Orto idroponico e acquario hanno due fondamentali esigenze in comune: acqua sempre ossigenata e luce artificiale, che imiti la luce naturale. Poco stupisce che qualcuno abbia pensato bene di fondere le due cose, creando coltivazioni idroponiche fuse con acquari piccoli e grandi.

Il sistema si chiama acquaponica e il funzionamento è elementare. Alla base c’è l’acquario, con la sua fauna e le piante che acquatiche; sopra galleggiano piccoli ortaggi ed erbe aromatiche, coltivati secondo i criteri dell’idroponica.

Pura utopia? Per nulla! Stanno nascendo intere aziende che coltivano pomodori e insalate in compagnia di pesci da allevamento; anche se molto più in piccolo, sempre più amanti dell’orto stanno portando questo sistema anche a casa loro. Vediamo come.

I pregi dell’acquaponica

L’acquaponica domestica è un ottimo modo per conciliare due passioni che, siamo sinceri, sono piuttosto dispendiose. Sia gli orti domestici sia gli acquari occupano spazio prezioso, specie negli appartamenti sempre più piccoli che vediamo al giorno d’oggi. Per non parlare poi dell’energia necessaria per lampade indoor e sistemi di filtraggio, dei concimi, del tempo di manutenzione…

Con l’acquaponica dai un taglio netto alle spese, dato che:

  1. sia i pesci sia le piante possono godere dell’ossigenazione dell’acqua;
  2. puoi usare le lampade indoor per pesci e verdure;
  3. le piante si nutrono degli scarti dei pesci, quindi non hanno bisogno di fertilizzanti per l’idroponica;
  4. nutrendosi degli scarti, le piante filtrano parte dello sporco presente nell’acqua, che quindi puoi cambiare un po’ meno spesso;
  5. le radici delle piante aggiungono nuovi elementi all’ecosistema dell’acquario, regalando nascondigli e luoghi di gioco ai pesci.

In ambito industriale, i pesci sono commestibili e allevati per l’alimentazione. In ambito domestico possono benissimo essere i pesci di un acquario qualsiasi, belli da vedere e da allevare.

Acquario sì o no?

Che sia chiaro: nonostante i tanti pregi dell’orto in acquario, non tutti gli acquari vanno bene. Niente acquari ad acqua salata, ovviamente: sale e piante vanno poco d’accordo, come sappiamo bene. L’acqua salata non è l’unico problema, però.

Farmaci per i pesci e/o pesticidi per le piante possono diventare un grosso problema, per piante, pesci e anche per gli esseri umani. Inoltre, il coinvolgimento di animali aumenta il rischio di contaminazioni che potrebbero passare dai pesci, alle piante, alle persone che mangiano le piante.

Per evitare problemi:

  • tieni sempre d’occhio lo stato di salute di pesci e piante: piccoli segni di malessere potrebbero essere le prime avvisaglie di problemi molto più grossi;
  • lavati bene le mani prima di maneggiare pesci e piante, onde evitare contaminazioni;
  • mantieni l’acquario pulito: le piante aiutano nel filtraggio, ma non possono fare tutto il lavoro sporco;
  • assicurati che l’acqua possa circolare bene all’interno dell’acquario, che non dev’essere mai troppo pieno di pesci, piante acquatiche e radici;
  • evita di usare questa tecnica con pesci aggressivi con le piante, che potrebbero danneggiare l’apparato radicale delle piante in idroponica.

Le verdure dell’acquario sono commestibili?

Salvo casi particolari come quelli visti sopra, le verdure coltivate nell’acquario sono commestibili al 100%. L’acquaponica dà ottimi risultati con lattuga e basilico, entrambe piante che si prestano bene all’idroponica e che non hanno troppe pretese. Da evitare i tuberi, invece, che hanno bisogno di vasi profondi e di un terriccio un po’ più asciutto.

In ambito industriale, la tecnica funziona anche con i pomodori. Purtroppo, un acquario domestico potrebbe andare poco d’accordo con una pianta di pomodori da 2 metri: meglio lasciare i pomodori all’orto in balcone e concentrarti su piante piccole e con esigenze limitate.

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