La coltivazione della pastinaca è poco diffusa in Italia, mentre trova ampia diffusione in Inghilterra. Pur essendo una pianta che resiste bene al freddo e alle malattie, infatti, ha uno sviluppo molto lento. Nei paesi caldi come l’Italia hanno quindi preso piede ortaggi più “rapidi”, come le patate e le carote.

Nonostante la sua lentezza, vale comunque la pena coltivare la dolce e sana pastinaca, ricca di vitamine e povera di calorie. Vediamo come fare.

Quando e come seminare la pastinaca

La pastinaca si semina soprattutto tra aprile e maggio, anche se la semina può continuare fino all’autunno. In questo secondo caso, è probabile che i semi staranno a riposo durante l’inverno e germineranno in primavera. Fai solo attenzione alla qualità del terreno scelto.

Per crescere bene, la pastinaca ha bisogno di un terreno soffice e poco compatto, vangato nei giorni immediatamente precedenti la semina. Questo vale sia che la coltivi in primavera sia che la coltivi in autunno. Nel dubbio, la coltivazione nei cassoni è probabilmente la scelta migliore: dato che non puoi camminare tra i filari, il terriccio non si compatta e rimane morbido.

Essendo una pianta con radici fittonanti, la semina della pastinaca avviene sempre in pieno campo: le piantine non tollererebbero il trapianto dal semenzaio al campo. Prepara quindi delle file distanti 30 cm l’una dall’altra, con buche distanti 15 cm e profonde 1,5 cm. Disponi circa 3 semi in ciascuna buca; quando le piantine raggiungono i 10 cm, elimina quelle più deboli.

La germinazione avviene circa 20-30 giorni dopo la semina, quindi non ti preoccupare se all’inizio non vedi niente.

Cure colturali

Evita di concimare il terreno con il letame: l’eccesso di azoto potrebbe stimolare lo sviluppo delle foglie, a discapito però di quello della radice. Rischi quindi di avere piante di pastinaca rigogliose, con però “frutti” piccoli. Al contrario, concimare con la cenere apporta potassio e aiuta le radici.

Per il resto, la pastinaca ha bisogno soprattutto di tanta pazienza. La pianta ha un ciclo vitale biennale, ma le radici sono “già” pronte dopo 100-120 giorni. Passato questo secondo lasso di tempo, puoi raccogliere le piante che ti servono e lasciare le altre nel terreno. Non solo sopravviveranno al freddo invernale, ma le radici ne usciranno più dolci e gustose. La lentezza è quindi un problema relativo. Le vere difficoltà sono altre.

La pastinaca soffre l’attacco dei nematodi, parassiti che si nutrono delle radici delle piante. I nematodi sono dannosi per gli ortaggi in generale, disastrosi per quelli che crescono sotto la superficie. Per tenerli lontani, coltiva piante di tagete tra i filari. Le radici di questa pianta producono sostanze fastidiose per i parassiti, proteggendo le piante vicine.

Quando raccogliere la pastinaca

Come detto, una volta che la radice è pronta può raccoglierla più o meno quando vuoi, entro i due anni. Per sicurezza, copri il terreno con un po’ di pacciamatura e controlla che non si formino ristagni idrici. Come capire se la pastinaca è “matura”, però?

Per essere sicuro che la pastinaca sia pronta da raccogliere, controlla il diametro del colletto. La radice pronta misura circa 4 cm di diametro; lasciandola nel terreno, può diventare anche più grande.

Una volta raccolta, la pastinaca si conserva in frigo per circa 7 giorni. Ecco perché ti consigliamo di raccogliere solo le radici che ti servono, lasciando le altre nel terreno. In inverno, ricorda di smuovere il terreno prima di cercare di raccogliere la pianta. Altrimenti, rischi che la radice rimanga incastrata nel terreno gelato e si spezzi.

In vaso o nell’orto?

Piante come la pastinaca hanno bisogno di terreni profondi, come quelli di un orto. Puoi cercare di coltivarle anche in vaso, ma è difficile che i risultati siano entusiasmanti.

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