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Pur essendo un frutto tipicamente estivo, la coltivazione dell’anguria inizia insieme alla primavera. Tra la semina e la raccolta passano infatti tra i 3 e i 4 mesi, a seconda che tu l’abbia coltivata in serra oppure no. Vediamo quindi come seminare l’anguria e come prendertene cura, in attesa che arrivi la tanto sospirata estate.

Come e quando si semina l’anguria

Prima di seminare o trapiantare le piante di anguria, prepara il terreno dell’orto. Il terriccio dev’essere morbido e molto fertile, dato che l’anguria è una pianta depauperante. Per andare sul sicuro, aggiungi un po’ di stallatico o di compost al terreno e fallo riposare per 4 settimane.

I semi vanno posti in buche profonde almeno 3 centimetri, distanti tra loro 100-150 centimetri. In ogni buco metti 2 o 3 semi, copri e mantieni il terreno umido. I semi dovrebbero germinare in 10 giorni. Aspetta che le piantine raggiungano i 5 centimetri di altezza e, se fosse necessario, scegli le più forti tra quelle cresciute nello stesso punto.

Puoi seminare l’anguria sia in semenzaio sia in pieno campo, anche se noi ti consigliamo il primo metodo. Il semenzaio difende i semi da formiche, uccellini e altri animali. Inoltre, protegge le piantine ancora giovani da eventuali gelate primaverili che potrebbero ucciderle. A seconda di qual è la tua scelta, però, cambia anche quando si semina l’anguria.

Se usi il semenzaio, puoi seminare a marzo. Tieni le piantine al coperto fino a fine aprile, quando le ultime gelate primaverili dovrebbero essere già passate. Se invece semini direttamente in pieno campo, aspetta fine aprile/inizio maggio. La ragione è sempre la stessa: evitare che una gelata improvvisa uccida le piantine.

Come prendertene cura

L’anguria è una pianta che ha bisogno di sempre più acqua, man mano che si avvicina l’estate. Se non puoi visitare il tuo orto troppo spesso, ti consigliamo di usare un impianto di irrigazione a goccia. In questo modo il terreno rimarrà sempre umido, anche quando non ci sei. Questo però potrebbe provocare altri problemi.

Il terreno umido e fertile è l’ideale sia per le angurie sia per le erbacce, che si potrebbero affollare intorno alle tue piante. Inoltre, le foglie e i frutti dell’anguria toccano il terreno per lunghi periodi, specie quando lo sviluppo è avanzato. Questo contatto prolungato favorisce i marciumi, le muffe e i parassiti. Per risolvere il problema, ti basta coprire il terreno con un telo di tessuto non tessuto che faccia da pacciamatura.

Sistemate irrigazione e pacciamatura, serve poco altro. Quando le prime angurie sono grandi circa quanto una mela, è il momento di cimare la pianta. Individua il getto principale e tagliane la cima dopo la quarta foglia. In questo modo eviti che la pianta continui a crescere in altezza e le energie si concentrano nei frutti.

Le migliori consociazioni per l’anguria

Le consociazioni vere e proprie sono possibili solo per alcune varietà di angurie. Le angurie piccole o rampicanti sono quelle che meglio si prestano a operazioni del genere. Le altre tendono a lasciare poco spazio ad altri ortaggi o erbe. Detto questo, quali sono le consociazioni migliori?

L’anguria è una pianta depauperante, da tenere ben lontana da altre piante di questo tipo. Le consociazioni peggiori in assoluto sono quindi quelle con pomodori, zucchine, peperoni. In casi del genere, rischi che le due piante entrino in concorrenza e si danneggino a vicenda. Cipolle, carote e insalate sono invece piante ben tollerate dall’anguria, dato che hanno poche esigenze.

Le consociazioni più positive per l’anguria sono quelle con le leguminose. Fagioli e piselli arricchiscono il terreno di azoto, bilanciando l’azione depauperante dell’anguria. In alternativa, puoi piantare l’anguria insieme al prezzemolo, in modo da tenere lontani i pidocchi delle piante.

Affitta il tuo orto!

Coltivare l’anguria in vaso è possibile ma poco consigliato: è una pianta troppo ingombrante per un balcone normale. Se non hai un giardino tutto tuo o un terrazzo molto grande, puoi affittare un orto urbano. Orti a Tutto Gas propone orti pronti da coltivare a Borgomanero (Novara): vieni a visitarli.

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