La lotta biologica nell’orto: predatori naturali contro gli insetti nocivi

Gli insetti nocivi sono il nemico più grande delle nostre piante: afidi, bruchi, nematodi, cocciniglie… Sembrano tutti cospirare contro il nostro povero orto. D’altra parte, alcune soluzioni potrebbero essere addirittura peggio del problema, specie se si parla di un semplice orto domestico.

In questo articolo vedremo come sfruttare la lotta biologica per proteggere l’orto dagli insetti nocivi, così da tenerli lontani senza ricorrere a insetticidi potenzialmente dannosi per la salute.

Cosa prevede la lotta biologica

In natura, gli insetti nocivi per le piante sono tenuti sotto controllo da predatori che si nutrono di loro. Salvo che in casi particolari, tanto basta per evitare che nugoli di bruchi divorino giardini interi o che gli afidi facciano piazza pulita di qualsiasi germoglio incontrino. Peccato che le cose si complichino, quando entra in gioco l’essere umano.

I nostri giardini e i nostri orti non sono ambienti al 100% naturali, nel bene e nel male. Da una parte creiamo un ambiente ottimale per le piante che ci interessano, dando loro tutta l’acqua e il nutrimento che serve loro. Dall’altra, però, le trasferiamo in un ambiente che non è il loro, privo dell’equilibrio naturale visto sopra.

Nella lotta biologica, si cerca di riprodurre questo equilibrio e di sfruttare le interazioni naturali tra le diverse specie di animali e di insetti. Se applicata nel modo giusto, ti permette di ridurre il numero di insetti dannosi in modo naturale, lasciando che siano i loro predatori ad occuparsene.

Come implementare la lotta biologica nell’orto

Sulla carta, la lotta biologica è quasi banale nella sua semplicità: butti qualche insetto antagonista nell’orto ed ecco fatto, no? Non proprio, in realtà.

Limita l’uso di insetticidi

Gli insetticidi possono colpire sia gli insetti nocivi sia quelli benefici per l’orto, perfino quando sono naturali e biologici. Prendiamo ad esempio il piretro, fastidioso sia per gli acari sia per le utilissime api. Lo stesso vale per lo spinosad, insetticida letale quanto indiscriminato.

Se il tuo intento è implementare la lotta biologica nell’orto, devi prima di tutto smettere di usare queste sostanze. Sul breve periodo sarà sicuramente un problema, dato che ti troverai senza insetticidi e senza insetti antagonisti. Non appena il meccanismo si sarà avviato, però, inizierai a vedere i frutti di questa scelta in apparenza suicida.

Assicurati che le condizioni siano favorevoli

Proprio come i parassiti, anche gli insetti antagonisti si spostano dove le condizioni sono più favorevoli per loro. Se il clima è troppo caldo o troppo freddo, se il tasso di umidità è quello sbagliato, se manca il cibo, è difficile che si stabiliscano per lunghi periodi sulle tue piante.

Attira i predatori naturali

Questo punto è conseguenza diretta del punto precedente: per attirare i predatori naturali degli insetti dannosi devi creare un ambiente per loro favorevole. Ciò significa offrire cibo in abbondanza, creare rifugi adatti alla riproduzione e piantare fiori che li attraggano.

Non esiste una ricetta fissa per fare tutto questo; fosse altrimenti, la lotta biologica sarebbe molto più diffusa, c’è da scommetterci. Quello che possiamo fare è consigliarti di creare un ambiente ricco di biodiversità, pieno di fiori da orto.

Se tutto va bene, gli insetti benefici arriveranno da soli.

Introduci manualmente gli insetti antagonisti

Ammettiamo che gli insetti antagonisti non arrivino per conto proprio, nonostante tutti i tuoi sforzi. Non disperare: puoi sempre introdurli a mano.

Online c’è una ricca offerta di predatori naturali di tutti i tipi, venduti sia sotto forma di uova sia sotto forma di larve o di insetti già adulti. Vengono venduti da fornitori specializzati, che forniscono anche le informazioni necessarie per rilasciarli in natura.

Prima di procedere devi comunque creare un ambiente favorevole per questi insetti, altrimenti si sposteranno alla prima occasione.

Quali insetti usare nella lotta biologica?

Fare un elenco completo degli insetti utilizzabili nella lotta biologica sarebbe impossibile in questa sede e, a onor del vero, anche abbastanza inutile: a che pro suggerirti insetti rari e impossibili da trovare in commercio? Ecco quindi una piccola lista delle specie più usate in agricoltura.

Coccinelle

Puoi allevare le coccinelle per il tuo orto, attirarle piantando la calendula nelle bordure o acquistarle. Grazie all’abbondanza di soluzioni, le coccinelle sono gli insetti più usati nella lotta biologica e anche tra i più efficaci. Si nutrono infatti di afidi adulti, delle loro larve e di cocciniglie.

Trichogramma brassicae

I trichogrammi sono insetti parassitoidi che si nutrono soprattutto delle uova di lepidotteri. Le femmine depongono le proprie uova dentro quelle dei lepidotteri. Quando queste si schiudono, le larve si nutrono delle uova ospiti e impediscono che si trasformino in bruchi.

Icneumonidi

Insetti parassitoidi simili alle vespe ma, al contrario di molte di queste, favorevoli per lo sviluppo dell’orto. Le femmine di incneumonidi depongono le uova dentro gli insetti dannosi, affinché le larve possano nutrirsene dall’interno.

Acari entomofagi

Al contrario degli acari dannosi per le piante, questi sono molto apprezzati per la lotta biologica in agricoltura. Gli acari di questo tipo si nutrono infatti dei tripidi, insetti che si nutrono di linfa e che danneggiano le piante.

Nematodi entomopatogeni

Di nuovo, bisogna fare un distinguo tra i nematodi entomopatogeni e i loro omonomi dannosi per le piante. Mentre i nematodi dannosi si nutrono delle radici delle piante, questi penetrano nel corpo degli insetti ospiti e li uccidono. Sono particolarmente efficaci contro le larve delle zanzare, i coleotteri delle patate del Colorado e altri insetti che abitano il sottosuolo.

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