Se c’è un ortaggio che grida estate, è proprio il pomodoro. Per coltivare il pomodoro servono infatti temperature sopra i 13°C, possibilmente sopra i 20°C. Questo vale però per la pianta già cresciuta: per germinare, i semi hanno bisogno di circa 24°C.

Gli inverni del nord Italia scendono facilmente sotto queste temperature, specie tra gennaio e febbraio. Il pomodoro invernale sembra quindi un’impresa impossibile, riservata a chi vuole spendere soldi ed energia in una serra riscaldata. Si tratta di una mezza verità: una serra domestica ben isolata è essenziale, ma non serve buttare centinaia di euro in gas o elettricità. Basta applicare qualche trucco e scegliere pomodori resistenti al freddo.

Come coltivare il pomodoro in serra

Non esiste pomodoro invernale in grado di superare una gelata, che sia chiaro. Costruire una piccola serra è quindi il sine qua non dell’impresa, senza se e senza ma. A questo scopo, ti consigliamo di scegliere una serra fai da te da montare, possibilmente in plexiglas e isolata al meglio.

Prima di montare la serra, controlla il terriccio e preparalo in vista della coltivazione. Ti ricordiamo che i pomodori vogliono tanta acqua ma soffrono per i ristagli, molto frequenti in inverno. Se necessario, aspetta che il terreno sia abbastanza asciutto per accogliere le piantine. Potrebbe essere una buona occasione per far germinare i semi in un semenzaio ben caldo, anche a casa tua. I semi hanno infatti bisogno di calore, quale che sia la varietà scelta.

Una volta interrate le piantine, assicurati che la temperatura interna della serra raggiunga minimo i 4°C. Una volta al giorno, copri le piante con tessuto non tessuto e fai arieggiare la serra per far uscire l’umidità accumulata. Fallo possibilmente nelle ore più calde del giorno, per ridurre al minimo il rischio di escursioni termiche ed evitare la formazione di muffe.

Infine, ricorda di lasciar riposare il terreno. I pomodori – invernali e non – tolgono molte sostanze nutritive al terriccio: applica sempre la rotazione delle colture.

Quali sono i pomodori più resistenti al freddo

I pomodori meglio equipaggiati contro il freddo provengono da zone con climi rigidi, nelle quali le estati assomigliano ai nostri autunni. Pur avendo bisogno del caldo per germinare, riescono a crescere a temperature tra i 4°C e i 7°C, impresa impossibile per i pomodori nostrani.

L’unico problema è la reperibilità: i semi di queste varietà non si trovano al supermercato o nei vivai comuni. Puoi però procurarti le bustine su internet e, una volta cresciuti i pomodori, conservare alcuni semi in vista del prossimo raccolto.

Pomodoro Moscovita

I pomodori moscoviti vengono dalla profonda Russia, come si intuisce dal nome. Nati nel 1976, sono frutto degli esperimenti dell’Istituto di Genetica di Vavilov e si sono ben presto diffusi in tutto il paese. I frutti possono pesare anche 250 grammi, a dispetto di piante alte massimo 45 centimetri.

I frutti di questa varietà di pomodori invernali sono resistenti alle crepature, in grado di crescere anche in climi freddi. Nonostante le condizioni sfavorevoli, sfoggiano una bella buccia rosso acceso, sono succosi e hanno un bel sapore ricco.

Pomodoro Stupice

La varietà stupice viene dalla Repubblica Ceca ed è diffusa nel Nord America dal 1976. Si tratta di un pomodoro invernale – almeno per i nostri standard – dall’incredibile resistenza alle basse temperature. Purtroppo, le piante potrebbero essere un po’ troppo alte per alcune serre domestiche, dato che raggiungono i 180 centimetri.

I pomodori stupice crescono a grappolo e hanno un diametro massimo di 5 centimetri. La buccia rosso acceso nasconde una gradevole polpa agrodolce.

Pomodoro Azoychka

Altra varietà proveniente dalla gelida Russia, fatta per resistere a temperature ben più rigide delle nostre. Il pomodoro azoychka produce una media di 50 pomodori per pianta, alcuni dei quali arrivano a pesare 250 grammi. Le piante misurano in media 150 centimetri, il che le rende adatte alle serre domestiche di media misura.

Al contrario delle altre varietà viste, questi pomodori invernali sono di un bel giallo oro. Ciononostante, l’acido della polpa è in perfetto equilibrio con la dolcezza fruttata, creando una serie di sapori complessi.

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