Far moltiplicare la lavanda da seme è difficile, specie se non rispetti i ritmi naturali della pianta. Anche per questa ragione, molte persone preferiscono lasciar perdere i semi e fare una talea della lavanda.

In effetti, la moltiplicazione per talea è molto più sicura, specie per piante come la lavanda: una volta trovata una pianta sana, ti basta tagliarne un rametto per averne un piccolo clone. Sarà davvero così, però? Vediamolo insieme.

Quando fare la talea della lavanda

La talea della lavanda va fatta in primavera o in autunno, ovvero quando il clima è mite e la talea ha tutto il tempo per acclimatarsi. In particolare, i mesi migliori sono:

  • aprile;
  • maggio;
  • ottobre;

Che tu faccia la talea in primavera o in autunno, devi aspettare almeno 6 mesi per trapiantarla: è importante che l’apparato radicale si sia formato del tutto e che la piantina sia abbastanza robusta. In qualunque caso, evita il trapianto quando fa molto freddo o molto caldo: sarebbe troppo stressante per una piantina ancora giovane.

Come preparare la talea

Se il periodo è quello giusto, puoi iniziare scegliendo pianta e ramo da usare. Dato che la nuova pianta sarà un clone di quella vecchia, devi partire da una pianta in salute e che abbia almeno 2 anni.

Il ramo da cui fare la talea della lavanda dev’essere lungo almeno 15 cm ed essere già lignificato, seppure ancora giovane. Per intenderci non vanno bene né i rami nuovi, che sono ancora del tutto verdi, né quelli più vecchi e spessi. Ti serve un ramo con il fusto marrone e la punta ancora verde, coperto da tante foglioline.

Quando tagli il ramo, ricorda sempre di usare delle cesoie affilate e pulite, per evitare infezioni.

Una volta tagliato il ramo, prepara la talea come segue.

  1. Taglia via il ciuffo di foglioline in cima.
  2. Elimina le foglie da due terzi del ramo.
  3. Scorteccia la base del ramo.
  4. (Facoltativo) immergi la base della talea nell’ormone radicante.

A questo punto, hai due scelte: la talea in acqua o in vaso. Nel dubbio, puoi applicare una tecnica al primo rametto e l’altra al secondo rametto.

Talea di lavanda in acqua

La talea in acqua funziona meglio con tipi di lavanda che radicano in fretta, come la lavanda officinale.

In questo caso, ti basta mettere la talea in acqua pulita e aspettare 10 giorni circa. Ricorda di cambiare l’acqua ogni due o tre giorni. Se vuoi stimolare la radicazione, usa un ormone radicante pensato per le talee in acqua. Noi ti consigliamo l’ormone radicante di Zoma Garden, disponibile sul loro sito a un ottimo prezzo.

Una volta spuntate le radici, interra la talea e tienila al riparo finché le radici non attecchiscono per bene.

Talea di lavanda in vaso

La lavandula lanata, invece, è un tipico esempio di talea da fare in vaso; in questo caso, la talea in acqua è sconsigliata.

Per fare la talea di lavanda in vaso, scegli un terriccio sciolto, arricchito con perlite o con fibra di cocco: le radici devono avere spazio per svilupparsi. Se usi l’ormone radicante, prepara un buchetto con il dito e pianta pressapoco un terzo del rametto.

A questo punto, la cosa più importante è mantenere la talea in un ambiente tiepido e umido. Taglia il fondo a una bottiglia trasparente e sistema sopra la talea, come fosse una piccola serra. Ogni giorno, alza la bottiglia quel tanto che basta per arieggiare ed evitare che si formino muffe.

Come trapiantare la talea

Come visto nell’articolo dedicato alla coltivazione della lavanda, la lavanda ha bisogno di un terriccio calcareo e drenante. Scegli un vaso profondo almeno 20 cm, dato che le radici della lavanda sono profonde; fai un buco e sistema la talea al suo interno, facendo attenzione a non rovinare le radici.

La lavanda preferisce i climi asciutti e l’esposizione diretta. Ciononostante, per una settimana circa è meglio mantenere il terreno sempre umido e lasciare il vaso in un luogo luminoso ma non troppo. Questa fase serve per far acclimatare la piantina, ancora giovane e stressata dal trapianto.

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