Il kumquat, detto comunemente mandarino cinese, è un alberello da frutto che cresce bene anche in vaso. Questo lo rende la scelta perfetta per gli orti in balcone, insieme ad altre piante da frutto nane. Grazie alla sua bella chioma sempreverde e ai frutti arancio brillante, invece, abbellisce casa sia all’interno sia all’esterno.

Il mandarino cinese è una pianta piuttosto semplice da coltivare. In questo articolo vedremo comunque che cosa tenere a mente per fargli fare tanti ottimi frutti.

Dove mettere il mandarino cinese

Pur tollerando senza problemi la mezzombra, è meglio mettere il mandarino cinese in un punto soleggiato e riparato dalle correnti d’aria. Durante le ore più calde della giornata, la pianta dovrebbe stare al riparo dalla luce diretta del sole: nonostante il kumquat ami la luce, il sole estivo di mezzogiorno potrebbe essere un po’ troppo per le sue foglie.

Dove tenere il kumquat in inverno

Il mandarino cinese tollera molto bene il freddo: resiste a temperature di -8°C, quindi può rimanere all’aperto anche in inverno, quanto meno nelle zone di pianura. Se sono previste gelate particolarmente rigide, basta coprire la pianta con un telo di tessuto non tessuto e proteggere il terreno con della pacciamatura.

In inverno, alcune persone tengono il kumquat in casa. Si può fare, ma bisogna prestare attenzione alla posizione: la pianta deve stare lontana dalle fonti di calore e ricevere tanta luce. Inoltre, è importante accertarti che il terriccio non sia troppo bagnato e che non ammuffisca per l’eccesso di umidità.

Terreno e concimazione

Il mandarino cinese ha bisogno di un terreno:

  • con pH tra 6.5 e 7.5, neutro tendente all’acido;
  • poco o per nulla calcareo;
  • sciolto e arricchito con sabbia e pietra pomice, così da favorire il drenaggio dell’acqua in eccesso;
  • ricco di materia organica.

Essendo una pianta esigente in termine di nutrienti, il mandarino cinese ha bisogno di concimazioni abbastanza frequenti. Quando lo trapianti in pieno campo o lo rinvasi, approfittane per aggiungere compost maturo oppure humus di lombrico al terreno: oltre che fornire nuova materia organica, migliorerà la struttura del terreno e ridurrà il rischio di ristagni idrici.

Per il resto del tempo, vale quanto visto nell’articolo sulla concimazione dei limoni: i lupini macinati grossolanamente sono il concime per eccellenza, ricco di azoto e di materia organica. Anche i fondi di caffè sono un ottimo concime per il mandarino cinese, specie se devi ridurre il pH di un terreno troppo alcalino.

Il kumquat è una pianta sempreverde: se vedi le foglie ingiallire, è probabile che soffra di una carenza di nutrienti. Oppure che tu lo stia innaffiando troppo.

Quanta acqua dargli

Uno degli errori più comuni è dare troppa acqua al mandarino cinese. Durante il primo anno di vita, la pianta del mandarino cinese va innaffiata con regolarità, per favorire lo sviluppo delle radici. Dopo il primo anno di vita, il mandarino cinese va innaffiato solo quando il terreno è asciutto.

Se il clima è piovoso e tieni la pianta all’aperto all’aperto, non serve innaffiarla. In estate e quando piove poco, ti consigliamo di innaffiare il mandarino cinese una volta alla settimana; ricorda anche di inumidire le foglie con acqua vaporizzata.

Il mandarino cinese tollera poco il terreno alcalino e calcareo, come accennato sopra. Di conseguenza, è importante innaffiarlo con acqua poco calcarea: l’acqua del rubinetto non va bene, a meno che tu non la faccia riposare per 24 ore prima di usarla. L’ideale sarebbe usare acqua piovana raccolta in apposite cisterne, là dove possibile.

Come portare il mandarino cinese

Il mandarino cinese va potato tra aprile e agosto, per eliminare i rami improduttivi e mantenere la chioma in ordine. Evita i periodi di fioritura più intensa e usa solo cesoie affilate, disinfettate prima di ciascun utilizzo. Se necessario, disinfetta i tagli della potatura.

Quando fa i frutti

I frutti del mandarino cinese si raccolgono tra novembre e aprile, di solito, quando diventano di un bel colore arancio. Infatti, il kumquat fiorisce tra giugno e agosto; dopodiché, inizia a produrre dei piccoli frutti verde acido, che matureranno pian piano lungo tutto l’inverno.

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