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I limoni sono piante tipiche del Sud Italia, amatissime però in tutta la penisola. Molte persone si chiedono quindi se la coltivazione in vaso del limone sia davvero possibile, non avendo un giardino a disposizione. Sì, si può fare, con un po’ di attenzione.

Quale varietà scegliere

Spesso chi coltiva il limone in vaso parte da un seme: lo interra quasi per gioco e la piantina spunta per davvero. Per quanto possa essere divertente, non è il modo migliore per ottenere una pianta che fruttifichi, anzi. Se desideri raccogliere e gustare i tuoi limoni, ti conviene comprare una pianta in vivaio.

Le varietà di limone da vaso sono quasi sempre varietà innestate: per il portainnesto si usa una pianta resistente e piccola, che però produce frutti poco gustosi; per l’innesto si usano invece varietà più grandi e delicate, ma anche più pregiate. Le soluzioni più diffuse sono il Quattro Stagioni e il Femminello, che sono anche tra le varietà di limoni più resistenti al freddo.

Se desideri comunque partire dal seme, scegli frutti coltivati con agricoltura biologica. Interra i semi ad almeno 1 cm di profondità, in un vaso di 30 cm circa. Affinché germino, servono circa 6 settimane e devono esserci almeno 15°C. Una volta che la pianta è alta un metro, va innestata.

Che vaso usare per il limone?

Anche se innestati su varietà più piccole della media, i limoni rimangono alberi e hanno bisogno di spazio. Dai quindi per scontato il dover usare vasi medio-grandi; dato che le radici dei limoni crescono molto, i vasi dovranno essere più profondi che larghi. Per una pianta di 70 cm, parti da un vaso di minimo 32 cm di circonferenza. Nel dubbio, scegli sempre un vaso che sia grande pressapoco 10 cm in più di quello precedente.

Evita di coltivare il limone in vasi di plastica; piuttosto, orientati sui vasi di coccio o di terracotta. Danno stabilità alla pianta e, soprattutto, sono traspiranti. In questo mondo regolano l’umidità presente nel terreno e facilitano la respirazione delle radici. L’unico problema è che sono più pesanti dei vasi in plastica, il che potrebbe rivelarsi un problema durante il rinvaso o per la sicurezza del balcone.

Scegli un terriccio specifico per agrumi in vaso, da arricchire con concimazioni periodiche. Assicurati che il fondo del vaso sia forato e garantisca il drenaggio; aiutati con uno strato di lapillo vulcanico o di pomice.

Come rinvasare il limone

Il limone coltivato su balcone o terrazzo va rinvasato ogni 2 anni circa, finché la pianta non compie 10 anni circa. Dopodiché, dovrai rinvasare solo per sostituire il terriccio ormai esausto. Il periodo dell’anno migliore è inizio primavera, quando la pianta rientra in fase vegetativa e comincia a produrre nuove radici.

Per estrarre il limone dal vaso, lascia asciugare il terreno per qualche giorno, affinché il pane sia compatto. Se la pianta è grande, avvolgi il tronco con un panno e legalo bene, per evitare di sbucciarlo. A questo punto basta sollevare la pianta e battere contro le pareti del vaso con delicatezza.

Prima di posare la pianta nel nuovo vaso, poni sul fondo 5 cm di pomice o lapillo e uno strato di terriccio per agrumi. A questo punto inserisci la pianta con tutto il pane e riempi gli spazi con il terriccio. Pressa leggermente il terriccio, per evitare che rimangano spazi vuoti nei quali si può accumulare l’acqua.

Se la pianta è innestata, assicurati di non coprire il portainnesto. Evita inoltre di coprire troppo il colletto: se la parte esposta è legnosa, deve stare sopra il livello del terreno.

Finito di rinvasare, innaffia bene la pianta e lascia che si abitui al nuovo vaso.

Hai mai avuto esperienze con la coltivazione in vaso del limone? Faccelo sapere su Facebook! E se sei in cerca di un orto da coltivare, vieni a vedere i nostri orti in affitto a Borgomanero (Novara).

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