In passato, abbiamo visto come rendere i peperoncini più piccanti: concimazione, irrigazione ed esposizione giusti sono infatti essenziali per tirare fuori il meglio da queste piante. Ciononostante, anche la base di partenza conta e ci sono peperoncini che nascono più piccanti di altri.

In questo articolo, vedremo quali sono i 5 peperoncini più forti al mondo e se sono coltivabili nel tuo orto.

5. Trinidad Scorpion Butch T

Fino al 2015, questo peperoncino a forma di lanterna (o di scorpione, da cui il nome) era considerato il più piccante al mondo. Oggi, nonostante abbia perso il primo posto, i suoi 1.463.700 SHU sono ancora più che sufficienti per trasformare qualsiasi salsa in un inferno.

L’idea non ti fa paura? Sarai felice di sapere che i suoi semi sono reperibili online e che è coltivabile anche in Italia.

Il Trinidad Scorpion Butch T ha bisogno di temperature dai 15°C in su, quindi è coltivabile pressapoco da aprile. Per prosperare, la pianta ha bisogno di un ambiente caldo e umido, simile a quello che si trova ai Caraibi. Inoltre, dev’essere esposta alla luce diretta del sole.

Se decidi di coltivarlo in vaso, mischia dello stallatico in polvere al terriccio. Se lo coltivi in pieno campo, invece, basta una buona concimazione di copertura.

4. 7 Pot Primo

Al quarto posto c’è un altro peperoncino caraibico, riconoscibile per la codina sottile e per la pelle rugosa. Il 7 Pot Primo vanta ben 1.469.000 SHU, tante da poter insaporire ben “sette pentole” di stufato, da cui il nome.

Questa pianta di peperoncino è robusta, adatta anche agli ambienti più impervi. Se però progetti di coltivarla in balcone, preparati a fare spazio: può superare il metro di altezza e forma un cespuglio ampio, pieno di foglie e frutti. Nonostante il 7 Pot Primo sia un peperoncino prolifico, però, produce pochi fiori.

Come tutti i peperoncini caraibici, anche questo apprezza i climi caldi e umidi. In estate, quando l’aria si fa secca, ricorda di inumidirne periodicamente le foglie con un po’ di acqua.

3. 7 Pot Douglah

Ci sono diverse varietà di peperoncini “7 Pot” e uno di questi è sul podio dei peperoncini più piccanti al mondo. Il 7 Pot Douglah ha ben 1.853.936 SHU: più che sufficienti per rendere piccante anche un’ottava pentola, probabilmente.

Il colpo d’occhio è particolare: i peperoncini hanno la forma di peperoni di media grandezza (misurano fino a 6 cm), ma con la pelle ruvida e color mattone. Anche le foglie sono grandi e spuntano da rami completamente lignificati, il che rende la pianta più robusta della media.

Nonostante la robustezza dei rami, la pianta di 7 Pot Douglah ha bisogno di tutori per non cedere sotto il peso dei frutti, specie all’inizio. Anche per questo motivo, è una pianta che richiede spazio e che andrebbe coltivata in pieno campo: i suoi 150 cm di altezza e 100 cm di ampiezza possono essere impegnativi per un balcone.

2. Trinidad Moruga Scorpion

Al secondo posto della classifica troviamo il Trinidad Moruga Scorpion 2.009.231 SHU. Questo peperoncino è così piccante da dover essere maneggiato con i guanti, per evitare che la capsaicina irriti la pelle. Figurati cosa può fare alla tua lingua!

Dato che il Trinidad Moruga Scorpion ha bisogno di 120 giorni per maturare, la coltivazione deve cominciare a febbraio. D’altra parte, il nostro scorpione ha bisogno di luce e caldo, come tutti gli altri peperoncini. Per ovviare al problema, ti consigliamo di coltivarlo in uno smart garden, quanto meno all’inizio.

Non appena le temperature si stabilizzano intorno ai 15°C, conviene spostare il peperoncino fuori. Se messa nelle condizioni giuste, la pianta può raggiungere i 120 cm di altezza; in ogni caso, non dovrebbe mai fermarsi sotto gli 80 cm.

1. Carolina Reaper

Il Carolina Reaper è considerato il peperoncino più piccante al mondo, 2.200.000 SHU di pura sofferenza. I suoi succhi possono superare i guanti di lattice, tant’è che andrebbe maneggiato con i guanti in nitrile. Si calcola che sia 200 volte più piccante di un Jalapeno: un frutto da maneggiare con attenzione, insomma.

Per germinare, il Carolina Reaper ha bisogno di temperature sopra i 20°C; inoltre, la sua crescita si blocca sotto i 12°C. Se vuoi coltivarlo anche in Italia, preparati a usare un semenzaio o addirittura una grow box.