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Gira voce che il sedano sia una pianta perenne e non annuale, come in molti credono. È vero solo in parte: il sedano da coste, quello che usiamo in cucina, è una pianta a ciclo biennale trattata come annuale. Esiste però anche una varietà di sedano perenne, che puoi seminare una volta e goderti per anni.

Si tratta del levistico, detto anche sedano di montagna.

Cos’è il levistico o sedano di montagna

Il levistico è una pianta ombrellifera proprio come il sedano da coste e il finocchietto, caratterizzato quindi da ombrelle di piccoli fiori. Le foglie sono grandi e dentate, di un bel verde intenso; quando sono giovani, ricordano le foglie del sedano comune. A sorreggerle ci sono lunghi fusti a sezione cava, verdi con sfumature rosse; in alcuni casi, possono raggiungere i 2 metri di altezza.

Alcuni chiamano il levistico “sedano di montagna”, proprio perché cresce benissimo anche in montagna e in zone poco ospitali. Per questa varietà di sedano, il freddo non è un problema, anzi: è un’aromatica resistente al gelo e che cresce benissimo nei nostri orti in affitto, tutti collocati nel Nord Italia. Purtroppo soffre molto il caldo.

Rispetto al sedano comune, ha un sapore più piccante e aromatico. Le foglie adulte sono ottime per aggiungere sapore a carne e minestre, mentre i germogli si possono mangiare in insalata. Si consumano anche i fusti e i rizomi, usati soprattutto per preparare tisane diuretiche e digestive.

Come farlo riprodurre

Il sedano di montagna è una pianta rustica e che si riproduce con facilità. Essendo una pianta perenne, l’unico problema è scegliere un posto nell’orto soddisfacente. Una volta fatto, puoi seminarlo in due modi.

Semina

La semina vera e propria del levistico è la soluzione più lenta e riesce meglio in semenzaio. A parte per i tempi piuttosto lunghi, riserva poche altre sorprese.

A fine autunno, i semi sono pronti da raccogliere e da seminare. Benché le piante adulte resistano bene al freddo, è meglio tenere semi e germogli in un ambiente protetto, magari in un semenzaio riscaldato.

Una volta che hanno raggiunto i 15-20 cm, le piante sono pronte da trapiantare; questo potrebbe richiedere circa 3 mesi. Dato che il levistico è una pianta voluminosa, lascia almeno 50 cm tra una pianta e l’altra.

In alternativa, puoi seminare in pieno campo a fine febbraio: distribuisci i semi nei solchi e dirada le piantine man mano che crescono, finché non ottieni una distanza soddisfacente.

Suddivisione dei cespi

Dal momento che le radici partono da un rizoma e che è una pianta perenne, il sedano di montagna si riproduce anche con la suddivisone dei cespi. Si tratta di una soluzione più rapida rispetto alla semina, anche se non sempre dà buoni risultati.

Aspetta che la pianta abbia almeno 2 anni, prima di procedere in questo modo. A inizio autunno o inizio primavera, scopri il rizoma e tagliane una porzione con tutta la pianta sopra. Copri di nuovo il rizoma della pianta madre e interra l’altra un più più lontano.

Prenderti cura del sedano perenne

Il sedano di montagna ha radici molto lunghe, quindi richiede un terreno profondo ed è poco adatto alla coltivazione in vaso.

Il terreno dev’essere sciolto e ben drenato, ricco di azoto. Il concime ideale è il letame maturo o lo stallatico pellettato, più facile da trovare; distribuiscilo prima della ripresa vegetativa primaverile, affinché il terreno rimanga sempre fertile. Per risultati ottimali, distribuisci anche del concime a lenta cessione ogni 40 giorni.

Assicurati anche che il terreno sia sempre umido: in primavera e in autunno è probabile che non serva nemmeno innaffiare, ma basti la pioggia. In estate, invece, innaffia tutti i giorni o usa una buona pacciamatura. Quest’ultima risulta essenziale se scegli di piantare il levistico al sole.

In realtà, questa varietà di sedano perenne cresce bene anche in mezzombra e, per certi versi, è la soluzione più comoda: messo sotto il sole estivo diretto, rischia di seccare a causa del caldo. Affinché produca fiori e semi, ha però bisogno di luce diretta per più ore al giorno. L’ideale sarebbe trovare un punto con una buona esposizione, che sia però all’ombra nelle ore più calde del giorno.

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