica, seppure meno spesso che usando un semplice bidone.

Compostiera rotante

Si tratta di una compostiera simile a una piccola betoniera, il cui contenitore si può far roteare con l’aiuto di una manovella.

Pro:

  • materia organica rimescolata di continuo;
  • migliore ossigenazione;
  • minor rischio accumuli d’acqua e muffe.

Contro:

  • prezzo;
  • Le compostiere rotanti sono più adatte a giardini e cortili, che al balcone;
  • capacità limitata, nonostante l’ingombro.

Il compostaggio domestico puzza?

Il compostaggio prevede l’utilizzo di rifiuti organici, primi tra tutti quelli che di solito buttiamo nell’umido: non c’è il rischio che puzzi, specie se fatto in un ambiente domestico? Se fatto bene, il compost non dovrebbe mai puzzare.

La puzza di decomposizione principalmente tre origini:

  • mancanza di ossigeno;
  • eccesso di azoto;
  • decomposizione troppo lenta.

Le cause di questi problemi possono essere diverse, ma di solito si possono ricondurre a questi errori nel fare il compost:

  1. non viene mescolato abbastanza, il che riduce la quantità di ossigeno presente al suo interno;
  2. è in un contenitore dove non passa abbastanza ossigeno;
  3. è troppo umido, il che favorisce la formazione di muffe;
  4. è troppo asciutto, il che rallenta la decomposizione;
  5. contiene carne, che si decompone lentamente e puzza;
  6. contiene grassi e acidi (latte e agrumi, ad esempio), che rallentano la decomposizione;
  7. è tenuto in un posto troppo freddo.

Fai una carrellata di tutti questi punti: il motivo per cui il tuo compost domestico puzza è tra questi.

Dove sistemare la compostiera

La posizione della compostiera è fondamentale per un compostaggio efficace. Scegli un punto ombreggiato e ben ventilato, dove non arrivi il sole diretto ma che sia comunque tiepido. Se hai un giardino, puoi scegliere un angolo riparato o sistemare una pensilina sopra la compostiera. E se vivi in appartamento?

Il compost non dovrebbe puzzare, è vero, ma è comunque meglio non tenere la compostiera al chiuso: proprio come i funghi, anche il compost ha un odore di bosco piacevole ma forte. La cosa migliore è tenere la compostiera sul balcone o comunque all’esterno.

Come visto sopra, per il compostaggio domestico basta un contenitore da tenere in un angolo. Se però vuoi fare le cose per bene e ottimizzare lo spazio, ti consigliamo di usare una compostiera ad hoc.

I prezzi delle compostiere da balcone variano in base alle funzioni e alle dimensioni. I composter migliori hanno un design compatto e sono suddivisi in piani, così da consentire l’allevamento dei lombrichi e la produzione di humus.

Alternative al compost tradizionale

Se il compost tradizionale è troppo lento e limitante per i tuoi gusti, ecco qualche alternativa.

Compost anaerobico

A differenza del compost tradizionale, che richiede ossigeno, il compost anaerobico avviene senza aria. Questo tipo di compost può essere più lento da produrre, ma non richiede di girare il compost regolarmente.

Bokashi

Il compost di bokashi si prepara usando uno specifico mix di microrganismi, che lavorano mediante fermentazione anaerobica. Con questa tecnica puoi compostare i rifiuti organici di tutti i tipi, inclusi carne e latticini.

Trovi tutti i dettagli nell’articolo linkato sopra.

Compost “in cumulo” in vaso

Se non hai fretta né problemi di spazio sul balcone, applica la tecnica del compost “in cumulo” dentro dei vasi. Ti basta riempire alcuni vasi di materia organica e terra, proprio come faresti con un cumulo di compost di giardino, e lasciarli riposare in un luogo ventilato e riparato.

Lombricoltura

Nella lombricoltura si allevano lombrichi per concludere il ciclo di decomposizione dei rifiuti organici, trasformando il compost non ancora maturo in morbido e ricco hummus. Per quanto apparentemente semplice, però, il processo richiede una compostiera ad hoc, che protegga queste creaturine dal calore eccessivo delle primissime fasi di decomposizione.

Vale la pena di fare il compost in casa?

Come vedi, preparare il compost in casa è un’attività soddisfacente ma anche complessa: siamo sicuri che ne valga la pena? A nostro dire, sì.

Darti al compostaggio domestico significa preparare un concime ricco, naturale, su misura per le esigenze delle tue piante. Puoi arricchirlo con i nutrienti che ti servono: ti basta scegliere cosa buttare nella compostiera e cosa no. E poi potrebbe aiutarti a pagare meno tasse.

Molti Comuni praticano uno sconto sulla TARI a favore di chi pratica il compostaggio domestico. Lo sconto varia dal 10% al 20% sulla parte variabile della tariffa, a seconda di dove vivi. Non moltissimo, ce ne rendiamo conto, ma comunque sufficiente per ripagare una compostiera dignitosa.

Tutto sommato, vale la pena provarci.

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